Germania: “fede cristiana, una fonte del futuro””Non possiamo intendere il cristianesimo come un tesoro del passato. Il pensiero della fede cristiana è una forza produttiva del futuro”: così mons. Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e Frisinga, ha auspicato una svolta mentale nella società. Mons. Marx ha presieduto il 22 gennaio a Monaco presso l’arcidiocesi il ricevimento di inizio anno alla presenza di circa 500 personalità del mondo politico, ecclesiastico e sociale. “La fede cristiana è la fonte del futuro, una forza spirituale e creativa per percorrere nuove vie con fantasia ma con principi e valori sperimentati”. Per questo motivo, ha proseguito l’arcivescovo, “è irresponsabile diffondere come cristiani la paura del futuro”. Marx si è detto favorevole all’impegno politico dei cristiani, che “fa nascere la pace e incoraggia ad immischiarsi in questioni sociali concrete” in tutti i settori, pur sottolineando che “la Chiesa non è un protagonista politico. Il nostro compito è ascoltare ciò che opprime le persone, far proprie le loro preoccupazioni e necessità. Vogliamo contribuire alla cooperazione e alla solidarietà”. I cristiani “non devono vergognarsi del messaggio cristiano”, devono rendere visibile che “la fede cristiana è di aiuto al nostro pensiero e alla nostra azione”: “di questo si tratta anche per la seconda Giornata ecumenica delle Chiese”, che si svolgerà a Monaco a maggio. “Non vogliamo sottolineare ciò che ci divide, bensì ciò che ci unisce: una speranza comune. Si tratta di testimoniare pubblicamente che la chiesa cristiana non solo ha futuro, ma che è il futuro”, ha concluso Marx, invitando tutti a partecipare all’evento ecumenico.Portogallo: i vescovi chiedono la riforma scolasticaDal 22 al 24 gennaio, presso l’Università Cattolica di Lisbona, si è tenuto il forum: “Pensare la scuola, Preparare il futuro”, organizzato dalla Commissione episcopale per l’Educazione cristiana, con l’obiettivo di “realizzare un dibattito allargato sulla scuola portoghese, inserita nella dinamica di trasformazione culturale dell’Europa, indirizzato alla scoperta dei cammini da percorrere, a rinnovare la speranza nel futuro, e ad assumere impegni coraggiosi”. Tra i vari interventi, quello del presidente della Conferenza episcopale portoghese (Cep), mons. Jorge Ortiga ha inteso sottolineare “l’importanza e l’urgenza di puntare sulle competenze di una scuola di prestigio”, sostenendo che “è inderogabile l’impegno per una nuova riforma, basata sulla coerenza di veri obiettivi da raggiungere, secondo due dimensioni: lo sviluppo dei valori ereditati dalla tradizione, e l’accoglimento aperto e spontaneo delle diverse sollecitazioni offerte dal mondo attuale”. “La formazione culturale deve essere integrata dall’esigenza e dall’apertura al trascendente, in modo che i valori educativi possano essere testimoniati, indirizzino l’esistenza, e si trasformino in coscienza” – ha aggiunto l’arcivescovo di Braga, il quale, in conclusione, non ha dimenticato di ricordare il ruolo particolare svolto dalla Chiesa nel comunicare il pluralismo educativo: “La Chiesa ha il diritto di presentare la sua specificità, ma ha anche il dovere di dare credibilità ai suoi progetti. La scuola rappresenta il primo spazio di speranza per la vita, e la famiglia è il primo agente della scuola, in sintonia con un progetto integrale di valori: tutti siamo responsabili nella costruzione di questo futuro”. Tutte le conferenze e conclusioni del forum sono disponibili nella rete internet, alla pagina web: www.educris.com.Slovenia: l’insediamento di mons. StresNel duomo di san Nicolò di Ljubljana si è svolta il 24 gennaio, la cerimonia d’insediamento di mons. Anton Stres, a nuovo arcivescovo metropolita di Ljubljana. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente della Repubblica ed il Capo del Governo, rappresentanti del mondo ecclesiastico e politico nonché numerosi fedeli dell’arcidiocesi e di tutta la Slovenia. Mons. Stres è stato insediato dal Nunzio apostolico in Slovenia, l’arcivescovo Santos Abril y Castelló. La nomina, da parte di Benedetto XVI, di mons. Stres ad arcivescovo metropolita di Ljubljana risale al 28 novembre 2009, dopo la rinuncia al governo pastorale da parte del suo predecessore, mons. Alojz Uran. Il motto episcopale del nuovo arcivescovo della capitale slovena è tratto dalla Lettera ai Corinzi (9,23): “Tutto faccio per il Vangelo”. Mons. Stres, lo scorso 11 gennaio 2010, è stato eletto dai vescovi sloveni presidente della Conferenza episcopale slovena (Ces) con un mandato fino al 16 marzo 2012.