Stabilità dell’euro e modifica del Trattato”Gli Stati membri la cui moneta è l’euro possono istituire un meccanismo di stabilità da attivare in caso di necessità, onde salvaguardare la stabilità nell’intera area dell’euro. La concessione di qualsiasi assistenza finanziaria necessaria nell’ambito di detto meccanismo è subordinata a una rigorosa condizionalità”: sarebbe questa la formulazione del nuovo paragrafo da introdurre nell’articolo 136 del Trattato di Lisbona che consentirebbe la creazione di un meccanismo permanente di stabilità europea, da rendere operativo a partire dal 2013, una volta che sarà esaurita la funzione dell’attuale meccanismo temporaneo. Lo ha chiarito nei giorni scorsi la Commissione Ue e per questo il presidente, José Manuel Barroso, ha portato il 15 febbraio la posizione dell’Esecutivo in aula a Strasburgo, discutendone con gli eurodeputati. “Questa decisione – ha affermato Barroso – è di fondamentale importanza per dimostrare che siamo fermamente decisi a difendere la nostra moneta comune e a garantire la stabilità finanziaria di fronte a certi squilibri economici osservati in alcuni Stati membri, squilibri a cui dobbiamo porre rimedio”. La formulazione proposta, ha aggiunto il presidente, “ha una portata limitata ed è conforme al nostro intento di evitare che le competenze dell’Unione vengano alterate. Spero che la modifica del trattato possa essere adottata dal Consiglio europeo il mese prossimo, affinché il meccanismo europeo di stabilità sia operativo nel 2013”.Commissione, 11 “azioni” per i diritti dei minoriGarantire una maggiore tutela ai diritti dei minori: è l’obiettivo principale del Programma che la Commissione Ue ha presentato in settimana e che comprende a questo fine 11 azioni prioritarie, volte a dare applicazione, per questo ambito, alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione. “I diritti dei minori sono diritti fondamentali e l’Ue e i 27 Stati membri devono fare in modo che vengano tutelati e che la loro azione sia improntata al principio dell’interesse superiore del minore”, ha spiegato la vice presidente Viviane Reding. “Una giustizia a misura di minore significa che a garantire il rispetto dei diritti dei più giovani sia anzitutto il sistema giudiziario, quando le vittime o gli indagati sono bambini o adolescenti oppure quando nei divorzi non c’è accordo tra i genitori sull’affidamento”. Le misure riguardano infatti soprattutto la tutela giudiziaria. “I minori coinvolti in procedure giudiziarie si scontrano con ostacoli notevoli e se il sistema non è a loro misura il rischio è che ne siano violati i diritti. I soggetti particolarmente vulnerabili (minori indigenti, emarginati sociali o portatori di handicap) necessitano peraltro di una protezione speciale”, ha proseguito Reding. Inoltre, per proteggere i minori che sono utenti internet, la Commissione “intende agire attivamente lottando contro il ciberbullismo, il grooming, l’accesso a contenuti nocivi online”. Per diffondere una “maggior consapevolezza e promuovere la cittadinanza attiva dei più giovani”, la Commissione aprirà sul portale europa.eu “uno sportello unico dei minori con informazioni di facile fruizione sui loro diritti e sulle politiche dell’Unione”.Parlamento Ue: farmaci contraffatti e brevetti”I medicinali falsificati sono assassini silenziosi perché possono contenere sostanze tossiche tali da danneggiare la salute o addirittura uccidere coloro che li assumono”: Marisa Matias, eurodeputata portoghese, chiarisce il contenuto della nuova normativa adottata dall’Assemblea Ue il 16 febbraio intesa a “impedire l’ingresso di farmaci contraffatti nella filiera farmaceutica legale”. Il provvedimento copre anche le vendite via internet e introduce dispositivi di sicurezza e misure di tracciabilità, e sanzioni per i contraffattori. La deputata ha spiegato: “Abbiamo assistito a una crescita smisurata di questa attività criminale, con un incremento, dal 2005, del 400% dei sequestri di farmaci contraffatti. Proteggere la sicurezza del paziente è l’obiettivo principale di questa direttiva”. La relatrice ha stimato che l’1% dei medicinali in vendita sono falsificati. Sempre nella seduta del 16 febbraio l’emiciclo ha approvato la proposta di utilizzare la procedura di cooperazione rafforzata per creare un sistema unitario di brevetti. La richiesta era stata presentata da 12 Stati dopo aver costatato l’impossibilità di trovare un accordo fra tutti i Paesi Ue. Ora tutti gli altri Stati membri, ad eccezione di Italia e Spagna, hanno deciso di partecipare alla procedura: questi due Paesi, che contestano il regime linguistico utilizzato perché esclude italiano e spagnolo, potranno entrare a farne parte in seguito. Il Consiglio competitività dovrebbe approvare la procedura di cooperazione rafforzata il prossimo 8-9 marzo. In seguito, la Commissione presenterà due proposte legislative: una sulla creazione del nuovo sistema comunitario di brevetti e l’altra sul regime linguistico.