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Un’agenda di tutto rispetto

Provvedimenti e proposte in ambiti sociali ed economici

Tutela dei consumatori, cultura, contrasto al gioco d’azzardo, sostegno alle regioni, difesa dell’ambiente, fisco ed economia: nei giorni scorsi la Commissione si è mossa in varie direzioni, con provvedimenti o proposte di diverso peso e caratura. Nell’agenda della settimana erano compresi, fra l’altro, la Giornata europea per la sicurezza stradale (13 ottobre), e l’incontro di Esecutivo, Consiglio e Parlamento Ue con i rappresentanti delle organizzazioni filosofiche e non confessionali per discutere delle iniziative per la lotta alla povertà (15 ottobre).Mercato unico, tutela oltre le frontiere. Cresce l’attenzione dei cittadini verso la rete dei Centri europei dei consumatori (rete Cec), finanziata dall’Ue e dagli Stati membri, oltre a Norvegia e Islanda, allo scopo di tutelare gli interessi di chi compra e vende qualsiasi bene o servizio, specialmente a livello transnazionale e mediante il web. Nel 2010 la rete ha compiuto 5 anni e la Commissione ha stilato un bilancio di tale servizio. “Tra il 2005 e il 2009 la rete Cec – vi si legge – è stata contattata quasi 270mila volte da consumatori dell’Unione che ad essa si sono rivolti per ottenere consigli o aiuto”. Il numero di contatti annuali è aumentato da circa 43mila nel 2005 a oltre 60mila nel 2009. “Nel 2008 – esemplifica la relazione -, il valore annuale delle composizioni amichevoli dei contenziosi con i venditori (cioè dei risarcimenti e delle compensazioni per i consumatori) ha raggiunto i 3,5 milioni di euro”. La rete (www.ec.europa.eu/consumers/ecc/index_en.htm) offre a cittadini, famiglie e imprese assistenza giuridica gratuita. Per i “consumatori transfrontalieri” gli acquisti on-line continuano a essere la fonte principale di reclami: nel 2009, essi hanno rappresentato oltre la metà di tutte le segnalazioni ricevute. John Dalli, commissario per la politica dei consumatori, ha affermato: “I Cec sono un’importante rete di sicurezza per i consumatori che vogliono cogliere le opportunità offerte dal mercato interno e cercano oltrefrontiera prezzi più convenienti e possibilità di scelta più ampie”.Inquinamento e crisi economica. “I fatti dimostrano che il mondo può fare affidamento sull’Unione europea”: Connie Hedegaard, commissaria incaricata dell’azione per il clima, ha commentato il 12 ottobre la relazione dell’Esecutivo secondo cui l’Ue “è in anticipo sui tempi nella riduzione delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2012”. Lo studio sui progressi compiuti “indica che 25 Stati membri con obiettivi di riduzione a titolo del Protocollo di Kyoto” – ne sono esclusi solo Cipro e Malta – “rispetteranno i loro impegni”. Hedegaard ha specificato: “L’Unione non si è limitata a firmare il Protocollo e ad assumere impegni a questo riguardo; noi manteniamo i nostri impegni”. A Kyoto gli allora 15 Stati Ue si impegnarono a ridurre le emissioni inquinanti dei gas a effetto serra; per il periodo 2008-2012 l’obiettivo medio segnalava una contrazione dell’8% rispetto al 1990. Anche altri 10 Stati che hanno successivamente fatto ingresso nell’Unione hanno assunto impegni analoghi (-6/8%). Ora risulta che le riduzioni oscillano mediamente per i diversi Stati attorno al 14%. Ma secondo le stime dell’Agenzia europea per l’ambiente “le emissioni sono scese drasticamente a causa della recessione economica”. Altre misure utili in questo senso sono le attività di rimboschimento rilevate in numerosi Stati europei. I Paesi Ue proseguiranno anche l’attività di acquisto di crediti di emissione internazionali.Cresce l'”industria della traduzione”. Nell’Ue plurilingue occorre un numero crescente di traduttori: muovendo anche da questa constatazione, la Commissione rilancia l’iniziativa intesa ad “aumentare il numero di università europee in grado di offrire corsi di alta qualità per studenti che vogliono divenire” traduttori e interpreti. In effetti la squadra Barroso sta cercando di ampliare la rete di università “European Master s in Translation” (Emt), “nata l’anno scorso in risposta alla crescente penuria sul mercato di lavoro di traduttori adeguatamente qualificati”, come spiega Androulla Vassiliou, che detiene la delega al multilinguismo. Finora 34 università hanno chiesto e ottenuto di parteciparvi. Dall’11 al 13 ottobre, la rete ha svolto a Bruxelles la sua conferenza annuale. “In molti Paesi – ha dichiarato Vassiliou -, chiunque può dire di essere traduttore senza che vi sia alcuna garanzia di competenza professionale”. Emt era stato concepito per rispondere al raddoppiamento del numero di lingue ufficiali nell’Unione, fenomeno legato all’allargamento, passate da 11 a 23 tra il 2004 e il 2007. Ma dalla conferenza di Bruxelles è emerso anche che la domanda di servizi di traduzione “cresce in tutto il mondo”, specialmente in campo economico. Secondo uno studio del 2009 sulla “industria linguistica” nella Ue, promosso dalla Commissione, “il suo volume d’affari attuale è destinato ad aumentare del 10% almeno ogni anno e si stima che entro il 2015 tale industria fatturi intorno a 20 miliardi di euro”.