KEK

Per il lavoro e la vita

Commissione Chiesa e società: gli impegni in corso

Una nuova rete cristiana per l’occupazione. Se gli stati membri dell’Ue stanno cercando di definire una nuova strategia economica, sociale ed ecologica per affrontare il prossimo decennio, fa parte del tradizionale impegno delle Chiese il sentirsi responsabili per la situazione delle persone in Europa, compresi gli aspetti economici e sociali, per cui esse offrono, tra le altre cose, servizi sociali e sanitari. Per rafforzare il lavoro delle Chiese in questo momento di crisi nell’ambito dell’occupazione e delle implicazioni socio-economiche, la Commissione Chiesa e società (Ccs) della Kek sta lanciando, per volontà delle Chiese membra, una nuova iniziativa europea. Si tratta di una rete, “Call”, acronimo inglese di “Iniziativa delle Chiese per il lavoro e la vita (Church Action on Labour and Life) che intende diventare una piattaforma di scambio tra le esperienze maturate nei diversi Paesi europei e cercare così di colmare i divari esistenti tra le realtà europee. Essa dovrebbe inoltre essere palestra per iniziative comuni delle chiese in questo ambito, offrendo, per esempio, materiale informativo, educativo e formazione. La rete verrà lanciata il prossimo 28-30 aprile 2010 con una conferenza a Bruxelles. Chiese d’Europa e dell’America latina riflettono sulla globalizzazione. Si sta lavorando su un documento congiunto che dovrebbe uscire nella prima parte del 2010 sul tema delle conseguenze della globalizzazione. Il percorso ha fatto un ulteriore passo avanti con il secondo incontro tra i membri della commissione Chiesa e società Kek e il Consiglio delle Chiese dell’America Latina (Clai) che si sono riunite in Norvegia a fine novembre. Al di là del documento, il lavoro congiunto sta portando a un fruttuoso ravvicinamento delle due delegazioni. Nelle parole di Franklin Canelos, segretario esecutivo del Clai, il risultato più evidente è che “con l’avanzare del processo, si giunge al consenso su numerosi temi. Anche se su alcune questioni abbiamo ancora posizioni differenti, a motivo delle differenti esperienze storiche, possiamo ora identificare un certo numero di ambiti condivisi in cui definire iniziative comuni”. Ed ha aggiunto “ricorderemo sempre con gratitudine il lavoro che la Commissione Kek e la Chiesa di Norvegia hanno fatto per il dialogo.”Promuovere la mobilità dei giovani senza discriminare. La Commissione Chiesa e società insieme alle associazioni giovanili membra della Kek, Eyce e Wscf ha preso parte alla consultazione convocata dalla Commissione Europea sul libro verde “Promuovere la mobilità dei giovani per l’apprendimento”, che vede nella mobilità un elemento chiave della formazione giovanile, per sviluppare competenze linguistiche e interculturali. “Le attività ecumeniche delle organizzazioni e associazioni ecclesiali”, scrive la Kek “contribuiscono in maniera significativa a questo scopo e danno la possibilità a persone di ogni età di riunirsi e confrontarsi con persone di differente provenienza”. Occorre prestare attenzione al fatto che, precisa la Ccs “persone con bisogni particolari o in situazione economica precaria non siano discriminate o sul mercato del lavoro, perché non hanno vissuto esperienze di mobilità o nell’accedere ai programmi stessi per la mobilità.” La mobilità, come elemento qualificante sul mercato del lavoro “nasconde il pericolo di discriminare e quindi di consolidare disuguaglianze già esistenti”. Le associazioni della Kek aggiungono inoltre che l’istruzione significa molto di più che “preparazione dei giovani al mercato del lavoro”. Prossimi eventi. La Task Force della Ccs sulla globalizzazione terrà il suo prossimo incontro il 17-18 febbraio. Il 2-3 marzo, in una riunione di esperti convocati dalla Ccs, si preparerà il contributo delle Chiese alla posizione comune dell’Ue in vista della Conferenza di revisione del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari in calendario a New York per il mese di maggio. L’8° assemblea della Rete europea cristiana per l’ambiente (Ecen) si svolgerà a Praga dal 9 al 13 giugno prossimi. Si sta inoltre lavorando insieme alla Commissione degli episcopati dell’Unione europea (Comece) alla preparazione di un seminario sulla dimensione etica della economia di mercato. A giugno si riunirà per la prima volta la neo-eletta commissione Chiesa e società.