L’Ue in breve

Clima: le proposte Ue alla conferenza di CancunConnie Hedegaard, commissaria responsabile dell’azione per il clima dell’Ue, è stata la più esplicita: “L’Europa è disposta ad accettare a Cancun l’istituzione di un quadro internazionale ambizioso sul clima. Purtroppo alcune altre grandi economie non lo sono”. La commissaria fa parte della delegazione che sta rappresentando i Ventisette alla conferenza Onu in Messico (29 novembre – 10 dicembre) sul cambiamento climatico. Il fallimento della conferenza dello scorso anno a Copenaghen brucia ancora, mentre le pesanti ricadute ambientali sulla vita dei cittadini, la natura e l’economia, si fanno sentire con caratteri d’urgenza. Tuttavia, ha aggiunto Hedegaard, “Cancun offre l’occasione di realizzare un significativo passo avanti a livello mondiale se riusciremo ad adottare un insieme equilibrato di decisioni riguardanti molte questioni fondamentali. Occorre che la conferenza di Cancun ci consenta di realizzare questi progressi, altrimenti il processo delle Nazioni Unite sul clima rischia di perdere slancio e rilevanza”. Sulla stessa linea Joke Schauvliege, ministro fiammingo per l’ambiente, che rappresenta la presidenza di turno belga dell’Ue a Cancun: “L’azione a livello internazionale è quanto mai urgente se vogliamo limitare il riscaldamento del pianeta al di sotto di 2°C ed evitare le conseguenze peggiori dei cambiamenti climatici”. A suo avviso “il pacchetto di decisioni che l’Europa spera sarà adottato a Cancun deve basarsi sul protocollo di Kyoto e incorporare gli orientamenti politici contenuti nell’accordo di Copenaghen”. I Ventisette sono giunti nella città messicana con alcuni temi prioritari che indicano per l’accordo finale, fra i quali: impegni in materia di emissioni (già contenuti nell’accordo di Copenaghen); riforma dei meccanismi di mercato per il carbonio; deforestazione nei Paesi in via di sviluppo; adattamento ai cambiamenti climatici; governance del futuro Fondo verde per il clima; cooperazione tecnologica; emissioni prodotte dal trasporto aereo e marittimo.Bilancio/1: la posizione dell’EuroparlamentoLa plenaria dell’Assemblea dei Ventisette, svoltasi a Strasburgo dal 22 al 25 novembre, ha affrontato il problema del budget comunitario per il 2011, arenatosi dopo il fallimento delle trattative con il Consiglio Ue. I deputati hanno quindi adottato una nuova risoluzione, in cui si dichiarano pronti “a favorire il conseguimento di un accordo sul bilancio e sugli elementi a esso correlati in tempi molto stretti”, a condizione che i governi accettino le proposte avanzate dallo stesso Parlamento. L’accordo si rende necessario per evitare che, dal 1° gennaio, sia adottato l’esercizio finanziario provvisorio (sistema del “dodicesimo provvisorio”). Le linee del Parlamento riguardano tre elementi. Anzitutto il “raggiungimento di un accordo sui meccanismi di flessibilità, per consentire in futuro un finanziamento adeguato delle nuove politiche e la strategia Europa 2020”. In secondo luogo, i deputati chiedono alla Commissione “di presentare proposte sulle nuove risorse proprie” per l’Unione europea (il finanziamento del bilancio) e al Consiglio “l’impegno di discutere tali proposte con il Parlamento nell’ambito del processo negoziale per il prossimo quadro finanziario pluriennale”. Infine, i deputati chiedono un accordo “tra le tre istituzioni su un metodo di lavoro che preveda la partecipazione del Parlamento al processo negoziale del prossimo quadro pluriennale”.Bilancio/2: le nuove cifre della CommissioneSollecitata anche dalla risoluzione dell’Europarlamento, la Commissione Ue ha trasmesso, in data 26 novembre, un nuovo progetto di bilancio, così da favorire il confronto e un accordo tra le due autorità Ue in materia: il Parlamento e il Consiglio. Il nuovo progetto per i conti comunitari del prossimo anno prevede 126,5 miliardi di euro in pagamenti (+2,9% rispetto al 2010), così come già accettato dagli eurodeputati e dai rappresentanti dei governi dei Paesi membri. Il presidente dell’Esecutivo, José Manuel Barroso, invita il Parlamento e il Consiglio a lavorare insieme sul prossimo quadro finanziario pluriennale e annuncia che intende presentare proposte sulle risorse proprie dell’Ue entro il giugno 2011. “È di fondamentale importanza raggiungere un accordo entro il 31 dicembre”, ha affermato il commissario al bilancio Janusz Lewandowski. “Oltre al fatto che in varie parti del mondo stanno emergendo nuove potenze economiche, dobbiamo dimostrare ai mercati che l’Europa si sforza di sormontare la crisi attuale anziché incagliarsi in dibattiti di natura interna”. “Contrariamente a quanto si sente dire, il bilancio dell’Ue non è per Bruxelles”, ma “per i cittadini”; esso “serve a rilanciare la crescita, è destinato a città, regioni, scienziati, agricoltori e studenti, contribuisce a tutelare l’ambiente e a rendere più sicuri i trasporti e consente all’Europa di agire all’unisono sulla scena mondiale”.