Buzek al presidente croato: “Europa obiettivo comune”Rafforzare i legami e le collaborazioni per “portare avanti il cammino della Croazia verso l’adesione all’Unione europea”: è l’auspicio formulato l’11 gennaio da Jerzy Buzek, presidente del Parlamento Ue, all’indomani della elezione di Ivo Josipovic alla presidenza della repubblica croata. “Le auguro ogni successo per il grande lavoro che ci attende – ha scritto Buzek -. Mi auguro che la sua elezione fornirà un impulso positivo per condurre i negoziati di adesione, affrontando tutte le questioni in sospeso”. Il politico polacco ha inoltre assicurato “il costante sostegno del Parlamento europeo per l’attuazione delle riforme in Croazia”, in particolare quelle riguardanti “il sistema giudiziario e la lotta contro la corruzione”. Buzek ha ricordato la necessità di considerare “le prospettive della regione” balcanica e di “lavorare costruttivamente con i Paesi vicini”. E ha concluso: “Il futuro europeo per l’intera area dei Balcani occidentali dovrebbe essere il nostro obiettivo e destino comune”.Eurostat, la disoccupazione cresce in tutti gli Stati UeIl tasso di disoccupazione nella zona euro (16 Stati che adottano la moneta unica) ha toccato il tetto del 10%: la conferma del continuo deteriorarsi della situazione del mercato del lavoro giunge da Eurostat, ufficio statistico comunitario. Il dato si riferisce alla fine di novembre 2009, mentre non ci sono elementi che lascino intravvedere una significativa contrazione della disoccupazione per i prossimi mesi. Nell’Ue27 il dato dei senza lavoro è invece al 9,5%. Secondo Eurostat circa 100mila persone perdono il posto ogni mese e attualmente il totale dei disoccupati è di 22 milioni e 900mila unità. Nell’ultimo anno l’Ue ha perso 5 milioni di posti. Il tasso più contenuto si registra nei Paesi Bassi (3,9%) e in Austria (5,5%); sul versante opposto la Lettonia mostra un livello di disoccupati pari al 22,3% e la Spagna è al 19,4%. “Nell’ultimo anno – si legge nel rapporto diffuso nei giorni scorsi a Bruxelles – tutti gli Stati membri Ue hanno accresciuto la disoccupazione”: in maniera più modesta Germania e Lussemburgo, in modo accelerato le tre repubbliche baltiche. Eurostat segnala che tra i giovani under25 il livello dei senza lavoro ha superato il 21% in Europa, con punte massime in Spagna (43,8%) e Lettonia (36,3).Barroso: “La cultura è essenziale al progetto comunitario””Senza la cultura, l’Europa e i suoi cittadini mancherebbero, di ispirazione, di creatività e di spirito innovatore per costruire il progetto comune”: José Manuel Barroso, presidente della Commissione Ue, ha presenziato il 9 gennaio a Essen, in Germania, all’inaugurazione del programma della Capitale europea della cultura. La città tedesca detiene questo titolo per il 2010, condividendolo con Istanbul (Turchia) e Pécs (Ungheria). Alla cerimonia era presente il presidente della Repubblica Horst Kohler. Il calendario prevedeva l’avvio di un festival culturale sul sito del complesso industriale dello Zollverein, compreso nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco. “Essen e il bacino del fiume Reno – ha spiegato Barroso -, con gli antichi complessi di industria pesante, ci ricorda l’origine del progetto di integrazione europea. Attraverso la cooperazione pacifica, al di là delle frontiere, ha fatto i primi passi mezzo secolo fa la Comunità nei settori del carbone e dell’acciaio”. Barroso ha richiamato la necessità di valorizzare la storia e le specificità culturali che compongono l’Europa, segnalando un “compito speciale” nel 2010 per le città di Essen, Instanbul e Pécs. Quest’ultima ha inaugurato le proprie manifestazioni il giorno 10, mentre a Istanbul sono fissate per il 16 gennaio. L’Europarlamento incontra la presidenza spagnolaÈ stata fissata per il 19 gennaio la presentazione del programma della presidenza di turno Ue al Parlamento europeo. Il premier spagnolo José Luis Zapatero incontrerà gli eurodeputati durante la sessione plenaria a Strasburgo (18-21 gennaio). Con il Trattato di Lisbona, che ha istituito la presidenza “stabile” dell’Ue e ha rafforzato la figura dell’Alto rappresentante per la politica estera, la presidenza di turno non guiderà più i summit dei capi di Stato e di governo Ue (il primo dei quali è fissato per l’11 febbraio) né i Consiglio dei ministri degli esteri. Gli altri compiti della presidenza in esercizio restano invariati. La presidenza semestrale si deve inoltre coordinare con le due successive (Belgio e Ungheria), formando, di fatto, un “trio” di 18 mesi. Il governo spagnolo ha annunciato, fra le sue priorità di lavoro: applicazione del Trattato di Lisbona, strategia 2020 per il rilancio economico e la sostenibilità, supervisione dei mercati finanziari, piano d’azione per l’energia, applicazione del nuovo Programma di Stoccolma (libertà, giustizia, sicurezza e migrazioni), messa in atto del Servizio d’azione esterna (il corpo diplomatico comunitario).