EUROPA E AUSTERITÀ
Una panoramica di “La Croix” su sei Paesi
Una panoramica su Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna, Italia e Gran Bretagna, definita un “tour europeo del rigore”. A proporla è il quotidiano cattolico francese “La Croix”, analizzando le principali misure di austerità e i piani anticrisi adottati e le reazioni della popolazione.Grecia. Con 155 voti a favore, 138 contrari e 5 astensioni, nella seconda giornata di sciopero generale e in un clima di guerriglia urbana ad Atene con scontri tra manifestanti e polizia, il 29 giugno il Parlamento greco ha approvato “il secondo piano di austerità”, un pacchetto da 78 miliardi di euro indispensabile per sbloccare l’erogazione della nuova tranche (12 miliardi) del piano di aiuti per 110 miliardi di Ue e Fmi. Nel Paese in grave recessione, con un tasso di disoccupazione giovanile di oltre il 40% e le finanze pubbliche sotto il peso di un debito equivalente al 150% del Pil, il pacchetto approvato – 28 miliardi in tagli e misure fiscali più 50 in privatizzazioni – comporta, spiega “La Croix”, “oltre a una valanga di privatizzazioni un aumento delle tasse, Iva inclusa, e tagli a salari e pensioni per i dipendenti pubblici, già duramente colpiti dal primo piano di austerità adottato diciotto mesi fa”. Il 30 giugno il voto sui provvedimenti di conversione delle misure di austerità. Irlanda. “Primo Paese europeo entrato in una crisi economica, l’Irlanda è stato anche il primo a intraprendere da febbraio 2009 misure di austerità”, afferma il quotidiano francese. “Da allora la crisi delle banche irlandesi è peggiorata e il Paese ha dovuto attuare tre nuovi piani di austerità”. Gli irlandesi “hanno da tempo accettato l’austerità con un certo stoicismo”, ma la loro collera si è espressa politicamente con la “storica disfatta”, lo scorso febbraio, del Fianna Fáil, “il partito al potere quasi ininterrottamente da 90 anni”.Portogallo. Il nuovo Primo ministro Pedro Passos Coelho “vuole mettere in campo misure di rilancio dell’economia negoziate con la ‘troika’ internazionale contro un aiuto di 78 miliardi di euro”, si legge su “La Croix”. Congelamento degli stipendi nel pubblico impiego, taglio degli straordinari, condizioni di licenziamento meno vantaggiose e riduzione di benefici sociali e indennità di disoccupazione: questi, spiega il quotidiano, i principali provvedimenti cui si aggiungono alcune misure fiscali. La protesta sociale, sospesa alla fine di marzo dopo le dimissioni del primo ministro socialista Jose Socrates, “potrebbe riprendere giacché la recessione è inevitabile. I sindacati programmano azioni all’inizio di luglio”.Spagna. Il governo socialista ha lanciato le prime misure di austerità nel maggio 2010. Il presidente José Luis Zapatero ha abbassato gli stipendi del 5% e congelato le pensioni. Poi le riforme: innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni (contro gli attuali 65), revisione del mercato del lavoro, riorganizzazione delle Casse di risparmio, anello debole nel sistema bancario spagnolo. Nonostante ciò, osserva “La Croix”, “la crescita ancora non si vede e la disoccupazione è oltre il 20% della forza lavoro”. “I giovani – il 43% degli under 25 è disoccupato – sono accampati in diverse città per protestare contro la classe politica e le decisioni economiche” mentre “piazza de la Puerta del Sol a Madrid diviene la vetrina degli ‘Indignati'”. “Molto fragile – secondo l’analisi del quotidiano – appare il governo”, in particolare in vista delle elezioni anticipate di novembre.Italia. Nel pomeriggio del 30 giugno approda sul tavolo del Consiglio dei ministri la manovra di correzione dei conti da circa 47 miliardi di euro che il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha dovuto presentare per rispettare gli impegni europei sul pareggio di bilancio nel 2014. Rispetto alle previsioni la bozza fa slittare dal 2020 al 2030 il termine per l’innalzamento dell’età pensionabile per le donne a 65 anni. Tra le altre misure il blocco del turn over nel pubblico impiego e il congelamento degli aumenti contrattuali, una stretta sulla sanità e i costi della politica, tagli sulla scuola. Con riferimento al clima che ha preceduto la presentazione della manovra, “La Croix” osserva: “Sul piano politico la cura di austerità italiana ha già concrete ripercussioni, come ha dimostrato il fallimento della destra che alle elezioni comunali di fine maggio ha perduto città chiave come Milano”. Gran Bretagna. “Il piano di austerità britannico”, scrive il quotidiano francese, prevede l’eliminazione di “circa 350 mila posti di lavoro del settore pubblico in cinque anni” per “far passare il deficit del 10,4% del Pil dell’anno scorso al 2% nel 2015”. A tale fine “vengono ridotte di quasi un terzo le spese per gli investimenti e dell’8% le spese correnti”. I britannici “hanno accettato a lungo i tagli alla spesa” ma secondo “La Croix”, a breve “il Paese potrebbe vedere il più grande sciopero degli ultimi 20 anni” con il coinvolgimento di quasi 750 mila persone, per lo più dipendenti pubblici la cui “rabbia è cristallizzata attorno alla riforma delle pensioni” che tende ad innalzare nel 2020 l’età pensionabile a 66 anni contro gli attuali 60 e 65.