FRANCIA
In corso a Lourdes assemblea plenaria dei vescovi
Temi di forte attualità come la crisi finanziaria in Europa, la campagna elettorale e le manifestazioni parigine contro lo spettacolo di Romeo Castellucci dal titolo “Sur le concept du visage du fils de Dieu”, ritenuto blasfemo. Ma anche la presentazione di un rapporto su “Ambiente ed Ecologia” e di una riflessione sulla “Domenica” come “giorno del Signore”. Un’assemblea plenaria dunque ricca di spunti quella che si sta svolgendo a Lourdes dal 4 al 9 novembre sotto la presidenza del card. Vingt-Trois. Ai vescovi francesi è anche giunto un messaggio di Benedetto XVI il quale ha evocato l’importanza della testimonianza cristiana in una società “fortemente influenzata dalla secolarizzazione” e dall'”indifferenza” verso ciò che è sacro. E poi facendo riferimento all’Anno della fede, il Papa ha affermato che la riflessione dei vescovi francesi sulla domenica “non può che contribuire a incoraggiare i fedeli a riscoprire la regolare partecipazione all’Eucaristia come una necessità indispensabile per la vitalità della vita cristiana”. Crisi europea e elezioni presidenziali. Non ha deluso le aspettative il card. André Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi e presidente della Conferenza episcopale francese, che aprendo l’assemblea plenaria ha parlato dei temi che più stanno particolarmente a cuore dei francesi. “Questa Assemblea – ha detto subito in apertura di discorso – si apre in un clima europeo molto cupo e molti dei nostri concittadini sono colti da una reale inquietudine per il loro futuro”. Secondo l’arcivescovo, la crisi che l’Europa sta attraversando non è crisi di governance né crisi di ridistribuzione delle ricchezze. È una vera e propria “crisi di sistema” che chiede di essere affrontata già a partire dalla campagna elettorale secondo però alcune regole di comportamento e impegni precisi: “rispettare l’avversario”; non proporre “l’impossibile” ma mantenere “lucidità e franchezza”; tenere a bada il peso del debito pubblico per “non caricare sulle spalle delle generazioni future un fardello troppo pesante”.I cristiani in Medio Oriente. Nella prolusione, l’arcivescovo ha anche parlato della situazione dei cristiani in Medio Oriente ed aveva anche manifestato una certa preoccupazione per gli esiti ancora incerti delle rivoluzioni che ci sono state in quei Paesi per la democrazia. Tema questo al centro anche di un messaggio che il metropolita Emmanuel, presidente dell’Assemblea dei vescovi ortodossi di Francia, ha inviato ai vescovi cattolici riuniti a Lourdes. “Gli sconvolgimenti politici della regione – si legge nel messaggio – hanno reso la presenza dei cristiani ancora più precaria. Il vento di democrazia che ha soffiato nel corso della primavera araba, ha paradossalmente rimesso in discussione l’esistenza stessa di un pluralismo religioso. I sanguinosi eventi avvenuti in Egitto contro i membri della comunità copta, mostrano quanto sia urgente unire le nostre voci affinché cessino queste violenze”. Ed ha aggiunto: “I cristiani di Oriente sono un impegno ecumenico di primo piano. In qualche modo, la volontà e la speranza di unità tra i cristiani sono condizioni che permetteranno non tanto di creare un fronte anti-musulmano, quanto un dinamismo di integrazione in cui l’accettazione delle differenze all’interno del cristianesimo può costituire un vero e proprio presupposto per una convivenza pacifica per l’intera società”. Facendo quindi memoria dell’incontro di Assisi, il metropolita ha aggiunto: “il dialogo interreligioso si iscrive nella comune volontà di vivere insieme nella pace” ma perché ciò accada, occorre che i leader religiosi “liberino da ogni sorta di strumentalizzazione politica i loro simboli religiosi attraverso il quali la violenza viene giustificata e l’odio legittimato”.Messaggio ai musulmani. Proprio durante l’assemblea dei vescovi francesi, la comunità musulmana ha celebrato la “Festa del sacrificio”, chiamata anche Aïd El Kebir o ‘id adha che commemora la fedeltà di Abramo verso Dio che non esitò a voler sacrificare il figlio Ismaele. Considerata come una delle più imporntanti feste del mondo musulmano, sancisce la fine del pellegrinaggio alla Mecca. A nome dei vescovi, Michel Santier, vescovo di Créteil, e padre Christophe Roucou, hanno inviato un messaggio di augurio nel quale fanno riferimento all’incontro di Assisi e ai numerosi incontri collaterali interreligiosi che si sono svolti in Francia durante i quali i rappresentanti di tutte le religioni hanno celebrato con il Papa una Giornata di preghiera e riflessione per la pace nel mondo. “È stato motivo di gioia – scrivono i vescovi – il fatto che insieme abbiamo potuto dare un segno che i credenti possono unire i loro sforzi per servire la pace e la giustizia quando alcuni diffondono la tesi che essi sono causa di violenza e di guerra. Domandiamo a Dio il suo aiuto affinché, nel nostro Paese, sappiamo prendere iniziative che fanno vincere la paura e mostrare la nostra solidarietà ai popoli che hanno intrapreso cammini nuovi per la democrazia. Ci auguriamo che siano rispettati dappertutto e a tutti i diritti delle persone alla libertà di coscienza e di culto”.