Portogallo, Francia, Gran Bretagna

Portogallo: vescovi sui matrimoni gayUn “atto precipitoso”. “Una ferita” nel sistema democratico del Paese. Così il portavoce dei vescovi portoghesi, padre Manuel Morujão ha definito, a margine del Consiglio permanente della Conferenza episcopale portoghese (Cep), “l’approvazione da parte del governo lusitano del matrimonio tra persone dello stesso sesso”. “È stato – ha detto – un atto precipitoso, e l’assenza di un referendum su tale materia apre una ferita nella democrazia del Paese, perché non ha preso in considerazione la richiesta di consultazione popolare avanzata da almeno centomila persone”. Riferendosi alla rapida raccolta di firme organizzata dalla piattaforma “Cittadinanza e Matrimonio” e rifiutata dal Parlamento, padre Morujão ha detto che “i vescovi ritengono che i cittadini meritano di essere trattati con maggiore rispetto, e che per casi differenti si devono adottare misure diverse: la famiglia possiede un’identità unica, impareggiabile e insostituibile”. “I vescovi si attendevano misure di protezione del matrimonio tra uomo e donna, atte a favorire la nascita di figli nella coppia, la loro salute, l’educazione, il lavoro, in modo che la struttura familiare tradizionale fosse protetta, e non indebolita e messa in discussione”, ha dichiarato padre Morujão. “L’impossibilità prevista nella legge per l’adozione da parte di coppie omosessuali – ha aggiunto il portavoce dei vescovi portoghesi – dimostra la contraddizione nei confronti di una struttura a cui non sono concessi tutti i diritti, e un sussulto di coscienza nel riconoscere che i bambini non possono essere pregiudicati da questo tipo di matrimonio”. Infine, a proposito del viaggio di Benedetto XVI in Portogallo, il portavoce Cep, ha informato che proseguono le preparazioni bilaterali in collaborazione con la Santa Sede, e che il prossimo 9 febbraio sarà pubblicata una Nota Pastorale dei vescovi sull’attesa visita del Papa.Francia: messaggio per Giornata migranti”Non avere paura” di dire ai giovani: “mantenete vivo il senso dell’accoglienza”. E “avere il coraggio” di dire agli immigrati: “La Chiesa è la vostra casa. La Chiesa è la vostra famiglia. La vostra vita è preziosa ai nostri occhi perché è preziosa agli occhi di Dio. Noi non vi abbandoniamo”. Un messaggio forte quello inviato dai vescovi francesi in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato che si celebra domenica 17. A scriverlo a nome dell’episcopato francese è mons. Claude Schockert, vescovo di Belfort-Montbeliard, e responsabile della Conferenza episcopale francese per la pastorale dei migranti. Nel testo il vescovo invita ad “aprire cuore e ragione alla situazione spesso davvero drammatica dei minori immigrati e rifugiati” ai quali quest’anno il Papa ha dedicato la Giornata. Sono quelli – scrive il vescovo – che maggiormente risentono delle “condizioni del viaggio verso una terra che è poco disposta ad accoglierli”. Sono i minori la categoria di immigrati più “fragili” e “lo sono per le condizioni di vita e delle loro famiglie”. “Alle comunità cristiane delle nostre diocesi – conclude il vescovo – ricordiamo che il messaggio del Vangelo non è un formulario a scelte multiple e opzionali. ‘Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me’: diamo forza – scrive il vescovo – a questa affermazione di Cristo”.Gran Bretagna: la Passione a Trafalgar SquareTrafalgar square sarà per la prima volta il palcoscenico di una rappresentazione drammatica della passione di Cristo. Il venerdì santo di quest’anno, il prossimo due aprile, cento attori della compagnia “Wintershall estate”, del Surrey, nel sud est dell’Inghilterra, di proprietà del cattolico Peter Hutley, metteranno in scena la Passione di Gesù’ alle tre e un quarto del pomeriggio. Si pensa che sia la prima volta che una rappresentazione della Passione vada in scena a Trafalgar square, una iniziativa che è sostenuta dall’arcivescovo di Westminster Vincent Nichols e da vescovi di altre denominazioni cristiane. L’idea è di Peter Hutley che ha ottenuto il permesso per l’iniziativa dal sindaco di Londra Boris Johnson. “Punto a raggiungere persone che non conoscono Gesù o che potrebbero averlo dimenticato”, ha spiegato Hutley, “Molte persone saranno fuori a fare una passeggiata durante quella giornata e potremmo avere una folla di spettatori”. La compagnia di Wintershall ha allestito spettacoli teatrali sulla vita di Cristo, la natività e gli apostoli da vent’anni e venticinquemila persone assistono agli spettacoli ogni anno.