TERREMOTO HAITI

Spagna, Italia, Inghilterra, Romania

Spagna: dolore e solidarietàSentimenti di dolore per la catastrofe avvenuta e di speranza per una veloce ripresa: è quello che ha espresso l’arcivescovo di Madrid e presidente della Conferenza episcopale spagnola, card. Antonio María Rouco Varela, a nome di tutti i vescovi spagnoli, in una lettera di condoglianze al presidente della Conferenza episcopale di Haiti, mons. Louis Kébreau, per il terremoto che ha causato centinaia di migliaia di morti, tra i quali “mons. Joseph Serge Miot, arcivescovo di Port-au-Price, numerosissimi sacerdoti, seminaristi, religiosi e religiose”. “I vescovi membri della Conferenza episcopale spagnola – si legge nella lettera – con tutta la Chiesa che è in Spagna si sentono uniti nel dolore alla Chiesa e al popolo haitiano. Offriamo le nostre preghiere e suffragi per il riposo eterno dei morti, per il sollievo dei feriti e per la consolazione nella fede di coloro che hanno perso le persone amate e i loro beni materiali”. I vescovi spagnoli chiamano tutti i cattolici in Spagna a una solidarietà fraterna nella preghiera e negli aiuti concreti economici al popolo haitiano attraverso la Caritas spagnola e altre istituzioni cattoliche, che hanno intrapreso iniziative urgenti e generose a favore dei terremotati.Italia: raccolta straordinariaL’immane tragedia che in queste ore ha colpito la popolazione di Haiti provocando decine di migliaia di morti chiama tutti alla solidarietà per venire incontro ai bisogni più immediati”. La Conferenza episcopale italiana, raccogliendo invito di benedetto XVI, terrà domenica 24 gennaio 2010 in tutte le chiese d’Italia una raccolta straordinaria, sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto nell’isola caraibica. La raccolta fa seguito allo stanziamento di due milioni di euro dai fondi derivanti dall’otto per mille per far fronte alle prime emergenze e ai bisogni essenziali delle persone colpite dal terremoto. Nell’appello del 13 gennaio scorso la Presidenza della Cei ha invitato le comunità ecclesiali a pregare per quanti sono stati colpiti dal tragico evento e a sostenere le iniziative di solidarietà promosse dalla Caritas italiana.Inghilterra: grande mobilitazioneLa chiesa di Inghilterra e Galles si è mobilitata per aiutare le vittime del terremoto di Haiti con preghiere in tutte le chiese e invio di denaro. Il vescovo di Clifton, Declan Lang, responsabile del settore affari internazionali per la conferenza episcopale, ha chiesto di sostenere la raccolta di fondi che è stata organizzata da Cafod, l’agenzia dei vescovi per gli aiuti al Terzo Mondo, che sta collaborando in questo momento con Caritas Haiti e con i Catholic Relief Services americani. “Ricordatevi anche di pregare per coloro che sono andati ad Haiti per aiutare chi è stato colpito da questa tragedia”, ha detto mons. Lang in un comunicato diffuso dall’ufficio stampa della chiesa cattolica, “ovviamente la maggior parte di noi non può partecipare al lavoro delle agenzie di soccorso ma possiamo sostenerli con preghiere e aiuti finanziari”. Anche il responsabile della diocesi di Portsmouth, il vescovo, mons. Crispian Hollis, ha chiesto di pregare per le vittime e per i parenti e di “partecipare con tutta la diocesi alla raccolta per le vittime”. Secondo mons. John Dale, direttore nazionale di “Missio” in Inghilterra e Galles la scossa di Haiti è ancora più dura perché tanti religiosi sono tra i colpiti e non possono quindi garantire le cure pastorali necessarie in questo momento. Il sito della chiesa cattolica di Inghilterra e Galles ha anche diffuso la testimonianza di suor Janet Fearns di “Missio” e dell’arcivescovo, mons. Bernardito Auza, nunzio papale ad Haiti.Romania: colletta fino al 23 gennaio”Non possiamo non offrire anche noi un segno di solidarietà con i nostri fratelli di Haiti”, ha dichiarato l’arcivescovo di Bucarest, mons. Ioan Robu, annunciando l’inizio di una raccolta fondi, in tutta l’arcidiocesi, per le popolazioni colpite dal terremoto del 12 gennaio. “Anche se il nostro aiuto è piccolo – ha aggiunto l’arcivescovo -, l’amore e la vicinanza verso quelli rimasti in vita e sofferenti, e verso quelli andati al Signore, sono molto più grandi”. La raccolta è iniziata domenica 17 gennaio in tutte le chiese dell’arcidiocesi, e si concluderà sabato 23 gennaio. Le somme raccolte verranno inviate ad Haiti attraverso la Nunziatura apostolica a Bucarest. Il 18 gennaio, quando a Bucarest si è aperta, nella Cattedrale cattolica San Giuseppe, la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani, l’iniziativa è stata proposta a tutti i cristiani romeni.