PARLAMENTO UE
L’approvazione del budget 2012 prevista a fine novembre
Bilancio 2012, sicurezza, appalti pubblici, preparazione del vertice G20: sono fra i temi affrontati durante la sessione plenaria dell’Europarlamento, riunito a Strasburgo dal 24 al 27 ottobre. I deputati hanno quindi adottato la direttiva relativa alla lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pedopornografia e approvato un documento in cui si chiedono lo stop alle violenze contro i cristiani in Egitto e le dimissioni del presidente siriano Assad. In chiusura dei lavori, che hanno visto anche la presenza dei presidenti di Consiglio e Commissione Ue per valutare i risultati del summit del 26 ottobre, il presidente dell’Assemblea, Jerzy Buzek, ha reso noto che il premio Sacharov 2011 per la libertà di parola è stato assegnato ad alcuni esponenti della “primavera araba”: la cerimonia di conferimento si svolgerà durante la plenaria di dicembre.Budget, niente tagli. Forse la notizia saliente della settimana di Strasburgo risiede nel fatto che il Parlamento europeo ha respinto le proposte di tagli al bilancio comunitario per il 2012 giunti dal Consiglio (dove sono rappresentanti i 27 governi degli Stati membri), sostenendo la posizione iniziale della Commissione, e chiedendo fondi adeguati per ricerca, agricoltura, politica estera, fondi strutturali e di coesione. Con la relazione approvata in emiciclo a Strasburgo, ripartono i negoziati con il Consiglio, che si svolgeranno a novembre, così da giungere – salvo posizioni inconciliabili – alla definitiva approvazione del budget del prossimo anno nella sessione plenaria del 30 novembre-1 dicembre. “Dal punto di vista generale, il Parlamento – si legge in una nota – ha deciso di ripristinare il livello di spesa proposto dalla Commissione, dopo i tagli effettuati dal Consiglio a luglio. La posizione del Parlamento prevede un aumento dei pagamenti del 5,2% rispetto all’anno in corso, con il risultato di un bilancio di 133,1 miliardi di euro”. “Le categorie di spesa che vedono gli aumenti più considerevoli sono ricerca e sviluppo (+8.8%) e i Fondi di coesione e strutturali (+10.35%)”, scelta “dovuta al fatto che queste politiche prevedono investimenti a lungo termine, che erano parte del Quadro finanziario pluriennale, e gli impegni presi in precedenza devono ora essere onorati”.“Promuovere la crescita”. La deputata italiana Francesca Balzani, che è la relatrice generale per il Parlamento in materia di bilancio, ha ricordato in aula che, nonostante il momento recessivo, “il budget Ue dovrebbe promuovere la crescita e la creazione di posti di lavoro” in linea con la strategia Europa 2020. La stessa Balzani ha spiegato quale sia la differenza, in miliardi, fra il bilancio sostenuto dagli europarlamentari e quello che vorrebbero i governi: “Si tratta di un miliardo e mezzo in impegni e 4 miliardi in pagamenti”. Il Parlamento infatti si attesta sui 147,8 miliardi in impegni e 133,1 miliardi in pagamenti, mentre il Consiglio vuole limitare gli impegni a 146,3 miliardi e i pagamenti a 129,1 miliardi. Gli eurodeputati insistono affinché siano finanziate con sufficienti fondi, mediante il bilancio 2012, le politiche intese a controllare e gestire i flussi migratori, le politiche per lo sviluppo economico e l’integrazione sociale (Europa 2020), la politica agricola comune, l’educazione, il sostegno alle regioni arretrate. Il relatore per il bilancio amministrativo del Parlamento e delle altre istituzioni, José Manuel Fernandes, ha invece proposto ulteriori tagli al bilancio dell’Euroassemblea. La cifra totale dovrà però coprire “anche le nuove e numerose attività da finanziare, rispetto a quest’anno. In particolare, si tratta delle spese legate all’arrivo dei 18 deputati extra, previsti dal Trattato di Lisbona”. Per diminuire le spese, i deputati vogliono abbassare i costi di traduzioni e interpretazioni e tagliare le spese di viaggio. Le indennità parlamentari resteranno congelate ai valori di quest’anno.Contro il crimine organizzato. Tra gli altri temi affrontati, figura una relazione intesa a contrastare gli interessi della criminalità organizzata sul territorio europeo, con norme severe in relazione alla tracciabilità dei fondi Ue e alla confisca dei beni posseduti dalle stesse organizzazioni. “La criminalità organizzata ha ormai creato una rete di consenso e di sostegno – segnala la relazione -, con infiltrazioni profonde e consolidate nel mondo della politica, della pubblica amministrazione e dell’economia legale”. Da qui le misure di contrasto proposte dall’emiciclo. Sarà istituita una commissione speciale “che valuterà la diffusione delle organizzazioni criminali e delle mafie che agiscono a livello transnazionale” e “le loro infiltrazioni nel settore pubblico e nel sistema economico”. L’Assemblea vorrebbe anche adottare nuove regole “per assicurare l’esclusione dalle liste elettorali del Parlamento europeo di persone condannate per reati legati alla criminalità organizzata” e per questo i gruppi politici europei dovranno adottare “codici etici” interni.