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Anglicani: le dichiarazioni del vescovo di Fulham”Miei cari fedeli, prima della fine dell’anno ho intenzione di dimettermi dall’attuale carica di vescovo di Fulham. Inoltre spero di poter entrare a far parte dell’Ordinariato cattolico non appena sarà istituito”: questo l’annuncio fatto, il 15 ottobre da John Broadhurst nel suo intervento davanti all’Assemblea nazionale di “Forward in Faith” a Londra. Questo movimento, del quale Broadhurst è presidente, è costituito da fedeli anglicani tradizionalisti che, tra l’altro, si oppongono alla decisione presa dal recente sinodo di York sulla futura consacrazione di donne vescovo. Secondo quanto stabilito dal “London plan”, il vescovo John Broadhurst, suffraganeo della diocesi di Londra, ha l’incarico di provvedere alla cura pastorale delle parrocchie nelle quali la maggioranza dei fedeli è contraria all’ordinazione delle donne. Oltre a quelle nell’ambito della diocesi di Londra, alla sua cura sono anche affidate le parrocchie anglicane tradizionaliste di Southwark e di Rochester. Nel corso dell’intervento davanti all’assemblea di “Forward in Faith”, Broadhurst ha auspicato che, per quanto riguarda il futuro Ordinariato cattolico, il procedimento per la sua istituzione possa avvenire nel modo più semplice possibile. Inoltre, ha affermato di “essere ansioso di sapere se la sua richiesta d’adesione verrà accolta”. L’esponente tradizionalista ha tuttavia rassicurato i fedeli aderenti a “Forward in Faith” dichiarando di non avere alcuna intenzione di dimettersi dalla presidenza di questa organizzazione in quanto essa non è una struttura dipendente dalla Chiesa anglicana in Gran Bretagna. Il giorno dopo la conclusione dell’assemblea di “Forward in Faith”, è giunta la notizia che anche i quaranta membri di una Congregazione anglicana a Folkstone hanno deciso di volere aderire a un prossimo Ordinariato cattolico. Nel corso del recente sinodo degli anglicani d’Inghilterra, svoltosi a York dall’8 al 13 luglio, l’arcivescovo di Canterbury e primate della Comunione anglicana Rowan Williams aveva presentato una proposta affinché, in futuro, un vescovo donna possa avere la possibilità d’incaricare un altro vescovo, necessariamente uomo, di avere la cura pastorale delle parrocchie contrarie alla consacrazione episcopale delle donne, in modo da preservare l’unità della diocesi, senza forzare sensibilità diverse, obbligando dei fedeli ad accettare qualcosa da loro considerato incompatibile con la tradizione anglicana. La proposta di Williams era stata appoggiata dall’arcivescovo di York, John Sentamu, con il chiaro intento di giungere a una soluzione che evitasse di prendere un’ulteriore decisione per maggioranza. La proposta di Rowan Williams era stata rigettata dopo un animato dibattito tra i membri del sinodo di York, nel quale erano emerse le diverse posizioni sul tema delle donne vescovo.Kek: consultazione su povertà e ricchezza”Le principali sfide che devono affrontare i governi e le società in Europa sono la permanenza della povertà, l’aumento del divario tra ricchi e poveri, il continuo degrado ambientale e il progressivo cambiamento climatico. Queste sfide non sono isolate, ma si influenzano reciprocamente le une con le altre”. Saranno questi i temi, sottolineati dagli organizzatori, della “Consultazione su Povertà, ricchezza ed Ecologia” delle Chiese europee, che si terrà dall’8 al 12 novembre a Budapest. A promuovere l’iniziativa sono la Commissione “Chiesa e Società” della Conferenza delle Chiese europee (Kek) e il Consiglio Ecumenico delle Chiese (Wcc) in collaborazione con le Chiese in Ungheria. Secondo i promotori della consultazione, “l’impatto della recente crisi finanziaria ed economica, l’aumento del debito pubblico e le persistenti difficoltà nell’individuare un impegno comune a livello mondiale per affrontare efficacemente i cambiamenti climatici dimostrano che è necessario e urgente avviare, con il contributo anche delle Chiese, un ampio dibattito pubblico su questi temi”. La conferenza sarà aperta dal Metropolita Emmanuel di Francia, Presidente della Kek e dal vescovo Julio Murray, presidente del Consiglio Latinoamericano delle Chiese.Wcc: summit islamo-cristiano a GinevraRappresentanti musulmani e cristiani, nonché studiosi ed esperti di dialogo interreligioso si riuniranno dal 1 al 4 novembre a Ginevra presso la sede del Consiglio ecumenico delle Chiese (Wcc) per una consultazione internazionale che avrà per tema: “Trasformare le comunità: cristiani e musulmani per costruire un futuro comune”. Scopo dell’incontro – si legge in un comunicato diffuso oggi dal Wcc – è “individuare e affrontare questioni di interesse comune e fornire orientamenti per la cooperazione tra musulmani e cristiani, in vista anche di comuni azioni”. Al termine dell’incontro (a porte chiuse) sarà pubblicata una dichiarazione congiunta che sarà presentata il 4 novembre nel corso di una conferenza stampa. La consultazione sarà aperta con i discorsi di apertura da Sua Altezza Reale il Principe Ghazi bin Muhammad bin Talal, inviato personale e consigliere speciale di Sua Maestà il Re Abdullah II di Giordania, e dall’Arcivescovo Anders Wejryd della Chiesa di Svezia. Gli altri partecipanti saranno il segretario generale del Consiglio ecumenico delle Chiese, Rev. Dr. Olav Fykse Tveit; il dottor Muhammad Sharif Ahmed, segretario generale della World Islamic Call Society; Abdulrahman Al-Zayed, in rappresentanza della Lega musulmana mondiale e lo sceicco Yousef Ibram, imam della moschea di Ginevra.