CCEE

Le Chiese in Europa

Litterae Communionis: esperienze, iniziative e progetti

Con un editoriale del card. Josip Bozanić, arcivescovo di Zagabria e vicepresidente del Ccee (Consiglio Conferenze episcopali d’Europa), dedicato alla nuova evangelizzazione per il continente (cfr. SIR Europa n. 61/2011), si apre il secondo numero 2011 (maggio – settembre) di “Litterae Communionis Episcoporum Europae”, quadrimestrale del Ccee realizzato in collaborazione con SIR Europa. Al suo interno, il “bilancio” che il cardinale presidente Péter Erdő traccia dei suoi cinque anni trascorsi alla guida dell’organismo e una riflessione del segretario generale, mons. Duarte da Cunha, sul Ccee del terzo millennio. Oltre ad un riepilogo delle iniziative che nel secondo quadrimestre 2011 hanno coinvolto l’organismo episcopale, il bollettino ospita come di consueto notizie dalla Comece e dal Consiglio d’Europa, e uno spazio (Grandangolo) riservato a iniziative delle diverse Conferenze episcopali del continente, delle quali presentiamo una breve rassegna. Ogni numero di SIR Europa dedica ampio spazio all’attività di tutte le Chiese europee.Albania. Nel corso dell’assemblea plenaria dei vescovi (Tirana, 10-11 maggio), i presuli hanno parlato della plenaria del Ccce che si svolgerà nella capitale albanese dal 29 settembre al 2 ottobre, dell’Università cattolica, della questione della restituzione dei beni della Chiesa e del censimento della popolazione. I vescovi hanno deciso di concedere l’utilizzo del messale romano tradotto in albanese per un determinato periodo ad experimentum. Nel 2012, 20° anniversario della pubblicazione del Catechismo della Chiesa cattolica, i presuli si augurano poterne avere la traduzione nella lingua nazionale. Bielorussia. Il 21 luglio scorso è deceduto a Pinsk all’età di 97 anni il card. Kazimierz Świątek, arcivescovo emerito di Minsk-Mohilev, già amministratore di Pinsk e in passato vittima del Gulag Fidej Testis. Il 25 luglio, a seguito della modifica delle leggi relative alla fecondazione assistita, la Conferenza episcopale bielorussa ha diffuso una dichiarazione per ricordare che il concepimento della persona non deve essere oggetto di sperimentazione e/o manipolazione. Circa 700 i giovani che hanno partecipato alla Gmg di Madrid.Bosnia Erzegovina. La decisione di costituire una Commissione per la dottrina della fede, presieduta da mons. dr Ratko Peric, vescovo di Mostar, è stata al centro della plenaria dei vescovi, lo scorso luglio a Banja Luka. Il prossimo 24 settembre saranno beatificate a Sarajevo le quattro suore della Congregazione Figlie della Divina Carità, chiamate “Martiri della Drina”, uccise il 13 dicembre 1941. La solenne celebrazione sarà presieduta dal delegato di Sua Santità, il card. Angelo Amato.Bulgaria. Lo scorso 1° maggio, domenica della Divina Misericordia, nella città di Belene, diocesi di Nicopoli, il vescovo mons. Petko Christov ha consacrato la prima cappella in Bulgaria dedicata alla Divina Misericordia. In occasione della festa dei Santi Cirillo e Metodio, il 24 maggio una delegazione composta da membri del Governo e del mondo della cultura e guidata dal presidente dell’Assemblea nazionale bulgara, Zezka Zacheva, è stata ricevuta da Benedetto XVI a Roma.Cipro. La congregazione delle Suore francescane missionarie ha celebrato il giubileo dei 150 anni di fondazione. L’arciperparchia, attraverso il suo centro teologico San Efrem, ha animato vari incontri per approfondire le questioni presenti nei Lineamenta in vista del Sinodo sulla nuova evangelizzazione. Notevole è stata la presenza di parlamentari e ortodossi. Atmosfera “ecumenica” pure tra i giovani ciprioti che hanno partecipato alla Gmg: fra loro anche una rappresentanza ortodossa.Croazia. Il 23 maggio il presidente della Conferenza episcopale croata, mons. Marin Srakić, e il primo ministro Jadranka Kosor hanno firmato un Accordo sulle scuole cattoliche del Paese: due elementari e dodici secondarie. Durante la sua visita in Croazia (4-5 giugno) Benedetto XVI ha presieduto una veglia di preghiera alla presenza di oltre 50.000 giovani, e una solenne celebrazione eucaristica in occasione della Giornata nazionale delle famiglie cattoliche croate, che ha visto la partecipazione di circa 400.000 fedeli da tutta la Croazia. Il 25 giugno il presidente della Conferenza episcopale, mons. Marin Srakić, si è congratulato con il primo ministro per il completamento dei negoziati di adesione all’Ue. Il 27 giugno la Commissione Iustitia et Pax della Conferenza episcopale ha pubblicato una Dichiarazione sull’intolleranza verso i cattolici nella Repubblica di Croazia.Federazione russa. Nello scorso maggio si è tenuta la II Conferenza diocesana dell’arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca, incentrata sull’evangelizzazione, in particolare dei giovani, alla quale hanno partecipato 150 persone tra sacerdoti, religiosi e laici. Sempre in maggio si è svolta la plenaria della Commissione consultiva interconfessionale delle Chiese e comunità cristiane nella Federazione russa e in alcuni Paesi limitrofi. Oltre 2mila giovani hanno preso parte alla Gmg di Madrid. Grecia. La Conferenza episcopale ha elaborato un vademecum per i sacerdoti ed ha esaminato le drammatiche conseguenze per la Chiesa cattolica della dura tassazione imposta alle diocesi dalle nuove leggi fiscali del Governo, che la mette sempre più nell’impossibilità di adempiere ai suoi obblighi pastorali e di proseguire la sua attività sociale e di carità. Al riguardo i vescovi esprimono delusione per la mancata risposta alla lettera da loro inviata al ministro delle Finanze. 