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Francia, Portogallo, Belgio

Francia: 85ª Settimana Sociale sulle migrazioniSociologi, storici, parlamentari, uomini di Chiesa e operatori sociali. Saranno loro i protagonisti della 85ª Settimana Sociale di Francia che si svolgerà al “Parc Floral” di Parigi dal 26 al 28 novembre e avrà quest’anno per tema: “Migranti, un futuro da costruire insieme”. La Settimana sociale francese ha la caratteristica di avere un timbro ecumenico. Il primo giorno, infatti, a introdurre i partecipanti al tema saranno i rappresentanti delle Chiese cristiane presenti in Francia: il card. André Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi e presidente della Conferenza episcopale francese, Jean-Charles Tenreire, presidente della Chiesa Riformata per l’Ile de France e mons. Gabriel de Comane, arcivescovo delle Chiese ortodosse russe in Europa Occidentale. “Il tema delle migrazioni – afferma Jerome Vignon, presidente delle Settimane Sociali di Francia – è un tema cristiano su cui le politiche ammettono una certa incapacità di tenere un discorso costruttivo e lungimirante per il pubblico. In Europa, con l’ondata di xenofobia, la tendenza alla paura e al ripiegamento su se stessi influenza i partiti della maggioranza. La Chiesa deve farsi ascoltare e dare coraggio alla politica! Noi constatiamo di aver bisogno degli immigrati. Sappiamo che sono importanti per la nostra società. Ma queste argomentazioni non riescono a toccare i cuori”. Alla Settimana prenderanno la parola anche gli stessi immigrati con momenti di scambio e di incontro con loro. Si parlerà anche di integrazione “tra realtà e modelli” e del rapporto tra Nord e Sud del mondo. Parteciperanno alle sessioni di lavoro anche 150 giovani delegati dai 18 ai 30 anni, provenienti da tutta Europa. A loro saranno riservati incontri particolari e un momenti di preghiera animato dai fratelli di Taizé. Portogallo: no alle discriminazioni contro i RomNel documento conclusivo del 37º Incontro nazionale della pastorale dei Rom, svoltosi a Beja dal 19 al 21 novembre, la Chiesa portoghese ha denunciato “le azioni concrete e gli evidenti segnali di antiziganismo, discriminazione razziale e xenofobia, che rendono difficile il processo di accettazione e integrazione delle comunità gitane nella società”. Riferendo l’esempio del quartiere das Pedreiras di Beja, ed altri simili casi accaduti in tutto il Paese, il direttore dell’Opera nazionale della pastorale dei rom (Onpc), padre Francisco Sales Diniz, ha affermato che “il diffuso atteggiamento discriminatorio richiama con urgenza l’ascolto delle ansie e dei problemi riguardanti l’inclusione sociale ed ecclesiale del popolo rom. In questa lotta contro l’esclusione di intere comunità deve risultare decisivo l’impegno e l’unione di tutti i cristiani, per favorire interventi che riguardino l’alloggio, il lavoro e la scolarizzazione: l’attenzione spirituale e il sostegno materiale che la Chiesa e la società prestano ai rom devono essere conosciuti ed influire positivamente sull’opinione pubblica mediante i moderni mezzi di comunicazione”. “La Chiesa – ha aggiunto padre Diniz – ha il dovere di investire nei ministeri dell’ospitalità e dell’accoglienza, coinvolgendo le comunità parrocchiali, le istituzioni locali e scolastiche, le associazioni di volontariato”. “È inoltre auspicabile che tali servizi siano svolti da parte di persone preparate, promuovendo soprattutto la presenza di mediatori culturali. Negli altri Paesi d’Europa esiste ad esempio un buon numero di vocazioni sacerdotali e religiose di etnia rom, ma in Portogallo, purtroppo, ancora nessuna, il che rende evidente una grande lacuna nel lavoro pastorale della Chiesa nel nostro Paese” ha concluso il direttore Onpc, attuale responsabile anche dell’Opera cattolica delle migrazioni.Belgio: giovani, 48 ore di adorazione eucaristica Quarantotto ore di adorazione eucaristica: è l’impegno che attende i giovani di Bruxelles che per la seconda volta, dal 26 al 28 novembre, accoglierà “Gioventù 2000”, iniziativa nata in Inghilterra ad opera di Ernest Williams e diffusasi negli Usa e in diversi Paesi europei come Francia, Irlanda, Belgio, Germania e Austria. Insegnamenti, testimonianze, condivisione, celebrazioni eucaristiche, preghiere e canti segneranno il prossimo fine settimana che avrà, come tradizione, quattro pilastri: l’Eucaristia, la Divina Misericordia vale a dire il sacramento della Riconciliazione, la Parola di Dio e la Vergine Maria. L’iniziativa è organizzata in stretta sinergia con l’ufficio diocesano di pastorale giovanile di Bruxelles. Ospite di questa edizione sarà padre Daniel Ange, fondatore della Scuola di evangelizzazione di Jeunesse-Lumière. Ad aprire le celebrazioni, il 26 novembre, sarà l’arcivescovo di Bruxelles, mons. André-Joseph Léonard. Dopo Bruxelles, “Gioventù 2000” sbarcherà in dicembre a Nanterre, mentre nel 2011 a Lille, Lione e Angers.