SETTIMANE SOCIALI
Con il prossimo autunno si riapre la stagione delle “Settimane sociali”, eventi promossi a livello nazionale dal laicato cattolico di diversi Paesi europei. Presentiamo, in ordine cronologico, quelle di Polonia, Italia, Francia.Polonia: il 30° anniversario di Solidarnosc Anche quest’anno la Settimana sociale (la terza in Polonia) si svolgerà a Danzica dal 7 al 9 ottobre e sarà dedicata al 30° anniversario del movimento Solidarnosc che, ricordano gli organizzatori “ha portato alla democratizzazione del Paese e ha contribuito a superare le divisioni dell’Europa”. Il dibattito sarà dedicato in primo luogo al “principio di sussidiarietà nella prassi sociale ed economica a 20 anni dalle trasformazioni politiche in Polonia” ma, annunciano gli organizzatori (fra cui Ocipe ed Espaces) si discuterà di sfide quali educazione e insegnamento, solidarietà e povertà, sviluppo locale e regionale, diritti dei lavoratori e politiche per la famiglia. “Auspichiamo che una riflessione comune ci permetta di formulare soluzioni creative delle importanti questioni sociali” affermano i promotori sottolineando l’importanza dei valori cristiani per la vita sociale ed economica in Polonia. Durante le giornate di Danzica verrà ricordato il presidente del Parlamento polacco Maciej Plazynski, morto nella catastrofe aerea di Smolensk, uno dei fondatori di Solidarnosc che proprio nella città sul Mar Baltico iniziò la sua lotta contro il regime comunista per una Polonia libera e democratica. Ricordando le finalità della Settimana sociale, gli organizzatori invitano a partecipare tutti coloro che desiderano promuovere l’impegno sociale dei cristiani, sono attivi nella società civile, operano nelle associazioni dei lavoratori e nei sindacati, fanno parte delle autorità locali o appartengono al mondo dell’imprenditoria e a quello universitario. Italia: per una “rinnovata stagione d’impegno””È la speranza cristiana che fa da sfondo, e ancor prima da movente, a questa rinnovata stagione d’impegno dei cattolici italiani dentro la società di oggi”. Così, nei giorni scorsi in un’intervista a “L’Osservatore Romano”, il presidente della Conferenza episcopale italiana, card. Angelo Bagnasco, sul tema della prossima Settimana Sociale dei cattolici italiani, “Cattolici nell’Italia di oggi. Un’Agenda di speranza per il futuro del Paese” (Reggio Calabria, 14 – 17 ottobre 2010). Nell’agenda “preparata in vista della settimana di Reggio Calabria – ha precisato Bagnasco – si elenca una serie di questioni non più rinviabili, come creare impresa, educare, includere nuove presenze nel nostro Paese, introdurre i giovani nel mondo del lavoro e della ricerca, compiere la transizione istituzionale, che oggi definiscono in modo puntuale il volto del bene comune, che solo garantisce la tenuta unitaria dell’Italia e la ripresa economica”. Proprio in questi giorni il Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali sta mettendo a punto il programma di ottobre, che oltre a momenti “plenari” prevede “assemblee tematiche” nelle quali discutere i singoli punti dell’agenda. Ad aprire la settimana, giovedì 14, sarà la prolusione del card. Bagnasco. Nate a Pistoia nel 1907 per iniziativa di Giuseppe Toniolo, le Settimane Sociali dei cattolici italiani hanno conosciuto momenti di sviluppo e incidenza su questioni specifiche (i temi affrontati nelle prime edizioni, a cadenza annuale, furono il lavoro, la scuola, la condizione della donna, la famiglia ecc.) e lunghi periodi di pausa (1935 – 1945 e 1970 – 1991). Sono state ripristinate, a partire dagli anni novanta, con la pubblicazione della nota pastorale della Cei “Ripristino e rinnovamento delle Settimane sociali dei cattolici italiani” (1988).Francia: su immigrazione e integrazione Tre giorni “per scambiare, scoprire, analizzare, dibattere, apprendere, condividere, trasmettere, proporre”. Gli organizzatori delle Semaines sociales de France presentano la sessione 2010, l’85ª, che si terrà dal 26 al 28 novembre a Parigi (Parc floral) su “Migranti, un futuro da costruire insieme”. La scelta del tema, spiegano, nasce dal dibattito in corso “sull’identità nazionale, la legge sul burqa, il progetto di legge Besson che riforma le modalità di ingresso e di soggiorno degli stranieri”. Temi d’attualità che “toccano l’immigrazione”, “scatenano passioni e riguardano tutti noi” e sui quali occorre “vederci chiaro”. Qual è la realtà dell’immigrazione e quali i suoi numeri? Quale integrazione possibile? Quali valori per la convivenza? La nostra cultura è un patrimonio da preservare o un terreno sul quale le differenze possono produrre frutti? Sono alcuni degli interrogativi che sottendono l’appuntamento. La riflessione si concentrerà anche sulla posizione assunta al riguardo dalle Chiese; su sfide, fattibilità ed effetti delle politiche migratorie e sulla possibilità di definire una nuova partnership Nord-Sud. In occasione del 70° anniversario di Cimade, associazione di solidarietà che assiste migranti, rifugiati e richiedenti asilo, domenica 28 novembre si svolgerà una celebrazione ecumenica. Tra i partecipanti alla Semaine 2010 il cardinale arcivescovo di Parigi André Vingt-Trois; Jacques Barrot, già commissario europeo e membro del Consiglio costituzionale; Dounia Bouzar, antropologa ed esperta di islam; il pastore Jean-Arnold de Clermont, presidente della Conferenza delle Chiese europee (Kek); PatrickPeugeot, presidente di Cimade; lo storico e saggista Tzvetan Todorov. Info: www.ssf-fr.org.