Settimane sociali
Croazia: si prepara la quarta edizioneSi è conclusa il 21 ottobre a Lovran la 41ª assemblea plenaria della Conferenza episcopale croata. Durante l’incontro, i vescovi hanno discusso della 40ma assemblea plenaria del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee), tenuta a Zagabria a fine settembre, sottolineando che si è trattato di un “evento eccezionalmente importante per la Chiesa e per la Repubblica di Croazia”, si legge nel documento diffuso il 24 ottobre. I vescovi croati hanno inoltre discusso della “Settimana sociale croata”, evento giunto alla quarta edizione ma che non si è più svolto da decenni. La manifestazione si svolgerà l’anno prossimo a Zagabria, tra il 21 e il 23 ottobre. Nel corso dell’assemblea, mons. Ante Ivas di Sibenik, Presidente del Comitato della Conferenza episcopale croata per i giovani e l’arcivescovo mons. Zelimir Puljić di Zadar hanno presentato una relazione sull’incontro nazionale dei giovani cattolici croati, svoltosi a Zadar nel maggio scorso, e che ha visto la partecipazione di oltre 30.000 giovani della Croazia, della Bosnia e dell’Erzegovina e delle aree della diaspora. Il prossimo incontro dei giovani si svolgerà a Sisak il 5-6 maggio 2012. I vescovi hanno discusso anche la proposta di avviare un processo di canonizzazione per sacerdoti e religiosi uccisi durante il periodo dei regimi totalitari del Novecento, con la decisione di istituire una commissione che agirà in base al codice di diritto canonico e alle direttive dei vescovi locali. Nel comunicato finale, i vescovi hanno inoltre annunciato un incontro congiunto, in programma per il 24 gennaio 2011, tra la Conferenza episcopale croata e la Conferenza episcopale di Bosnia-Erzegovina. Infine, un pellegrinaggio croato-sloveno al santuario mariano di Ptujska Gora è previsto per il 2 luglio. Ucraina: presenti sui mediaIl 7 novembre a Kiev, sarà ufficialmente lanciata la quarta edizione delle “Giornate sociali” promosse dalla Chiesa greco-cattolica di Ucraina. Il tema scelto quest’anno è “In principio era il Verbo: la comunicazione nel 21° secolo”. Le manifestazioni dureranno tutto il mese di novembre e si terranno a Kiev, Zhytomyr, Kharkiv, Odessa, Kherson, Kirovohrad, e Lutsk. Il programma degli eventi è ecumenico e interreligioso. “I partecipanti – si legge nel lancio dell’agenzia cattolica ucraina ‘Risu’ che presenta l’iniziativa – avranno l’opportunità di discutere sfide e problemi della comunicazione su vari livelli e forme e potranno confrontarsi su come comunicare con maggiore efficacia”. Le Giornate includeranno azioni di solidarietà con visite alle carceri, orfanotrofi, case di cura, e famiglie bisognose. Le “Giornate Sociali” promosse dalla Ugcc (precedentemente chiamate “Settimana Sociale”) sono una piattaforma aperta a membri delle altre Chiese e comunità, e a tutte le persone di buona volontà. Sono anche un tentativo per coinvolgere rappresentanti delle organizzazioni religiose e non governative in una discussione pubblica a livello locale e nazionale”. Sempre sul tema della comunicazione, il 13 e il 14 novembre, a Irpin nella Regione di Kyiv, si terrà una conferenza “MediaMobilization cristiana” alla quale parteciperanno giornalisti, blogger, informatici, addetti dei centri stampa della Chiesa. “Si vive ormai nell’era della comunicazione – spiega Pavlo Ungurian, capo dell’Associazione dei giovani cristiani di Ucraina – per cui i cristiani dovrebbero essere formati all’uso dei media al fine di testimoniare efficacemente Cristo nel mondo in cui vivono e operano”. La conferenza toccherà quattro blocchi tematici: tendenze e sfide del tempo moderno; mobilitazione e lobbying; evangelizzazione e innovazione; competenza giornalista. Il Servizio di informazione religiosa d’Ucraina (Risu) è il partner media della conferenza.Italia: conclusioni e prospettive”La ricerca del bene comune costituisca sempre il riferimento sicuro per l’impegno dei cattolici nell’azione sociale e politica”. Lo ha detto Benedetto XVI, all’Angelus di domenica 17 ottobre rivolgendosi ai 1.200 partecipanti alla 46ª Settimana Sociale dei cattolici italiani, che si è chiusa a Reggio Calabria e – così ha detto il Papa – “ha tracciato un’agenda di speranza per il futuro del Paese”. I partecipanti alla Settimana hanno potuto ascoltare in diretta tv le parole del Pontefice, arrivate dopo che mons. Arrigo Miglio, presidente del Comitato scientifico e organizzatore, e il suo vice, Luca Diotallevi, avevano tracciato le conclusioni dei lavori. Politica, educazione, immigrazione, lavoro, sviluppo: sono alcuni dei temi al centro delle sessioni tematiche che hanno tracciato – al termine di intensi giorni di confronto – 5 impegni su cui i cattolici italiani hanno deciso di lavorare nel prossimo futuro. Il primo fronte di azione è quello di “completare la transizione politica” “senza lasciare ‘al di qua’ nessuno, senza lasciare indietro i poveri, i giovani, i non qualificati”. I cattolici italiani chiedono poi di “coniugare crescita e solidarietà” e di “cambiare la legge sulla cittadinanza” perché “la paura dello straniero, il rifiuto e i pregiudizi non possono trovare casa nella comunità ecclesiale”. Da Reggio Calabria è stata anche espressa una ” chiara condanna del fenomeno dell’evasione fiscale”. Infine nella sessione su “Educare per crescere”, è stato delineato l’identikit dell’educatore cattolico: “persone solide – è stato detto -, credibili, autorevoli, significative”, che possano essere “un riferimento concreto e incisivo sia per i ragazzi, sia per gli altri adulti”.