UCRAINA
Al via il campus dell’Università cattolicaLo scorso 5 settembre il capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, card. Lubomyr Husar, insieme a 32 vescovi di Ucraina, Europa occidentale, America e Australia, ha posato a Lviv la prima pietra e benedetto la costruzione del futuro campus dell’Università cattolica. Il complesso, che oltre agli edifici accademici comprenderà una chiesa, una biblioteca, un centro informazioni, un museo e un pensionato per gli studenti, dovrebbe essere pronto nel 2020. Entro gli europei di calcio 2012 dovrebbe essere completato l’ostello, che per l’occasione potrà ospitare turisti e tifosi. L’Università cattolica, ha sottolineato il card. Husar, “è qualcosa di più di un’istituzione accademica. È una comunità di persone – studenti, docenti e impiegati – che guardano al proprio futuro tentando di coniugare le nozioni scientifiche e l’apprendimento con l’esperienza della fede dei martiri” che consente “uno sguardo più profondo sul senso dell’esistenza”. Secondo il cardinale, l’Ateneo “apre gli occhi alla verità della vita non solo attraverso la scienza positiva, bensì in quanto comunità di testimoni che incontra i bisogni del tempo odierno e sottolinea il valore e la dignità della persona”. Rivolgendosi ai presenti il capo dell’Ugcc ha affermato: “Il vostro impegno costituisce un importante fattore per lo sviluppo di un avvenire nuovo e migliore”. “Una città del futuro che verrà costruita sulle fondamenta della fede e della scienza”: così il sindaco di Lviv Andrii Sadovyi ha definito il campus. Attualmente, per le esigenze spirituali di studenti, docenti e personale universitario, il terreno del futuro campus ospita una chiesa di legno dedicata ai Santi nuovi martiri della Chiesa greco-cattolica che al termine dei lavori verrà probabilmente collocata altrove.Il primo catechismo della Chiesa greco-cattolica”Il nostro catechismo è una dimostrazione della maturità della Chiesa greco-cattolica ucraina” ha detto il 7 settembre padre Myron Bendyk, rettore del Seminario spirituale di Drohobych, annunciando l’imminente pubblicazione della prima edizione del Catechismo dell’Ugcc di cui è uno degli autori. Frutto di quasi nove anni di lavoro coordinato dalla Commissione catechistica patriarcale, informa l’agenzia Risu (Religious Information Service of Ukraine), il catechismo verrà pubblicato in 50mila copie e in tre lingue: ucraino, inglese, e portoghese o spagnolo. Parlando della “situazione dinamica” della Chiesa greco-cattolica, “che si sta sviluppando in Ucraina e all’estero, in particolare nella diaspora orientale”, padre Bendyk ha espresso l’auspicio che la pubblicazione del catechismo stimoli “il consolidamento dei nostri fedeli in tutto il mondo”. “Vorremmo che il nostro catechismo diventasse un potente fattore di unificazione di tutti gli ucraini”, ha aggiunto, e ha concluso: “Il bisogno di elaborare un nostro proprio catechismo è un’indicazione della maturità raggiunta dalla nostra Chiesa che sente di poter presentare ciò in cui crede e che è legato alla propria tradizione”.La terza Settimana sociale ecumenica”Fiducia, responsabilità, filantropia” è il tema della terza edizione della Settimana sociale ecumenica che si terrà dal 4 al 10 ottobre a Lviv per iniziativa dell’Istituto di studi ecumenici, dell’Università cattolica, del Consiglio della città di Lviv, del Consiglio e dell’Amministrazione regionale e del Politecnico universitario. Uno degli obiettivi della Settimana, spiegano i promotori, “è l’istituzione di un suo Consiglio e di un suo network nazionali per ampliarne il progetto a livello nazionale”. In programma, tra le altre cose, un congresso accademico sul tema dell’appuntamento e un incontro didattico su “L’etica cristiana come modo per educare i giovani”. “Una società nuova, unita e solida, filantropica e non indifferente ai bisogni del suo prossimo, indipendentemente dalla sua posizione sociale e dalla sua appartenenza religiosa e nazionale – sottolinea la responsabile del Segretariato della Settimana, Iryna Kitura -, costituisce un autentico modello di interazione sociale”. Nel corso di alcune tavole rotonde verranno presentati l’esperienza della cooperazione tra Chiesa e istituzioni, modalità alternative di soluzione dei conflitti e parteneriati in iniziative sociali. Al centro del dibattito anche il ruolo dei mass media nella soluzione delle questioni sociali. Alcuni autorevoli giornalisti nazionali prenderanno parte al concorso “Reporter di speranza in Ucraina”. A completare il programma seminari, concerti, il quarto festival internazionale “Berehynia” e le tradizionali “Giornate della fiducia” per i giovani promosse con la Comunità ecumenica di Taizé.