Germania
La plenaria dei vescovi a Fulda
Futuro della Chiesa, scandalo degli abusi su minori e misure per la prevenzione, ecumenismo, fonti rinnovabili di energia, crisi economica: questi i punti salienti della plenaria dei vescovi tedeschi, svoltasi a Fulda dal 21 al 24 settembre. Nel comunicato stampa diffuso dalla Conferenza episcopale tedesca (Dbk) al termine dell’assemblea, mons. Robert Zollitsch, presidente della Dbk, ha illustrato nel dettaglio i singoli aspetti, di cui riportiamo i punti più salienti. Una Chiesa pellegrina. “L’annuncio della fede cristiana impone una Chiesa del pellegrinaggio”, ha affermato mons. Zollitsch, facendo riferimento alla sua prolusione dedicata al futuro della Chiesa. “Una Chiesa per il futuro deve essere una Chiesa dell’ascolto. Non ci sono altre vie se non l’apertura, la sincerità e l’ascolto”. “Certamente, siamo stati travolti da una crisi”, ha ammesso. “Ma questa crisi può essere anche un tempo di chiarezza, con un grande potenziale per il futuro”. Il presidente della Dbk ha ribadito che “la via della Chiesa in Germania deve trovare oggi una via di mezzo tra l’impaurito isolamento dal mondo e un adeguamento al mondo”, ispirandosi agli insegnamenti del Concilio Vaticano II.Sobrietà e umiltà. Mons. Zollitsch ha riferito della giornata di riflessione dedicata alla perdita di fiducia conseguente allo scandalo degli abusi, che ha fatto emergere anche taluni “rifiuti più profondi che esistevano da tempo”, ad esempio sulla vita sacerdotale. Un altro tema è “la tensione tra il potere da una parte e l’umiltà che richiede soprattutto il servizio spirituale. Occorrono sobrietà personale e umiltà, senza rinunciare alla necessaria sicurezza di sé relativa alla posizione”, ha affermato. Il presidente della Dbk ha riferito la discussione sul modo di trasmettere il messaggio della Chiesa “all’interno e alla società, rafforzando la propria sensibilità per il mondo e restando fedeli all’annuncio”, cercando “anche modi di dialogare su temi come la sessualità, il celibato o la comunione di separati risposati”. Zollitsch ha annunciato che la Dbk avvierà una “iniziativa di dialogo che coinvolga se stessa, le diocesi e le comunità”, insieme al Comitato centrale dei cattolici tedeschi (Zdk).Ecumenismo. Dal punto di vista dell’ecumenismo, i vescovi hanno ripercorso la Seconda giornata ecumenica svoltasi a Monaco nel maggio scorso, in cui si è manifestata “la varietà dell’ecumenismo”. Questa multilateralità “andrà ulteriormente rafforzata in futuro”, ha annunciato il presidente della Dbk. Oltre alla presenza di molti giovani alla manifestazione, Zollitsch ha valutato come “gesto incoraggiante per il futuro” l’istituzione solenne della Giornata ecumenica del creato, celebrata in tutta la Germania il 1 settembre scorso. I vescovi si sono consultati anche sulla politica energetica, sottolineando che occorre considerare “le energie rinnovabili solo tenendo presenti i criteri della sostenibilità e della sicurezza dell’approvvigionamento. È dubbio che l’energia atomica possa essere usata in modo duraturo per l’approvvigionamento energetico”, hanno affermato i vescovi alludendo alle recenti scelte in tal senso da parte del governo Merkel, che ha deciso di prolungare l’utilizzo delle centrali nucleari.Investire sulla scuola. Sulle misure di risparmio promosse dal governo Merkel, i vescovi hanno sottolineato la “particolare sfida di evitare di tagliare le spese sociali nonostante un margine di movimento molto ristretto. È completamente irresponsabile rifiutare per principio le proposte di risparmio”, recita il documento che enumera tuttavia alcuni “obiettivi dal punto di vista etico-sociale”: escludere “l’area dell’istruzione dalle misure di risparmio” e “addirittura innalzare le spese in questo settore nei prossimi anni. Poiché i Länder e i comuni si fanno carico della gran parte delle spese generali per l’istruzione, occorre controllare gli effetti dei provvedimenti di risparmio nel medio e lungo periodo sui loro bilanci e conseguentemente sull’area dell’istruzione”. I vescovi criticano inoltre il taglio ai fondi per i genitori che beneficiano del sussidio Hartz IV: “Anche stavolta si risparmia in primo luogo sulle famiglie a basso reddito. Questo modo di procedere sottolinea nuovamente che il sussidio ai genitori è una prestazione sostitutiva del reddito, anziché un riconoscimento delle prestazioni che le famiglie offrono alla società”. Viene infine criticata la futura cancellazione dell’importo per le pensioni precedentemente previsto per i beneficiari dei sussidi Hartz IV: “In questo modo, in futuro si acuirà il problema della povertà degli anziani”.