INGHILTERRA E GALLES

Scuole cattoliche, Caritas, Cristiani discriminati

Scuole cattoliche: a rischio per i tagliScuole cattoliche a rischio perché fra i tagli del governo conservatore vi sono anche quelli del trasporto degli alunni da casa alla classe. In Gran Bretagna moltissime scuole cattoliche sono finanziate dallo Stato e in passato veniva anche garantito il bus gratis ai bambini cattolici che vivevano lontano. L’obbligo di pagare in alcune zone di Inghilterra e Galles, dove le autorità locali a causa dei tagli hanno deciso di sospendere il servizio bus, potrebbe costringere molte famiglie a mandare i figli nella scuola più vicina e concentrare negli istituti cattolici soltanto le famiglie più abbienti.I nuovi costi significano che ogni famiglia deve spendere fino a 100 sterline in più per bambino (più di 100 euro), una somma che per le famiglie più numerose diventa significativa. La situazione è così grave che il “Catholic education service”, la parte della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles che si occupa di educazione, sta consultando degli esperti legali per vedere se la decisione delle autorità locali può essere contestata in base alla legislazione sui diritti umani e a quella contro le discriminazioni. La possibilità di discutere la questione in tribunale è ancora in una fase iniziale, ha spiegato Maeve McCormack, responsabile delle politiche del “Catholic education service”, secondo la quale è difficile avere un quadro chiaro, a livello nazionale, di quello che sta succedendo perché le autorità locali si comportano in modo diverso in diverse zone del Paese.Caritas: mons. Nichols, “non senza lo Stato”Bene l’idea della “Big society” del primo ministro Cameron come opportunità per costruire una società più forte purché non significhi soltanto un ruolo minore dello Stato. Questi i due temi più importanti affrontati la scorsa settimana dal Primate cattolico di Inghilterra Vincent Nichols nel suo discorso al convegno organizzato al St. Mary’s University college a Twickenham, Londra, dalla Caritas. Durante la conferenza, Nichols ha detto che il progetto di Cameron per un maggiore coinvolgimento della società civile rappresenta “una opportunità per un impegno genuino che abbia successo nel promuovere una società di più grande solidarietà”. Nichols ha avvertito però che “la crescita della sussidiarietà non può avvenire semplicemente con la scomparsa dello Stato”. Negli scorsi mesi la Conferenza episcopale cattolica ha avviato un progetto per riformare la rete di charities che fanno riferimento alla Caritas e dare ad essa una voce più forte e maggiori poteri di coordinamento. “È il momento giusto per sviluppare una rete Caritas ben organizzata”, ha aggiunto Nichols, “a livello di parrocchia, diocesi e a livello nazionale”.Cristiani discriminati: interviene la Corte europeaLa Corte europea dei diritti umani ha richiesto che il governo britannico dichiari se pensa che i diritti dei cristiani sono stati violati in quattro casi recenti dove alcune persone sono state penalizzate perché hanno espresso la loro fede nel posto di lavoro. I quattro cristiani che sono ricorsi alla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo sono Nadia Eweida, una dipendente della British Airways alla quale è stato chiesto di non indossare una croce; Gary McFarlane, un terapeuta che è stato licenziato da un centro di counselling perché non voleva offrire terapie sessuali a una coppia di omosessuali; Shirley Chaplin, un’infermiera che è stata allontanata da un ospedale perché indossava una croce; Lillian Ladele che è stata richiamata dall’autorità locale di Islington, nel nord di Londra, perché si è rifiutata di condurre cerimonie di unioni civili per coppie omosessuali. Shirley Chaplin e Gary McFarlane sono rappresentati dal “Christian legal centre”, un’organizzazione che promuove le verità cristiane nello spazio pubblico e il diritto dei cristiani di esprimere le loro opinioni. La Corte europea ha deciso che i quattro casi meritino ulteriori indagini. Una volta che i ministri britannici hanno risposto la Corte deciderà se tenere ulteriori udienze. “Sembra esservi una animosità sproporzionata nei confronti della fede cristiana e le decisioni dei tribunali nel Regno Unito hanno provocato ingiustizie profonde”, ha dichiarato Andrea Minichiello Williams, presidente del “Christian legal centre”.