Ccee-Comece: vescovi Ue ed Usa in Terra SantaSi svolgerà dal 10 al 14 gennaio la tradizionale visita in Terra Santa dei vescovi del coordinamento delle Conferenze episcopali di Usa e Europa a sostegno della Chiesa cattolica e dei cristiani in Terra Santa. Il programma dei lavori, che avranno base a Gerusalemme, prevede incontri con il nunzio apostolico, mons. Antonio Franco, con il patriarca latino di Gerusalemme, Fouad Twal, con i leader religiosi dei cristiani presenti in Terra Santa e con le comunità cristiane di Ramallah e Betlemme. Tra gli appuntamenti fissati, quelli con i responsabili di “Kairos”, progetto che intende riportare all’attenzione internazionale, dei leader politici della regione e delle Chiese nel mondo, il cammino dei palestinesi verso la libertà, e con esponenti e leader politici israeliani e palestinesi. Al termine dei lavori verrà emesso un comunicato. La delegazione è composta da vescovi di Canada, Inghilterra, Francia, Germania, Spagna, Italia, Svizzera ed Usa. Con loro anche rappresentanti del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee) e della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece). Questa visita, che giunge ad un anno dal conflitto di Gaza, assume rilievo anche in vista del Sinodo per il Medio Oriente che si svolgerà dal 10 al 24 ottobre su ‘La Chiesa cattolica in Medio Oriente: comunione e testimonianza’ a partire dal passo degli Atti 4,32.Austria: Caritas, un milione a rischio povertàIl nuovo Segretario generale della Caritas Austria, Bernd Wachter, ha chiesto l’introduzione di misure drastiche da parte della politica per il numero crescente di poveri e di persone a rischio povertà. “Il numero di persone che vivono in povertà manifesta in Austria, è salito ad oltre 500.000. In totale un milione di persone è a rischio povertà in Austria”, ha dichiarato Wachter intervistato dall’agenzia di stampa austriaca Apa nei giorni scorsi, che ha invece rivendicato l’introduzione del reddito minimo, “costantemente rimandata” e prevista per l’autunno del prossimo anno. Al riguardo, la Caritas ha chiesto che il reddito minimo sia innalzato rispetto alla somma pianificata di 744 Euro. “La soglia di povertà è di circa 950 Euro”, ha osservato Wachter, aggiungendo che dal punto di vista della Caritas, il reddito minimo “dovrebbe essere di almeno 855 Euro”. Gli aiuti alle persone povere “devono essere riuniti in un’unica soluzione e le persone non devono essere mandate ad elemosinare da un posto all’altro”, ha detto, constatando che “le persone povere non hanno lobby”. “In Austria, si combattono ancora i poveri anziché la povertà”, ha aggiunto Wachter. “Se si guarda alla rapidità con cui vengono approntati pacchetti per il salvataggio di banche e aiuti alla rottamazione di auto, mentre si continua a rinviare l’introduzione del reddito minimo, ci si chiede quale valore il governo attribuisca alle persone”. Il segretario generale della Caritas ha inoltre criticato l’approccio al tema dell’asilo. “Si può avere l’impressione che la politica stia tentando di destare paure con questo tema caratterizzato dall’emotività e distogliere da temi importanti quali la povertà e l’integrazione. Anche per quanto riguarda il centro di prima accoglienza previsto ad Eberau occorre chiarire di cosa si tratta, ossia di persone che cercano protezione e di destini concreti. Tuttavia, spesso si ha l’impressione che la politica consista in “deformazione e diffusione di paura ottimale”. Inghilterra: Tablet, anticipazioni sul viaggio del PapaLa visita in Inghilterra e Scozia, il calo delle vocazioni e l’aumento del secolarismo: sono questi alcuni dei temi che i vescovi di Inghilterra, Galles e Scozia discuteranno con Benedetto XVI nelle rispettive visite ad limina che avranno luogo a partire dal 25 gennaio per i presuli inglesi e gallesi e dalla fine di febbraio per gli scozzesi. Visite che assumono particolare rilievo anche alla luce dell’annunciato viaggio, “in settembre”, del Papa in quei Paesi e sul quale il settimanale cattolico “The Tablet” ha fornito ulteriori anticipazioni. Riportando parole del ministro scozzese Jim Murphy, cattolico, incaricato dal premier Gordon Brown di organizzare la visita di Benedetto XVI, il Tablet scrive che il Papa avrebbe “declinato l’offerta di una processione in carrozza aperta e di un banchetto a Buckingham Palace”, previsti nelle visite di Stato. Secondo il settimanale cattolico inglese, che cita sempre il ministro scozzese, Benedetto XVI dovrebbe alloggiare alla nunziatura apostolica di Wimbledon, nel sud ovest di Londra, piuttosto che a Buckingham palace e trascorrerà tre giorni in Inghilterra e uno in Scozia. Circa il programma della visita il Tablet riferisce che le due conferenze episcopali hanno preparato un itinerario che viene esaminato in questi giorni dalla Santa Sede: “esso prevede messe pubbliche, eventi ecumenici ed altre funzioni, ma naturalmente spetta al Vaticano la decisione. Benedetto XVI incontrerà anche la regina, ma si pensa che l’incontro avverrà in Scozia, nella residenza di Balmoral, dove la sovrana sarà in vacanza durante i giorni della visita del Papa”. Per il settimanale cattolico scozzese Scottish Catholic Observer, “Edimburgo, Glasgow e St. Andrews sono alcune delle località suggerite per la visita in Scozia mentre per il premier scozzese Alex Salmond il Papa potrebbe parlare al parlamento scozzese”. Per il settimanale, a chiedere la presenza del Pontefice sarebbe anche l’università di St. Andrews che celebra il suo 500° anniversario. Si parla, infine anche di “una messa all’aperto a Hampden Park a Glasgow”.