CHIESE IN BREVE

Moldova, Slovacchia, Scandinavia

Moldova: primo testo di catechesi bilingueDopo anni di intensa azione pastorale all’interno della Chiesa cattolica della Moldova, composta dalla sola Diocesi di Chisinau, è stato pubblicato il primo volume del testo di catechesi e formazione cristiana per i fedeli cattolici moldavi. L’intera pubblicazione sarà composta al termine del lavoro di quattro volumi: La vita della Chiesa (già scritto e stampato); I Sacramenti della vita cristiana (in fase di stampa): I dieci comandamenti (in fase di stesura dei contenuti); La preghiera (da avviare). Per la stesura dei contenuti ci si è avvalsi dell’esperienza comunicativa di mons. Cosmo Francesco Ruppi (Arcivescovo Emerito di Lecce – Italia). Si è tenuto conto del fatto che la Moldova è un Paese bilingue, per cui è stata considerata la pubblicazione del testo di catechesi sia in lingua russa che in lingua moldava. Il Vescovo di Chisinau, mons. Anton Cosa, ha voluto consegnare l’importante lavoro alle parrocchie della Diocesi di Chisinau ed ai singoli operatori pastorali, evidenziando il fatto che finalmente esiste uno strumento comune per la catechesi di facile divulgazione e comprensione utile per la formazione e l’evangelizzazione. Va considerato che i cattolici in Moldova rappresentano poco più dello 0,5%, per cui si tratta di una minoranza assoluta, sparsa su tutto il territorio della Moldova e della Transnistria e proveniente da diverse nazionalità. Mons. Anton Cosa ha evidenziato, presentando il Programma pastorale dell’anno, la necessità che evangelizzazione e carità debbano procedere insieme, per cui tutti gli strumenti di azione pastorale, come nel caso del testo di formazione cristiana presentato alla Diocesi, dovranno sostenere tale percorso e raggiungere ogni fedele cattolico sul territorio moldavo. Il testo di catechesi, scritto in lingua russa e moldava, ha suscitato anche l’interesse di molte Comunità cattoliche d’Europa ed in particolare di quelle italiane, che accolgono al loro interno numerosi immigrati cattolici di lingua russa e rumena, per i quali tale testo risulta essere molto importante per la formazione personale. Il primo volume è stato consegnato e si spera di poter procedere alla consegna del secondo volume nel periodo pasquale. Entro il termine dell’anno in corso verranno consegnati ai fedeli della Diocesi anche gli altri due volumi.Slovacchia: inaugurazione centro di pedagogiaÈ stato inaugurato nei giorni scorsi a Levoca, nella regione di Spis, l’edificio destinato a Centro dell’istituto di pedagogia speciale dell’Università cattolica (Katholicka Univerzita/Ku) di Ruzomberok. Secondo quanto riferito ieri dall’agenzia di stampa cattolica austriaca Kathpress, l’istituto ospiterà 900 uditori che operano nel settore della pedagogia speciale, di disabili mentali e di pedagogia prescolare ed elementare. Nel corso dell’inaugurazione, Tadeusz Zasepa, rettore della Ku, ha dichiarato che i nuovi spazi, ricavati dall’ex monastero certosino e utilizzati ultimamente come caserma, “servono all’ottimizzazione del processo di apprendimento e creano i presupposti per lo sviluppo e di nuovi programmi di studi”. I corsi si svolgeranno anche “con l’ausilio di professionisti provenienti da Polonia, Ungheria, Germania, Francia e Giappone”. Mons. Frantisek Tondra, vescovo della diocesi di Spis, ha sottolineato da parte sua che la meta di pellegrinaggio Levoca è diventata anche “un centro per gli ipovedenti e un centro scolastico per disabili fisici. Perciò, occorrono a livello locale molti esperti di pedagogia speciale” e questi, ha osservato “studiano proprio qui”.Scandinavia: assemblea plenaria a GerusalemmeDurante la sessione plenaria della Conferenza episcopale scandinava che si è svolta a Gerusalemme dal 31 gennaio al 7 febbraio, i vescovi hanno riflettuto della questione “urgente” degli abusi sessuali sui minori commessi da membri della Chiesa ed hanno discusso un documento che dovrebbe contenere un nuovo e più dettagliato e comprensivo regolamento della materia. “Poiché però – si legge in un comunicato diffuso dalla Conferenza episcopale scandinava – nei nostri Paesi ci sono differenze nella legislazione civile, è apparso impossibile pubblicare una identica serie di regole adatte a tutte le diocesi. È stata comunque preparata una linea guida come introduzione teologica e si sta ora formalizzando una comune definizione di abuso sessuale e misure di protezione e di prevenzione all’abuso. Questi due capitoli saranno poi completati con le specifiche regole vigenti in ciascuno dei cinque Paesi” che compongono la Conferenza episcopale scandinava (Svezia, Danimarca, Norvegia, Finlandia, Islanda). Per la prima volta nella storia i vescovi scandinavi si sono riuniti in assemblea a Gerusalemme ed hanno visitato i luoghi santi della città come pellegrini. Hanno così potuto incontrare e parlare con i fedeli e i responsabili della Chiesa locale apprezzandone “l’apertura e il coraggio”: “La storia della Chiesa di Gerusalemme – scrivono nel comunicato finale – è la nostra storia; il futuro di questa Chiesa ci preoccupa profondamente e riguarda tutti noi…La nostra speranza condivisa è che Gerusalemme possa diventare una città di pace proprio perché di profetica importanza per tutti, ebrei, musulmani e cristiani”. I vescovi hanno quindi rieletto per un ulteriore mandato di 4 anni, il vescovo di Stoccolma mons. Anders Arborelius, presidente della Conferenza episcopale; mons. Czeslaw Kozon, vice-presidente; mons. Bernt Eidsvig, membro del consiglio e suor Anna Mirjam Kaschner, segretario generale.