CHIESE IN BREVE

Portogallo, Irlanda, Francia

Portogallo: bambini per un Paese migliore”In questo momento di crisi, c’è bisogno di guardare al futuro con verità, allegria e speranza”: lo ha detto il vescovo della città di Aveiro, mons. António Francisco dos Santos, nell’omelia della messa del Pellegrinaggio nazionale dei bambini, celebrato il 10 giugno, Festa della Nazione. Rivolgendosi direttamente ai bambini, il presule ha affermato: “Pensando a voi, a stare con voi, e a pregare con voi, insieme a Gesù e alla Vergine Maria, vogliamo costruire un Portogallo migliore”. Delle oltre 250 mila persone presenti, i circa 50 mila bambini invitati hanno occupato tutta la scala e lo spazio di fronte alla basilica; a loro il vescovo ha ricordato che “la Madonna ha parlato molto di Dio ai tre pastorelli di Fatima, Lúcia, Jacinta e Francisco, bambinelli come voi, insegnandogli ad essere amichetti di Gesù”. “Adorare Gesù, è dire a Gesù ciò che sentiamo nel cuore, come quando diamo un bacio ai nostri genitori o ai nostri fratelli, e loro sanno così l’amore che proviamo. Adoriamo Gesù quando sorridiamo e parliamo bene di qualcuno – ha spiegato mons. Dos Santos -, quando prestiamo attenzione a scuola, e facciamo bene i compiti, quando non consumiamo l’acqua e non strappiamo le piante, quando partecipiamo alla catechesi, e quando ci mettiamo a pregare insieme ai nostri genitori”. Alla fine della liturgia, tutti hanno ricevuto un piccolo opuscolo che ricorda le apparizioni e le preghiere dell’Angelo; anche il vescovo di Leiria-Fátima, mons. António Marto, ha voluto congedarsi dalla folla dei piccoli e salutarla dicendo: “Voi siete uno spettacolo meraviglioso; con la vostra presenza così numerosa, con il colore dei vostri berretti e delle vostre magliette, con il sorriso delle vostre labbra che illumina il vostro viso. Siete uno spettacolo di bellezza e allegria, che tutto il Portogallo avrebbe bisogno e meriterebbe di vedere dal vivo”.Irlanda: festival dei popoliSi è celebrato alla vigilia di Pentecoste il Festival dei Popoli. Fedeli provenienti da tutto il mondo, si sono dati appuntamento l’11 giugno nella pro cattedrale St. Mary. Provenienti da India, Cina, Sud America, Africa sono arrivati indossando i loro abiti tradizionali e sono stati accolti dall’arcivescovo di Dublino, primate della Chiesa cattolica in Irlanda, mons. Diarmuid Martin. “La celebrazione di questa sera – ha detto – è una indicazione del cambiamento che sta avvenendo nella società irlandese. Questa sera noi festeggiamo i fedeli cattolici che da molte parti del mondo sono venuti a costruire la loro casa qui in Irlanda per arricchire con il loro patrimonio e il loro contributo il tessuto economico, sociale e culturale della società irlandese”. L’arcivescovo ha rivolto parole di accoglienza e di riconoscenza anche alle persone di diverse confessioni cristiane, la comunità irlandese ebraica, i seguaci dell’Islam e di altre fedi. Ed ha aggiunto: “Contrariamente a quanto spesso si dice, la diversità etnica che è sempre più una caratteristica dell’Irlanda di oggi, ha portato anche rinnovamento religioso”. Facendo quindi riferimento alla festa della Pentecoste, l’arcivescovo ha invocato lo Spirito affinché non consenta alla ragione umana di “creare divisione” con storie di “razzismo e discriminazione razzista” ma promuova e ispiri sempre a “lavorare per promuovere l’unità e respingere la falsità delle ideologie che dividono”. Francia: una “banca dati” per la catechesiPiù di cento documenti e strumenti finalizzati alla catechesi sono stati pubblicati in Francia dal Servizio nazionale della catechesi e del catecumenato (Sncc) della Conferenza dei vescovi francesi. Queste proposte sono orientate ad accompagnare i cammini di fede di bambini, adolescenti e adulti in diversi contesti (scuole, parrocchie…). Cinque anni fa, i vescovi avevano pubblicato il Testo nazionale per l’orientamento della catechesi in Francia. Ora, con la collaborazione delle diocesi, stanno uscendo cinque collane di sussidi agili e a disposizione delle comunità. “Una novità perché abbraccia tutte le età e i differenti contesti di vita”, spiega p. Luc Mellet, direttore del Sncc. La sua significatività sta anche nel fatto che – al di là della disponibilità di questa “banca dati per la catechesi” – non si procede più con dei “percorsi catechetici” lineari, ma con “itinerari” caratterizzati da stili, forme e accenti diversi che gli accompagnatori possono proporre. Si ritrovano le proposte dai tratti più tradizionali, come quelle per la preparazione alla cresima, ma vi sono anche tentativi innovativi come gli itinerari per la preparazione al matrimonio. Asse portante è comunque la Parola di Dio, presentata attraverso i momenti dell’anno liturgico. Nella “banca dati” degli strumenti catechistici vi sono anche materiali audiovisivi interessanti come un dvd di recente produzione sul Silenzio della croce, ad opera del Servizio nazionale per la catechesi, molto utilizzato da adolescenti e adulti. A presentare il corposo lavoro che il Servizio nazionale per la catechesi della Conferenza episcopale francese sta coordinando nella pubblicazione di strumenti e sussidi per la catechesi è stato il settimanale cattolico francese “L’Aurore du bourbonnais”.