186 i giovani greci presenti alla Gmg.Lettonia. Il 29 maggio scorso, nel Centro culturale moscovita “Pokrovskije vorota” (“Покровские ворота”), si è svolto un evento in onore del vescovo lettone Boleslavs Sloskans, accusato ingiustamente e torturato in 17 prigioni sovietiche tra il 1927 e il 1933. Il 20 dicembre 2004 gli sono state riconosciute le virtù eroiche da parte di Giovanni Paolo II con il Decretum super heroicitate virtutum. Il 14 e 15 agosto si sono svolte ad Aglona le tradizionali celebrazioni in onore di st Mainard e della solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria. Nei due giorni, circa 240.000 persone hanno partecipato alle celebrazioni nel santuario nazionale lettone, alla presenza di tutti i vescovi del Paese e del nunzio apostolico.Lituania. In giugno si è svolta a Telšiai la plenaria della Conferenza episcopale lituana. Tra i punti all’ordine del giorno la nuova evangelizzazione. I partecipanti all’assemblea hanno quindi dibattuto sulla circolare emanata dalla Congregazione per la dottrina della fede al fine di aiutare le Conferenze episcopali ad approntare linee guida per i casi di abusi sessuali su minori. Al riguardo i vescovi realizzeranno un gruppo di lavoro, coinvolgendo anche i rappresentanti degli ordini religiosi maschili. Nel 2012 la Lituania festeggerà il 25° della beatificazione di mons. Jurgis Matulaitis e i vescovi hanno deciso di proclamare il 2012 “Anno del beato arcivescovo Matulaitis”, invitando a una più profonda conoscenza del beato e del lavoro da lui svolto, soprattutto per la diffusione della dottrina sociale cattolica nel Paese e per la fondazione di alcuni ordini religiosi.Malta. Il risultato del referendum del maggio scorso sul divorzio è stato un grande shock per la Chiesa maltese, anche se le previsioni erano a favore del “sì”, sia pure con un piccolo margine. Durante la campagna si è sviluppata, anche attraverso i media, una battaglia contro l’influenza della Chiesa nella vita sociale, facendo riemergere antichi rancori e riaprendo le ferite causate da abusi sessuali o altri errori. Dopo la condanna da parte della Corte Civile di due sacerdoti accusati di aver abusato di 11 ragazzi che erano sotto la loro cura circa 20 anni fa, l’arcivescovo Paolo Cremona ha di nuovo chiesto pubblicamente perdono e si è incontrato con le vittime degli abusi. Sono in corso colloqui per un eventuale adeguato risarcimento.Moldova. Proseguono i preparativi per la prima “Settimana sociale dei cattolici in Moldova” che verrà celebrata in ottobre a Chisinau, alla presenza di pastori da diverse parti d’Europa e di esperti internazionali nel settore sociale. In questi mesi si sono svolti alcuni incontri di carattere pastorale e presbiterale per delineare il programma pastorale della diocesi moldava e aggregare le forze in un unico percorso ecclesiale. I temi richiamati costantemente dal vescovo sono: formazione e catechesi, liturgia e preghiera, carità e impegno sociale. La pastorale sociale rimane il settore di maggiore impegno, soprattutto per il necessario contrasto alla povertà diffusa.Paesi nordici. In Norvegia, dopo l’attentato dello scorso 22 luglio a Oslo, la nazione è rimasta accomunata dal dolore e la Chiesa è stata un punto di riferimento, con la cattedrale come luogo di incontro. Proprio nella cattedrale di Oslo gremita di fedeli, politici e rappresentanti del corpo diplomatico, il 19 agosto il vescovo Bernt Eidsvig ha celebrato una messa di suffragio per le vittime. In Danimarca lo scorso giugno è stato presentato uno studio sulle parrocchie cattoliche. Sono stati poi costituiti gruppi di lavoro con il compito di affrontare determinati problemi identificati nel rapporto, tra cui l’evangelizzazione, la pastorale familiare, la catechesi.Slovenia. I vescovi hanno preparato il documento “Condurre i fratelli e le sorelle da Gesù”, che contiene le linee guida per la stesura del Progetto pastorale sloveno pluriennale. Il 1° settembre è iniziato l’anno pastorale dedicato alla Dottrina sociale della Chiesa, che ha per tema “Giustizia nella carità”. Al riguardo è stata pubblicata una brochure con i concetti base di questa dottrina, che sarà distribuita ai fedeli in occasione della messa domenicale. La prima memoria liturgica del beato Alojzij Grozde è stata celebrata il 27 maggio con diversi eventi, in particolare la solenne traslazione delle reliquie nel principale santuario mariano della diocesi di Novo mesto (Zaplaz).Turchia. Alla presenza di autorità civili e religiose, il 5 giugno si è celebrato a Iskenderun il primo anniversario dell’uccisione di mons. Luigi Padovese (3 giugno 2010), che generosamente ha servito e ha donato la propria vita per la Chiesa turca. Nello stesso pomeriggio, con un momento di preghiera è stata riaperta la chiesa greco-cattolica di Iskenderun, restaurata a spese delle autorità e di mons. Franceschini.