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Portogallo, Albania, Germania, Austria

Portogallo: Cep, si aggrava la crisi economicaNel comunicato finale della 176ª Assemblea Plenaria della Conferenza episcopale portoghese (Cep), tenutasi a Fatima dall’8 all’11 novembre scorsi, i vescovi hanno manifestato la loro forte preoccupazione di fronte all’aggravamento delle difficoltà economiche del Paese, criticando in particolare, “l’attribuzione di remunerazioni, pensioni e rimborsi esorbitanti, comparate alla situazione di persone che si trovano private di minime e dignitose condizioni di vita”. “Le misure di austerità che sono state prese dal governo, per ottenere l’accoglimento favorevole dei cittadini, devono essere accompagnate da un serio intervento correttivo di disequilibri economici inaccettabili e di provocatori attentati alla giustizia sociale – si legge nel documento -: guadagni indebiti, meri profitti elettorali e opportunistici comportamenti non sono affatto utili al recupero nazionale”. Per la Cep “è giunto il momento di ripensare i comportamenti etici e civici con vigorosa lucidità, e con il coraggio capace di congregare le energie necessarie in uno sforzo di riforma profonda dello stile di vita orientato dal consumismo, fondata invece sulla speranza di un umanesimo aperto alla trascendenza, che si ponga l’obiettivo di una vita felice per tutti”.Albania: piano pastorale triennale e giornaleUn piano pastorale triennale a servizio della nuova evangelizzazione, il progetto di un giornale, la traduzione del Messale Romano, le celebrazioni del centenario della nascita di Madre Teresa. Questi i principali temi al centro dell’assemblea plenaria della Confereza episcopale albanese (Cea) riunita a Tirana dal 16 al 17 novembre. L’incontro, si legge in una nota dell’Ufficio stampa della Cea, si è aperto con la prolusione di mons. Rrok Mirdita, presidente della Cea, che “ha ricordato le attività svolte in quest’anno secondo il programma stabilito e le decisioni prese nella plenaria di un anno fa” soffermandosi “sulle varie iniziative per il centenario della nascita della Beata Madre Teresa di Calcutta”. Successivamente, prosegue la nota, “mons. Lucjan Avgustini, vescovo di Sapë, ha presentato un piano pastorale triennale a servizio della nuova evangelizzazione”. Tra le altre questioni trattate dai vescovi albanesi durante l’assemblea, il progetto del giornale della Cea che si occuperà non solo di avvenimenti ecclesiali ma anche di questioni sociali e politiche. I vescovi hanno anche lavorato sulla traduzione del Messale Romano in albanese e su un testo del catechismo “contestualizzato ai luoghi, alla lingua e alle fasce di età”.Germania: Dbk, no alla diagnostica pre-impianto”La vita non si può differenziare”. Con queste parole mons. Robert Zollitsch, presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), si è rivolto ai delegati del congresso della Cdu a Stoccarda (15 novembre). Numerosi i componenti del governo federale presenti: la presidente della Cdu e cancelliera Angela Merkel e i ministri Röttgen, van der Leyen, Schavan, de Maiziere. Durante una cerimonia ecumenica inaugurale, mons. Zollitsch ha chiesto che la dignità umana venga salvaguardata senza limiti in tutte le fasi della vita. Il vescovo si è riferito alla diagnostica pre-impianto, tema che vede la Chiesa cattolica nettamente contraria, mentre la Chiesa evangelica e la stessa Cdu sono divise su un eventuale divieto. Proprio su questo punto, il vescovo evangelico Ulrich Fischer ha parlato di una “decisione altamente controversa”. Zollitsch ha definito “il servizio a favore della vita” il criterio “di una politica che si considera responsabile davanti a Dio. Ciò si dimostra nell’impegno per l’integrazione degli immigrati, così come in quello per una vita dignitosa, anche per i poveri”. Al riguardo, Zollitsch ha menzionato i sussidi erogati dall’assistenza sociale (Hartz-IV): mesi fa, il vescovo ha chiesto l’aumento dell’importo del sussidio, soprattutto in considerazione della crescente povertà tra i minorenni.Austria: incontro dei vescovi con il presidente FischerI vescovi austriaci, riuniti in assemblea plenaria (15-18 novembre), hanno incontrato nella giornata d’apertura il presidente federale Heinz Fischer presso la Hofburg, il palazzo imperiale di Vienna. Accanto ai temi dell’impegno per i diritti umani e dei casi di abuso, l’incontro è stato espressione di una “reciproca riconoscenza per il buon rapporto tra Stato e Chiesa”, ha riferito all’agenzia di stampa cattolica austriaca Kathpress il card. Christoph Schönborn, presidente della Conferenza episcopale. Salutando Fischer, il cardinale aveva auspicato una “maggiore veridicità” da parte della politica e ha illustrato gli sforzi compiuti per affrontare il problema degli abusi. Da parte sua, il Presidente ha riconosciuto l’impegno della Chiesa, sottolineando l’impegno comune a favore dei diritti umani. Relativamente alla politica sull’asilo, Fischer ha ribadito l’auspicio per un diritto di soggiorno per motivi umanitari: “Nell’ambito dello Stato di diritto, anche i punti di vista umanitari devono avere il loro peso, così come anche la legge lo prevede”. Al riguardo, Fischer ha ringraziato i vescovi e i rappresentanti di altre religioni per “molti contributi importanti alla discussione” e per “le posizioni chiare su queste questioni attuali.