TURCHIA

Incontro di due Mondi

Un libro per ricordare papa Roncalli, “amico dei Turchi”

“Istanbul, incontro di due Mondi” è il titolo del volume, scritto da Rinaldo Marmara, addetto culturale della Conferenza episcopale di Turchia (Cet), che verrà presentato il prossimo 10 ottobre a Istanbul, nell’ambito del 50° anniversario delle relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e la Turchia, incoraggiate da mons. Angelo Giuseppe Roncalli, futuro papa Giovanni XXIII, delegato apostolico in Turchia dal 1935 al 1944. La delegazione apostolica, oggi nunziatura, dove soggiornò Roncalli si trova nella circoscrizione di Sisli. Ed è proprio grazie al suo sindaco, Mustafa Sarigul, “uomo aperto al dialogo e amato dalle minoranze”, che il libro ha potuto vedere la pubblicazione. Il volume riporta, oltre alla presentazione del sindaco Sarigul, anche quella del Console generale a Istanbul Gianluca Alberini, di mons. Loris Capovilla, già segretario del Pontefice, e di mons. Ruggero Franceschini, presidente della Conferenza episcopale di Turchia. SIR Europa ha intervistato l’autore, Rinaldo Marmara.Da dove nasce il titolo del libro “Istanbul, incontro di due mondi”?“Due Mondi, due Culture, due Religioni si incontrano in questa bellissima città situata sulle rive del Bosforo per dare inizio alle relazioni diplomatiche ufficiali tra la Santa Sede e la Repubblica di Turchia. L’artefice di queste relazioni è senza dubbio mons. Roncalli, che durante il suo soggiorno a Istanbul, come Delegato Apostolico, ha tessuto i legami di fraternità e di amicizia fra questi due mondi diversi. Divenuto poi papa Giovanni XXIII, le relazioni amichevoli tra la Turchia e la Santa Sede divennero vere relazioni diplomatiche”.Quali sono gli argomenti trattati nel volume?“Nel volume trattiamo il soggiorno di Roncalli a Istanbul come Delegato Apostolico dal 1935 al 1944; e nell’ambito del 50° anniversario delle relazione diplomatiche tra la Sante Sede e la Repubblica di Turchia enumeriamo sia i Nunzi Apostolici in Turchia sia gli Ambasciatori turchi presso la Santa Sede. Le fotografie dell’epoca sono proprietà dell’Associazione Giovanni XXIII di Bergamo”.Che significa pubblicare questo libro nell’anno del 50°?“Vogliamo evocare in Turchia il ricordo di papa Roncalli, iniziatore di queste relazione, che è stato un vero amico dei Turchi. Il libro è pubblicato dal Sindaco della circoscrizione di Sisli, Mustafa Sarigul, dove soggiornò Roncalli. Giovanni XXIII è stato l’amico dei turchi e di tutta l’umanità, spronando la fratellanza universale dalla terra di Turchia dove 800 anni fa Mevlana, illustre poeta e mistico, lanciava il suo appello di fratellanza senza frontiere: ‘Vieni… chi tu che sia vieni… che tu sia infedele, pagano o idolatra… vieni come sei’. Il libro pubblicato dal Governo turco, tramite il suo sindaco, è una riconoscimento dell’opera di Roncalli in Turchia, ed è un segno di amicizia e fratellanza ricambiato. Ringraziamo il sindaco Sarigul per la pubblicazione di questo volume. Speriamo che sia un seme che possa generare fratellanza, cemento della pace, pace di cui il mondo di oggi, più che mai, ha urgentemente bisogno”.In che modo le relazioni diplomatiche tra Turchia e Santa Sede possono aiutare la minoranza cattolica turca?“Le manifestazioni culturali tra la Turchia e la Santa Sede possono creare un clima di amicizia. Questo favorisce il rapporto del governo turco con le minoranze cattoliche. La visita recente, a fine settembre, del Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana mons. Cesare Pasini, è un esempio positivo di questo aspetto”.Istanbul, e la Turchia, sono crocevia tra Oriente ed Occidente, tra Islam e Cristianesimo. Che ruolo può giocare la Turchia nell’avvicinare questi due mondi, in un tempo come quello attuale, in cui le società, culture e le religioni sembrano essere sotto pressione anche a causa della crisi globale?“Istanbul e la Turchia giocano un ruolo di ponte tra due mondi, due culture, due religioni. Il libro è il simbolo di fratellanza tra questi due mondi diversi. La circoscrizione di Sisli della città di Istanbul è come un mosaico composto di differenti nazionalità, religioni, lingue, che vivono assieme. Con la pubblicazione di questo libro, il sindaco Mustafa Sarigul continua lo spirito di fratellanza universale iniziato da Roncalli”.