UCRAINA

Priorità per il futuro

Conclusioni del Sinodo dei vescovi della Chiesa greco-cattolica

“La priorità della Chiesa consiste nel predicare la Parola di Dio e offrire ai fedeli una pastorale di qualità”. Così il primate della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc), Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, sintetizza le conclusioni del Sinodo dei vescovi dell’Ugcc che si è concluso l’11 settembre scorso a Curitiba (Brasile). All’inizio della prima sessione, Sua Beatitudine Sviatoslav ha salutato gli ospiti giunti al Sinodo su suo invito, fra i quali il card. Raymundo Damasceno Assis, presidente della Conferenza episcopale brasiliana, e mons. José Vitti, arcivescovo di Curitiba, e ha dato lettura di un messaggio speciale inviato da mons. Dimas Lara Barbos, segretario della Conferenza latino-americana (Celam). Nella sua relazione programmatica, il primate Ugcc ha presentato un’analisi dell’attuale situazione della Chiesa greco-cattolica ucraina e ha definito le priorità per il futuro: “Le riforme strutturali, lo sviluppo di nuovi esarcati, di nuove eparchie e dello stesso ordine patriarcale dovrebbero essere orientati alla predicazione della Parola di Dio e ad una crescente qualità della pastorale”. Si è anche detto convinto che la principale forza della Chiesa consista nel clero e nei religiosi/e che le appartengono ed ha esortato i membri del Sinodo a una più stretta collaborazione perché si possa realizzare “il piano di Dio sulla nostra Chiesa”.La strategia di sviluppo dell’Ugcc. Nella sua relazione l’arcivescovo metropolita di Philadelphia, Stefan Soroka, ha descritto gli obiettivi principali di sviluppo della Chiesa nel prossimo futuro e ha invitato i prelati “a realizzare un cammino di risanamento guidati dalla presenza di Dio”. L’eparca di Edmonton, il vescovo David Motiuk, ha richiamato le principali fasi dell’elaborazione delle direzioni-chiave della strategia di sviluppo della Chiesa per il periodo fino al 2020. Entrambi i relatori hanno messo in evidenza che “il locus dell’implementazione della strategia ecclesiale è anzitutto la comunità parrocchiale, poiché è proprio in parrocchia che la maggior parte delle volte i fedeli vive il primo incontro con Cristo. Una comunità parrocchiale viva costituisce lo spazio umano-divino in cui nasce, cresce e matura il rapporto dell’essere umano con Dio”. Per questo, un gruppo di lavoro coordinato dal metropolita Stefan e da mons. Motiuk ha suggerito al Sinodo dei vescovi un programma pratico di realizzazione della strategia Ugcc, intitolato “Parrocchie piene di vita – luoghi per incontrare il Cristo vivente”. Su questa base è stato creato un gruppo di lavoro per l’attuazione di tale strategia fino al 2020.Esame della Risoluzione della V sessione del Sobor Patriarchale. Il Sinodo dei vescovi è stato preceduto dalla V sessione del Sobor Patriarchale sui diversi aspetti della vita religiosa, svoltosi a Prudentopolis, Brasile. Il suo segretario, lo ieromonaco Tarsykiy Zalutskyi, Osbm, ha presentato le conclusioni delle sessioni di lavoro e ha illustrato un ventaglio di proposte che dovrebbero contribuire al risanamento della vita monastica dell’Ugcc, a migliorare la formazione delle persone religiose e a coinvolgere a largo raggio queste ultime nell’attività missionaria della Chiesa. Sua Beatitudine Sviatoslav, a nome dell’intero Sinodo, ha promesso che tutti i suggerimenti avanzati durante le sessioni di lavoro verranno presi in considerazione dai padri sinodali e costituiranno una base per i decreti sinodali sulla vita religiosa, e ha nominato un gruppo di vescovi per l’elaborazione finale del progetto.Realizzazione del catecumenato nell’Ugcc. Un’altra sessione del Sinodo è stata dedicata alle modalità di attuazione del catecumenato nell’Ugcc. Secondo il vescovo Bohdan Dzyurakh, segretario del Sinodo, “il catecumenato è una sorta di cammino/impegno spirituale che i candidati al battesimo intraprendevano nei primi secoli di vita della Chiesa al fine di poter diventare membri attivi a pieno titolo della Chiesa” sotto la guida di un cristiano esperto o di un sacerdote. L’Ugcc ha dedicato una particolare attenzione al catecumenato due anni fa, con un gruppo di lavoro per analizzare le possibilità di attuazione di questa pratica nella realtà ecclesiale di oggi. Nella visione dei padri sinodali, l’esperienza del catecumenato dovrebbe essere di aiuto alla Chiesa sia durante la preparazione per poter ricevere i sacramenti dell’iniziazione, sia per approfondire la fede dei membri battezzati della Chiesa. Il gruppo di lavoro è stato incaricato di elaborare dei libri di studio grazie ai quali sacerdoti e catechisti siano in grado di portare avanti un corso di catecumenato per adulti che desiderino ricevere il battesimo nell’Ugcc. Inoltre, verranno adottati i riti liturgici necessari per l’attuazione del catecumenato; compito affidato alla Commissione liturgica patriarcale. Il prossimo Sinodo dei vescovi Ugcc è in programma nel 2012 in Canada, e avrà come tema principale il ruolo e il contributo dei laici nello sviluppo spirituale della comunità.