LAICI IN EUROPA

Polonia, Spagna, Italia

Polonia: cristiani e integrazione europea”Il contributo dei cristiani al processo di integrazione europea” è il tema del Congresso che si terrà a Cracovia il 10 e 11 settembre, per iniziativa della Pontificia Università Giovanni Paolo II di Cracovia, della Fondazione Konrad Adenauer in Polonia e della Fondazione Robert Schuman in Lussemburgo, in collaborazione con la Commissione episcopati Comunità europea (Comece), la delegazione polacca del Gruppo europarlamentare del Partito popolare europeo(Epp) e la casa editrice “Wokol Nas”. L’incontro verrà aperto dal vescovo Tadeusz Pieronek, presidente del Comitato organizzatore, e dal card. Stanislaw Dziwisz, arcivescovo metropolita di Cracovia. La presenza dei cristiani nella sfera pubblica, la cooperazione Ue-Chiese (benefici reciproci del dialogo strutturato), e i compiti dei politici cristiani nella costruzione della nuova Europa sono i temi delle tre sessioni di lavoro. Tra i relatori Bronislaw Komorowski, presidente Repubblica di Polonia; Hans-Gert Pöttering, presidente Fondazione Adenauer; Jacques Santer, presidente Fondazione Schuman; il patriarca di Venezia Angelo Scola; mons. Dominik Duka, arcivescovo metropolita di Praga; il nunzio apostolico in Polonia mons. Celestino Migliore e padre Piotr Mazurkiewicz, segretario generale Comece. Info: www.kas.pl.Spagna: Sant’Egidio, XXIV incontro per la pace “Con questo evento vogliamo chiudere questi primi dieci anni del millennio, iniziati con catastrofi come quella dell’11 settembre 2001 e culminati con la crisi economica ancora in corso e di dimensioni ignote. Vogliamo aprire il decennio del dialogo e lanciare un messaggio positivo, nuovo, in controtendenza con quelli diffusi fino ad ora”. Così, l’8 settembre, a Roma, Mario Marazziti, portavoce della comunità di Sant’Egidio, ha presentato ai giornalisti il XXIV “Incontro internazionale per la pace” dal titolo “Vivere insieme in un tempo di crisi” organizzato dalla Comunità Sant’Egidio a Barcellona dal 3 al 5 ottobre prossimo. “Nel corso delle sessioni di lavoro – ha detto Marazziti – verranno affrontati, con l’aiuto di esponenti del mondo religioso, politico ed economico, diversi argomenti di attualità, tra i quali, globalizzazione, economia, integrazione, pace, migrazioni, dialogo ecumenico ed interreligioso. Attraverso questi scambi – ha aggiunto – cercheremo di trovare nuove proposte per il nuovo decennio”. Intenso il programma dei lavori che prevede 30 incontri in 3 giorni: “è un grande patrimonio di pensiero e di incontro” ha sottolineato il portavoce che ha fornito dettagli sul meeting. “Con noi ci sarà una nutrita presenza islamica, proveniente da ben 16 Paesi, una delegazione cinese del Ministero degli affari civili e religiosi, alti rappresentanti di Paesi africani impegnati nella transizione verso elezioni democratiche che porteranno la loro testimonianza sul valore del dialogo. Non mancheranno esponenti dell’Unione europea, come Jerzy Buzek, presidente dell’Europarlamento”. Dal canto suo Mario Giro, della Comunità di Sant’Egidio, ha rivelato che “è stato organizzato un tavolo ad hoc sui negoziati tra israeliani e palestinesi, da poco ripresi, cui prenderanno parte un ministro israeliano ed uno palestinese”. Dall’area mediorientale sono attesi vescovi iracheni e dalla Terra Santa, rabbini e imam. Si parlerà anche dell’unità dei cristiani con Ilarion, presidente del dipartimento relazioni esterne del patriarcato di Mosca. La presenza di quest’ultimo, per Marazziti, “è significativa per le relazioni tra patriarcato ortodosso di Mosca e la Chiesa cattolica”.Italia: l’Agorà dei giovani del MediterraneoE’ stata presentata il 7 settembre nel Centro Giovanni Paolo II di Loreto la IX Edizione dell’Agorà dei Giovani del Mediterraneo, che si terrà a Loreto e Macerata dal 12 al 19 settembre 2010. Patrocinata dal Pontificio Consiglio per i Laici e legata alle celebrazioni del IV centenario della morte di Padre Matteo Ricci, l’Agorà vede la partecipazione di giovani provenienti dai vari Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e quest’anno, anche dall’Asia. “Proprio i giovani sono i protagonisti dell’evento – ha sottolineato don Francesco Pierpaoli, direttore del Centro e coordinatore dell’Agorà – con il loro desiderio di crescita nelle diversità. Così gli interventi delle personalità adulte che vi parteciperanno saranno contributi alla scoperta del significato delle radici di ciascuno e di che cosa significhi inculturazione”. A sua volta mons. Giovanni Tonucci, arcivescovo Delegato pontificio di Loreto, ha ricordato come, “il Centro Giovanni Paolo II oltre che essere un luogo significativo per la diocesi e per tutta la Chiesa italiana, sta diventando sempre più un punto d’incontro internazionale tra giovani di diverse confessioni cristiane e di diverse religioni”. All’incontro con i giornalisti era presente anche mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata che ha ribadito come “la vera sfida del nostro tempo è l’incontro tra Oriente e Occidente, un paradigma per il futuro”.