CHIESE IN BREVE

Regno Unito, Irlanda, Belgio

Regno Unito: presentazione nuovo messaleSono state ufficialmente presentate a Londra domenica 18 settembre le prime due copie della nuova traduzione inglese del Messale Romano che entrerà in uso nella Chiesa del Regno Unito a partire dal prossimo Avvento. Si tratta di due messali d’altare che sono stati consegnati al presidente della Conferenza episcopale inglese e gallese mons. Vincent Nichols e a mons. Arthur Roche, presidente del Dipartimento episcopale per la vita cristiana e il culto e della Commissione internazionale per l’inglese nella Liturgia (Icel). L’occasione è stata la solenne messa di ringraziamento celebrata nella cattedrale di Westminster per il primo anniversario del viaggio apostolico di Benedetto XVI nel Regno Unito, a cui hanno partecipato tutti i vescovi ed i seminaristi locali, insieme ad alcuni rappresentanti della Chiesa anglicana e del Governo. Durante la cerimonia l’arcivescovo di Westminster ha ringraziato i responsabili del Catholic Truth Society (Cts) che ne ha curato la pubblicazione. La nuova traduzione inglese del Messale Romano ha richiesto otto anni di intenso un lavoro. I cambiamenti più importanti sono quelli che riguardano le parole per la Confessione dei peccati, quelle del Gloria, del Credo e del Santo.Irlanda: verso il Congresso eucaristico del 2012L’arcidiocesi cattolica di Dublino, la Chiesa anglicana e quella metodista d’Irlanda scendono in campo fianco a fianco per promuovere il prossimo Congresso eucaristico internazionale (Iec), che avrà luogo a Dublino dal 10 al 17 giugno 2012. L’iniziativa prevede la presentazione di uno “stand ecumenico informativo”, disponibile ad Athy, nel corso dell’80a edizione del Campionato nazionale di aratura. L’evento agricolo è, infatti, un appuntamento annuale che da sempre fornisce alle diverse confessioni cristiane l’occasione di collaborare sul piano ecumenico. Nello stand appositamente preparato, cattolici, anglicani e metodisti si riuniranno per pregare insieme, in uno spazio condiviso. La preghiera comune sarà offerta ad orari regolari, ma tutte le persone presenti potranno affiggere le proprie intenzioni di preghiera su un apposito muro, denominato appunto “muro di preghiera”. Ad Athy sarà esposta anche la campana simbolo dell’Iec, che sta compiendo un pellegrinaggio in tutte le diocesi irlandesi, richiamando l’importanza della preghiera, del rinnovamento e della partecipazione al Congresso. Soddisfazione per l’iniziativa dello stand è stata espressa da padre Kevin Doran, segretario generale dell’Iec: “Il lavoro da fare per il 2012 è ancora molto ma le risposte ricevute finora rivelano un grande entusiasmo per l’Iec. Ora, chiediamo ai fedeli di dare corpo a questo entusiasmo attraverso il volontariato e di diventare parte di questo grande viaggio”. L’obiettivo del Congresso è quello di “promuovere la consapevolezza della centralità dell’Eucaristia nella vita e nella missione della Chiesa, per contribuire a migliorare la comprensione e la celebrazione della liturgia, guardando anche alla dimensione sociale del mistero eucaristico”.Belgio: vigilanza sui candidati pretiUno “screening” più attento del profilo psicologico dei candidati al sacerdozio. Anche così la Chiesa cattolica belga intende contrastare il fenomeno pedofilia. È mons. André Léonard, arcivescovo di Maline-Bruxelles e primate del Belgio, a parlarne in un’intervista rilasciata ad una rete televisiva belga e rilanciata dalla Conferenza episcopale. Mons. Léonard ha spiegato che tutti coloro che entreranno in seminario per diventare preti saranno sottomessi prima ad un esame psicologico che permetterà di analizzare il loro profilo fin dall’inizio degli studi. I seminaristi saranno poi seguiti nella formazione da un’equipe di psicologi. “La Chiesa – ha detto l’arcivescovo – deve meglio proteggere i bambini”, per questo deve essere “più vigilante che mai”. Nel rilanciare la notizia, la Conferenza episcopale ha spiegato attraverso Joel Rochette, direttore del seminario di Namur, che l’impegno profuso dalla Chiesa per una maggiore vigilanza psicologica dei candidati sacerdoti è “positivo” ma che da un punto di vista strutturale “non vi è nulla di nuovo. All’interno della Chiesa – ha detto -, già da molti anni si fa questo screening psicologico. È che oggi lo si rende semplicemente pubblico”. L’analisi psicologica del candidato rimane strettamente riservato al segreto professionale per cui lo psicologo non rivelerà mai i dettagli della sua analisi ma da il consenso o meno perché il candidato possa continuare nella sua strada di formazione verso il sacerdozio. Il sistema funziona. “Ci sono stati casi – dice il direttore del seminario di Namur – in cui l’equilibrio psicologico e affettivo era insufficiente e la candidatura è stata rifiutata”. Joel Rochette mette però in guardia da un rischio: quello della “stigmatizzazione. Il rischio cioè – spiega – che i candidati siano puntati a vista fin dall’inizio del loro cammino di formazione e che siano comunque considerati come presunti colpevoli. E questa sarebbe una ingiustizia”.