SINODO ANGLICANO
La decisione sulle donne vescovo allontana dall’eredità cattolica
Con il via libera dato il 12 luglio all’ordinazione delle donne vescovo la Chiesa di Inghilterra ha di fatto confermato la decisione presa due anni fa. Sulle donne vescovo, come anche sui pastori omosessuali, la Chiesa di Inghilterra e la comunione anglicana più in generale rimangono profondamente divise, con parrocchie, diocesi e province anglocattoliche contrarie alle donne e altre più protestanti a favore. A questa situazione di crisi il Papa ha risposto dando vita con la costituzione apostolica, "Anglicanorum coetibus", a degli Ordinariati per permettere a ministri e fedeli anglicani di entrare nella piena comunione con la Chiesa Cattolica, conservando elementi dello specifico patrimonio spirituale e liturgico anglicano. SIR Europa ha posto alcune domande a mons. Andrew Faley, responsabile per l’ecumenismo della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, ha partecipato, da osservatore cattolico, al sinodo anglicano che si è concluso il 13 luglio a York.Quali sono le conseguenze di questa decisione?"La Chiesa di Inghilterra ha dimostrato, con questo voto, di pensarsi sempre di più come Chiesa protestante. La decisione che ha preso va al cuore stesso della sua identità, quello che la chiesa sceglie di essere. La Chiesa di Inghilterra si vede come una chiesa sempre più protestante, riformata che si allontana dall’eredità cattolica, sempre meno disposta ad accomodare chi si rifà alle radici cattoliche".Cosa sarà, adesso, degli anglicani contrari all’ordinazione delle donne?"Si ritroveranno sempre di più senza spazio all’interno della loro Chiesa. Quando il sinodo votò a favore delle donne pastore nel 1992 vennero pensati dei vescovi autonomi per le parrocchie contrarie". Una simile garanzia per chi è contrario alle donne vescovo non è possibile ora?"Era questo il senso della proposta che i due arcivescovi di Canterbury e di York, ai vertici della gerarchia della Chiesa di Inghilterra, volevano introdurre con il loro emendamento che sabato il sinodo ha bocciato. Rowan Williams e John Sentamu chiedevano che i vescovi diocesani fossero obbligati a scegliere un altro vescovo uomo che si occupi delle parrocchie contrarie all’ordinazione delle donne vescovo".Alla luce del Sinodo, quando si potranno vedere le prime donne vescovo?"La legislazione, che regola il modo in cui le donne vescovo verranno introdotte, sarà presentata alle varie diocesi per una ulteriore discussione e poi tornerà al Sinodo per l’approvazione finale. Non penso che vedremo donne vescovo ordinate fino al 2014".Come pensa reagiranno le diocesi anglicane?"È difficile dirlo perché le diocesi variano molto, alcune sono più cattoliche, altre più evangeliche, altre una via di mezzo. Dobbiamo anche tenere conto del fatto che un nuovo sinodo generale verrà eletto nel novembre del 2010 e si incontrerà per la prima volta a febbraio dell’anno prossimo. Si tratta di un cambiamento significativo".Perché?"Nessuno può dire che tipo di sinodo sarà. Potrebbe avere una composizione diversa da quello attuale. Contenere più persone contrarie all’ordinazione delle donne vescovo. Il sinodo generale è importante perché lì si decide la legislazione. Le diocesi possono soltanto inviare dei commenti e, votando i loro rappresentanti al sinodo, influenzare il processo ma non hanno nessun diritto di cambiare la legislazione. La Chiesa di Inghilterra sostiene che vi sarà un codice di comportamento che proteggerà le parrocchie contrarie all’ordinazione delle donne vescovo. Uno dei punti deboli di questo sinodo è stato proprio l’assenza del codice di comportamento. Il comitato di revisione che ha steso la legislazione per introdurre le donne vescovo, per ragioni di tempo, non ha preparato il codice e quindi non si sa che cosa conterrà".È una garanzia adeguata per chi è contrario alle donne vescovo?"Non credo, perché non esiste protezione nella legislazione stessa come avrebbe voluto l’arcivescovo di Canterbury. Il risultato è che chi è contrario verrà messo ai margini e tollerato sempre di meno all’interno della chiesa anche perché la composizione della Chiesa e del sinodo cambierà a favore delle donne e vi saranno sempre più spesso donne vescovo e anche i due arcivescovi potrebbero in futuro essere donne".Che impatto avrà il voto del sinodo sui rapporti con la Chiesa cattolica?"La posizione cattolica è stata chiarita dal card. Kasper ai vescovi della chiesa di Inghilterra nel 2006 e alla ‘Lambeth conference’, che riunisce, ogni dieci anni, tutte le province della comunione anglicana nel luglio di due anni fa. ‘La Chiesa cattolica non pensa di avere l’autorità di ordinare le donne e quando la Chiesa di Inghilterra ha deciso di procedere con questa ordinazione si è allontanata in una direzione protestante’, ha detto Kasper, ‘l’ordinazione delle donne di fatto blocca definitivamente un possibile riconoscimento degli ordini anglicani da parte della Chiesa cattolica’".A quando l’istituzione di un ordinariato come previsto dalla "Anglicanorum coetibus"?"Un ordinariato verrà senz’altro stabilito ma quando è difficile dirlo come è impossibile dire quanti membri della Chiesa di Inghilterra stanno pensando di diventare cattolici".