CHIESE IN BREVE
Francia: al via a Lourdes plenaria vescoviSi apre oggi a Lourdes (fino al 9 novembre) l’assemblea plenaria della Conferenza episcopale francese nel corso della quale le commissioni e i consigli episcopali eleggeranno il loro nuovo presidente. Nel suo discorso di apertura, il card. André Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi e presidente della Cef, potrebbe affrontare questioni di attualità in Francia, come le elezioni nel 2012 o il G20 di Cannes. I presuli, si legge in una nota, faranno il punto sulla riflessione dei gruppi di lavoro episcopali “Ambiente ed ecologia”, “Riunioni domenicali”, “Internet”, con particolare attenzione alle sfide etico-sociali. In vista del Sinodo dei vescovi per la nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana (Roma – ottobre 2012) verrà presentata una sintesi del questionario compilato dalla provincia ecclesiastica. I membri della Cef sceglieranno tra loro i partecipanti al Sinodo insieme a mons. Pierre-Marie Carré, arcivescovo di Montpellier, nominato il 22 ottobre da Benedetto XVI segretario speciale. Lo “psico-spirituale” e “la vita consacrata nella diocesi" saranno ulteriori temi affrontati dai presuli. L’incontro sarà inoltre l’occasione per un bilancio della Gmg di Madrid e dell’iniziativa “Famiglie 2011” lanciata nel novembre 2010. Invitato ad intervenire in plenaria, lo scrittore e giornalista Jean-Claude Guillebaud affronterà "le questioni del vivere oggi". Belgio: riconciliarsi è convertirsiNell’ambito del secondo anno dedicato ai sacramenti, la Cipl (Commissione interdiocesana di liturgia pastorale) apre in Belgio la stagione autunnale con tre proposte dedicate al tema della riconciliazione. Il 12 novembre, nel quadro dei sabati della scuola di liturgia, il primo incontro "Lasciamoci riconciliare con la riconciliazione" presso l’Istituto St-Marie de Jambes di Bruxelles, al quale seguiranno altri due appuntamenti: l’11 febbraio e il 5 maggio 2012. "Sconosciuto, non amato, dimenticato…questo sacramento a volte sembra destinato all’oblio spiegano i promotori -, tuttavia riconciliarsi è convertirsi. È la sorgente della nostra fede, il senso del sacramento del battesimo. Riscoprire il rito della riconciliazione" è riconciliarsi "con se stessi, con gli altri, con Dio". Una settimana dopo, il 18 e il 19 novembre a Mont de la Salle (Ciney), il colloquio "Osare oggi i sacramenti”, condotto da p. Loius-Marie Chauvet, teologo presso l’Institut catholique de Paris, e autore di diversi scritti sui sacramenti e la cura pastorale. La prima giornata si concentrerà sulle questioni generali del come vivere la fede e i sacramenti in un mondo secolarizzato e come parlare della grazia di Dio ai contemporanei. La seconda giornata si concentrerà sui sacramenti dell’iniziazione cristiana (battesimo, cresima, eucaristia) e sull’accompagnamento dei "comincianti" e dei "ricomincianti". La Cipl ricorda infine l’imminente pubblicazione del dossier "Riconciliarsi con la riconciliazione", cinque proposte per "entrare" nel rito penitenziale. Portogallo: preoccupazione per debiti famiglieIl Fondo di Solidarietà sociale (Fss), creato nel 2010 dalla Conferenza episcopale portoghese (Cep) ha finora aiutato 1.290 famiglie, distribuendo oltre 330 mila euro a sostegno delle più gravi situazioni di indebitamento. In una nota, i 38 rappresentanti delle 11 diocesi portoghesi, riuniti a Fatima, hanno espresso forte preoccupazione per "le difficoltà in cui si trovano molte famiglie che, per far fronte ai debiti accumulati, si vedono pignorata una parte del loro salario, non potendo così accedere ad alcun tipo di sostegno sociale da parte dello Stato". Il documento richiama l’attenzione, in particolare, sul "consistente indebitamento connesso con il pagamento degli affitti, con le rate dei prestiti bancari, con il saldo delle spese di luce, acqua e gas", ma anche su quello derivante "dalle urgenze relative alla salute delle persone e dalle necessità legate all’educazione e alla scolarità dei figli". Nonostante gli aiuti offerti, i responsabili diocesani riferiscono di situazioni molto gravi, che giungono ad essere insuperabili per l’impoverimento provocato dalla crescente disoccupazione, che in settembre è salita al 12,5%, secondo i dati Eurostat: "In tale situazione i giovani sono particolarmente colpiti: oltre alle conseguenze psicologiche, molti di loro devono ritornare a vivere con i genitori, ma le ripercussioni della crisi provocano anche l’isolamento e il maltrattamento di anziani, che non hanno il coraggio di denunciare i soprusi". La nota evidenzia infine le condizioni di disagio sociale in cui si trovano "gli studenti immigrati dai Paesi di espressione linguistica portoghese rimasti senza mezzi di sussistenza, e le centinaia di connazionali che lavorano in Spagna, ai quali è sono stato negato il diritto di ricorrere al sussidio di disoccupazione".