Portogallo, Spagna, Germania

Portogallo: per “un patto sociale di giustizia”La Chiesa portoghese propone “un patto sociale di giustizia e di sostegno popolare, mediante il quale si affronti la drammatica situazione economica del Paese”. È questa la determinazione emersa al termine di una riunione straordinaria del Consiglio Consultivo della Pastorale sociale tenutasi a Lisbona, [del quale, tra le altre associazioni cattoliche, fanno parte la Caritas, la Commissione Giustizia e Pace e il Segretariato dell’Unione delle Misericordie]. Il presidente della Commissione episcopale della Pastorale sociale, mons. Carlos Azevedo ha invitato tutte le forze politiche e sociali ad “un accordo che riguardi la fiscalità, la spesa pubblica, i servizi sociali, il reddito minimo, gli aiuti di emergenza economica”. “La crisi è talmente grave che non potremo superarla gli uni contro gli altri: imprenditori contro sindacati, opposizione contro governo. La volontà di reazione deve essere invece concorde, superando divisioni e concertando strategie che mettano in discussione le attuali strutture finanziarie, commerciali, culturali e politiche” – ha aggiunto il vescovo ausiliare di Lisbona: “Mantenendo posizioni rigide di contrapposizione tra gruppi d’interesse provocheremo solo un maggior numero di vittime della crisi, con la possibilità che la perdita del lavoro e l’indigenza materiale determinino condizioni di violenza e di rivolta sociale”. Evidenziando il difficile e pericoloso contesto, mons. Azevedo ha dichiarato che “la Chiesa non può più evitare la considerazione politica dei problemi umani e della loro soluzione: accogliere il sociale e lo strutturale in una prospettiva di evangelizzazione obbliga il movimento sociale cristiano a ripensare il proprio compito e a dare significato politico al discorso morale”. “Auspico perciò un deciso investimento nella produzione di beni veramente utili e un impegno ossessivo nella giustizia sociale che trovi preoccupazione ed espressione nelle omelie e nella catechesi, affinché i cattolici divengano maggiormente critici nei confronti della qualità della loro democrazia e delle proprie istituzioni sociali” – ha concluso il vescovo ausiliare di Lisbona.Spagna: 10 mila disabili alla Gmg di Madrid 2011Saranno oltre 10 mila i giovani diversamente abili che parteciperanno alla prossima Giornata mondiale della Gioventù che si svolgerà a Madrid dal 16 al 21 agosto 2011. Per loro il Comitato organizzatore ha siglato nei giorni scorsi, un accordo con la Fondazione Alares che dovrà formare i volontari che li assisteranno. Javier Benavente, presidente della Fondazione, ha sottolineato che questo accordo “rappresenta uno dei compiti di più alta responsabilità mai ricevuti dalla Fondazione e dunque si tratta di una sfida di grande spessore”. Tra le competenze abituali di Alares vi è l’inserimento e l’integrazione delle persone disabili nel campo del lavoro. L’accordo con il Comitato organizzatore prevede una formazione a vari livelli: generale per tutti i volontari, e più specifica per quei volontari che si occuperanno direttamente dei disabili e per i loro coordinatori. Durante la Gmg, la Fondazione Alares metterà anche a disposizione, 24 ore su 24, un numero di telefono per trovare soluzione ad eventuali problemi o richieste nel campo dell’assistenza. Da parte sua il Comitato spagnolo della Gmg sta mettendo in campo ogni sforzo per garantire ai giovani disabili le condizioni migliori di trasporto, alloggio e spazi riservati nei grandi eventi in programma. Germania: dialogo costruttivo con i LuteraniMons. Robert Zollitsch, presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), si è congratulato con il neopresidente della Federazione mondiale luterana, il vescovo Munib Younan, eletto il 24 luglio a Stoccarda durante l’assemblea plenaria della federazione. In una lettera inviata per l’occasione, mons. Zollitsch ha espresso l’auspicio che il dialogo tra Chiesa cattolica e Federazione “venga proseguito anche in futuro in modo costruttivo”. Il vescovo cattolico ha rievocato la Dichiarazione comune sulla dottrina della giustificazione quale “importante tappa” dei rapporti tra le Chiese. “Essa rappresenta un incoraggiamento e un impegno a proseguire la strada imboccata”, ha aggiunto mons. Zollitsch, che ha sottolineato come la Commissione per l’ecumenismo della Dbk e il suo presidente, mons. Gerhard Ludwig Müller, siano “interlocutori affidabili per la Federazione mondiale luterana e le sue Chiese membro in Germania”. Il presidente della Chiesa cattolica tedesca ha infine invocato la benedizione di Dio per mons. Younan, “anche e soprattutto” per la sua attività di vescovo evangelico-luterano per i Cristiani palestinesi in Terra Santa e in Giordania.