FRANCIA

Spiritualità e cultura

Il cammino della speranza

Da una regione storica della Francia centrale, ricca di storia cristiana e di natura, un’associazione cattolica lancia l’invito ai giovani europei a vivere nell’estate 2012 un’esperienza spirituale e culturale lungo un tratto del cammino che storicamente portava i francesi verso Santiago. In un’intervista a SIR Europa Stefan Lunte, membro dell’associazione “Gli amici di Saint Jacques en Bourbnnais”, ne descrive le caratteristiche salienti (www.chemin-esperance.eu).Che cos’è il cammino della speranza?“È una proposta per giovani provenienti da Paesi diversi e con età diverse a cui viene offerta la possibilità di camminare insieme per sette giorni, nell’estate del 2012, su un tratto del cammino di Santiago in Francia. Poiché potranno passare attraverso luoghi molto belli, incontrare Chiese particolarmente interessanti, abbiamo la speranza che questa sia contemporaneamente una forte esperienza spirituale ed europea”.Chi sono gli organizzatori di questo evento?“L’iniziativa è curata da un’associazione che si chiama ‘Gli amici di San Giacomo’ nel Bourbonnais, con l’appoggio del vescovo di Moulins, mons. Pascal Roland, e dell’arcivescovo di Clermont, mons. Hippolyte Simon. L’associazione si è assunta la responsabilità di tutta la parte logistica (pasti, dormitori, accoglienza nei Paesi, trasporto bagagli, etc.) in modo che le persone possano essere libere da ogni preoccupazione e possano camminare in serenità vivendo questa intensa esperienza e scoperta”.Quante persone sono attese per questa iniziativa?“Ci sono sei giorni possibili per partire, dal 21 al 26 luglio, e ogni giorno possono partire al massimo 50 persone. Gli organizzatori cercheranno di fare in modo che in ogni gruppo che parte ci siano persone di Paesi, lingue, culture diverse in modo che davvero si realizzi qualche cosa di particolare”.Come vi è nata questa idea? Qual è il vostro obiettivo? “Penso che in qualsiasi luogo si viva, dovremmo tutti porci la domanda: quale proposta potremmo fare oggi agli europei, ai cristiani in Europa? Dal momento che quella zona è molto bella e attraverso le sue Chiese romaniche o i monasteri è visibile che l’Europa ha un eredità cristiana, ci è venuta in mente questa proposta”. Lavoro: i giovani per i giovaniIl “Mouvement rural de jeunesse chrétienne” (Mrjc) lancia una campagna nazionale sull’accesso all’occupazione giovanile con lo slogan “Va y avoir du taf” (Entra nel mondo del lavoro). La campagna è partita alla luce di una inchiesta condotta dal Movimento nel mese di novembre, in base alla quale si è stimato che in Francia sono circa un milione i giovani disoccupati e che il 20% della popolazione giovanile vive al di sotto della soglia di povertà. “Poco considerati e compresi – si legge in un comunicato del Movimento rurale – i giovani si trovano soli, se non addirittura dimenticati, di fronte non solo al problema della disoccupazione divenuto oggi fenomeno di massa e complesso, ma anche di fronte alla precarietà che resta spesso il lato più quotidiano dell’occupazione giovanile”. Da qui la decisione di promuovere la campagna: “Va y avoir du taf!”. “Rifiutando ogni sorta di fatalismo – prosegue il comunicato – il Movimento Mrjc si rivolge a tutti i responsabili politici, economici, sociali e sindacali. La campagna ‘Va y avoir du taf’ è un invito collettivo affinché ognuno si mobiliti per condurre una riflessione su questo fenomeno, introdurlo nel dibattito politico in vista delle elezioni presidenziali e legislative del 2012 e soprattutto agire”. Il Movimento animerà in tutto il mese di novembre incontri e dibattiti alla luce dell’inchiesta svolta sulla disoccupazione in Francia e promuoverà sul tema uno “stage di ricerca” che riunirà un centinaio di giovani (17-21 dicembre) con l’obiettivo di ricercare piste di azioni concrete. “I giovani agiscono per i giovani!”, conclude il Movimento che “intende così agire permettendo ai giovani di esprimere le loro rivendicazioni e soprattutto di essere ascoltati, portando messaggi forti sulla scena pubblica ma anche facendo come movimento giovanile, proposte concrete sul territorio”.