BUDGET COMUNITARIO 2012

Nel segno dell’austerità

Iniziato l’iter per l’approvazione: entro dicembre il parere

Un bilancio d'”austerità” che però “non rinuncia a incentivare la crescita”. Janusz Lewandowski, commissario alla programmazione finanziaria, ha presentato il 20 aprile la proposta di budget comunitario per il 2012, dando avvio al lungo iter per l’approvazione dei conti per il prossimo anno. Il semaforo verde deve giungere entro il prossimo dicembre, dopo i consueti negoziati, dalle due autorità di bilancio, ossia il Consiglio e il Parlamento Ue. Numeri e priorità. Ricordando che per il bilancio del 2011 si registrò un lungo braccio di ferro tra Consiglio ed eurodeputati, il commissario invita ora a “concentrarsi sui numeri”, evitando di far prevalere uno scontro politico interistituzionale. Il progetto adottato dall’Esecutivo mostra stanziamenti di pagamento pari a 132,7 miliardi di euro (+4,9% rispetto al 2011); gli stanziamenti d’impegno raggiungono invece 147,4 miliardi di euro (aumento del 3,7%). “L’obiettivo fondamentale del progetto di bilancio 2012 è sostenere a pieno l’economia europea e i cittadini dell’Ue”, spiega il commissario polacco. I conti per il prossimo anno cercano di “conformarsi all’attuale clima di austerità presente a livello” dei 27 Stati membri. La Commissione “si è adoperata in modo particolare, scegliendo di congelare le proprie spese di gestione per il 2012, senza alcun aumento rispetto al bilancio 2011”. Tagli necessari. “Per risparmiare dobbiamo riflettere seriamente su quello che stiamo facendo, chiedendoci se il nostro operato comporti autentici benefici per l’intera Europa”. Il commissario Lewandowski, nel presentare le cifre insiste sul rigore dei conti comunitari, così come si dovrebbe fare – lascia intendere – anche negli Stati aderenti. Ad esempio il finanziamento del sistema satellitare Galileo, per le telecomunicazioni e i trasporti, sarà ridotto di quasi 25 milioni. Nonostante i tagli, aggiunge il commissario, “tuttavia l’Esecutivo deve onorare i propri impegni giuridici. I programmi finanziati dall’Unione, avviati nel 2007, sono adesso in piena fase di realizzazione. Ciò significa che nel 2012 dovremo effettuare un maggior numero di pagamenti per rimborsare le autorità regionali o le piccole e medie imprese che hanno investito in questi programmi”. In particolare, chiarisce Lewandowski, “l’aumento dei livelli di pagamento a titolo dei programmi di ricerca (7,6 miliardi di euro) e dei fondi strutturali e di coesione (45,1 miliardi) mira a massimizzare il contributo del bilancio comunitario a favore della crescita economica e della coesione”. Coesione, sviluppo territoriale. Nel complesso il progetto di budget indica fondi così ripartiti (stanziamenti di pagamento): 57 miliardi per coesione e competitività; la stessa cifra per agricoltura, ambiente e tutela del territorio; 1,5 miliardi per libertà, sicurezza e cittadinanza; 7 miliardi per la politica estera; 8 miliardi per spese di amministrazione. Occorre notare che gli stanziamenti suggeriti dalla Commissione non vanno oltre l’1,01% del Prodotto interno lordo dell’Ue. La cifra di bilancio complessiva nel 2011 si fermava a 126 miliardi, ovvero lo 0,99% del Pil comunitario. “Ci viene chiesto – puntualizza il commissario – perché dovremmo aumentare il bilancio dell’Ue mentre gli Stati membri adottano misure di austerità a livello nazionale. La ragione principale è l’obbligo di onorare i pagamenti richiesti dai progetti realizzati in tutta Europa. Tali progetti, di cui beneficiano le comunità, i cittadini e le imprese locali, nel 2007 probabilmente non sarebbero stati avviati senza il sostegno finanziario” dell’Unione. Interrompere il finanziamento sarebbe “impensabile”: “Anzitutto potremmo essere citati in giudizio per mancato rispetto dei termini contrattuali; in secondo luogo si danneggerebbe ancor di più il bilancio degli Stati membri, cui deve essere rimborsata la quota di finanziamento dell’Ue che hanno già versato ai beneficiari; terzo, interrompere questi progetti a metà sarebbe dannoso per intere comunità”. Cittadini al centro. Lewandowski illustra quindi alcuni aspetti del budget. Il progetto per il 2012 prevede, come si diceva, 57.7 miliardi di euro per la “crescita sostenibile”, “al fine di aiutare gli Stati membri ad aumentare i loro investimenti”, e attribuisce 62,6 miliardi di euro circa “alle priorità di Europa 2020, con un aumento del 5% rispetto all’esercizio precedente”. “I cittadini sono al centro delle politiche europee e la loro sicurezza ha la massima priorità. Il bilancio 2012 evidenzia un aumento del 6,8% nel settore libertà, sicurezza e giustizia. Inoltre le azioni a favore della gioventù dispongono di 1,9 miliardi di euro, cioè il 15% in più rispetto al 2011”. Lewandowski tiene a precisare un punto, sul quale torna a più riprese: “Le spese per il funzionamento delle istituzioni europee rappresentano solo il 6% del bilancio. Il rimanente 94% ritorna a regioni, città, imprese, ricercatori e cittadini”.