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Germania: il Papa e il cammino ecumenicoLe Chiese tedesche auspicano dalla visita di Benedetto XVI un impulso all’ecumenismo. “Il Papa è consapevole del fatto che si porrà attenzione a ciò che egli dirà su Martin Lutero”, ha detto il 13 settembre in un’intervista al quotidiano “Westdeutsche Allgemeine Zeitung” mons. Robert Zollitsch, presidente della Conferenza episcopale tedesca. Anche Nikolaus Schneider, presidente del Consiglio della Chiesa evangelica tedesca (Ekd), si attende un segnale ecumenico dal Papa. Mons. Zollitsch ha messo in guardia da aspettative eccessive: “Non possiamo attenderci miracoli, ma posso immaginare che il Papa dia un ulteriore segno tangibile della sua stima, mettendo in movimento un processo che c’incoraggi, a livello spirituale e teologico, a continuare il cammino ecumenico”. Schneider ha annunciato che il Papa affronterà anche i problemi delle coppie miste evangelico-cattoliche che non possono partecipare insieme alle liturgie. Sulle proteste annunciate per la visita papale, mons. Zollitsch ha affermato di rispettare “l’atteggiamento dei critici del Papa”, ma si è chiesto: “Perché i critici non dicono semplicemente: i cattolici devono poter salutare il loro capo e noi lo rispettiamo? Mi pare manchi la tolleranza e la comprensione per una società aperta”. Kek: a Praga la riunione del Comitato centrale”Prendere una serie di decisioni sul futuro della cooperazione tra le Chiese in Europa e riflettere su come le Chiese dovrebbero rispondere alle sfide che il mondo oggi sta affrontando”. Con questa finalità il Comitato centrale della Kek si riunirà a Praga dal 21 al 24 settembre su invito della Chiesa ussita di Cecoslovacchia e del Consiglio ecumenico della Repubblica ceca. Ad annunciarlo è un comunicato diffuso dall’organismo ecumenico europeo che riunisce 120 Chiese cristiane europee ortodosse, protestanti, anglicane e veterocattoliche. Il Comitato centrale è l’organo di governo della Kek ed è composto da 40 membri. “Il compito completo di questo Comitato centrale – spiega Viorel Ionita, segretario generale ad interim – sarà prima di tutto decidere su quale direzione dare alla Kek nei prossimi anni. E uno dei passi principali da muovere in questa direzione sarà l’elezione del nuovo segretario generale”. Nel corso dei lavori, dove si parlerà anche di una più efficace collaborazione tra le Chiese membro della Kek, si discuterà della preparazione della XIV Assemblea della Kek e si valuterà una serie di relazioni, tra cui quella stilata dalla Commissione delle Chiese per i migranti in Europa (Ccme).Austria: celebrazione salvaguardia creato “La crisi ecologica è un segno esteriore di una crisi interna dell’uomo”: lo ha affermato Nikolae Dura, presidente del Consiglio ecumenico delle Chiese austriache (Örkö), annunciando una celebrazione ecumenica a Vienna, il 16 settembre, sui temi della salvaguardia del creato. Come riferito dall’agenzia di stampa cattolica austriaca Kathpress, la funzione sarà presieduta da Dura, da mons. Stephan Turnovsky, vescovo ausiliare della capitale, dal vescovo luterano Michael Bünker e dalla pastora anglicana Aileen Hakl. In un comunicato dell’Örkö, Dura afferma che “il consumo è sottoposto a limiti” e che “la gente deve finire per riconoscere che sta vivendo in modo irresponsabile a spese delle generazioni successive”. “Ciascuno è corresponsabile della crisi ecologica e può dare un segno per la conservazione del creato”, ha aggiunto Dura in un’intervista a Kathpress. In questi giorni, in Austria e in altri Paesi, si celebra il “periodo del creato” in cui, a partire dal 1° settembre (Giornata del creato) e fino al 4 ottobre, memoria liturgica di san Francesco, si riflette sui temi della sostenibilità, della salvaguardia della natura e della necessità di adottare stili di vita sostenibili. Dal 2008 l’Örkö ha deciso d’istituire la festa e il “periodo del Creato”, raccomandandone l’inserimento nel calendario liturgico a tutte le Chiese che vi aderiscono.