CHIESE IN BREVE

Inghilterra, Irlanda, Vienna, Italia

Inghilterra: la nuova traduzione del Messale”Un momento entusiasmante, ma anche di aggiustamento perché le novità non sono mai facili”. Così mons. Andrew Wadsworth, direttore del segretariato della Commissione internazionale per l’inglese nella liturgia, parla della nuova traduzione del Messale per la celebrazione della Messa che le parrocchie di Inghilterra e Galles cominceranno ad usare a partire dal prossimo weekend, 3 e 4 settembre. In un’intervista disponibile sul sito della conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, mons. Wadsworth spiega che l’idea di una nuova traduzione in lingua inglese risale al Concilio Vaticano, ma ci è voluto molto tempo per capire che tipo di lavoro andava fatto. La nuova Messa è stata curata dalla “International Commission on English in the liturgy”, che raccoglie vescovi membri delle conferenze episcopali di tutti i Paesi di lingua inglese e la nuova versione viene già usata in Sud Africa, Nuova Zelanda e Australia. I cambiamenti più importanti sono quelli che riguardano le parole per la Confessione dei peccati, quelle del Gloria, del Credo e del Santo. Secondo Martin Foster, segretario del dipartimento di “Christian life and worship”, che si occupa di liturgia all’interno della Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles, “la nuova traduzione sarà apprezzata dai fedeli perché molto più ricca dal punto di vista teologico. Il cambiamento ci aiuterà a riscoprire il significato delle parole che diciamo”.Irlanda: cresce il numero dei seminaristiVentidue nuovi seminaristi, provenienti da quattordici delle ventisei diocesi irlandesi, hanno cominciato questa settimana il loro periodo di preparazione nel seminario nazionale di Saint Patrick a Maynooth (Dublino). L’arrivo di nuove vocazioni al sacerdozio conferma – si legge in un comunicato stampa diffuso dalla Conferenza episcopale irlandese – un trend positivo che continua da qualche anno. I nuovi seminaristi erano sedici nel 2010, trentasei nel 2009, trenta nel 2008. Con il loro arrivo il numero dei seminaristi irlandesi in formazioni sale ad oltre novanta. Settantadue studieranno a Maynooth, gli altri a Belfast, al seminario di Saint Malachy, all’Irish College e al Beda college di Roma. Domenica 28 agosto, i nuovi seminaristi sono stati accolti da mons. Hugh Connolly responsabile del Saint Patrick’s College di Maynooth. “È sempre un momento carico di emozione il giorno in cui il Seminario accoglie nuovi studenti. Provenite da diversi background, esperienze passate, e da diverse città del Paese. Ma una cosa vi accomuna: state rispondendo ad una chiamata di fede, a diventare sacerdoti per diffondere il Vangelo negli anni a venire”.Vienna: a Halík il premio libro teologico dell’annoÈ il sacerdote ceco Tomás Halík il vincitore del premio per il libro europeo di teologia cattolica dell’anno. Il riconoscimento gli è stato assegnato il 25 agosto scorso a Vienna, nell’ambito del convegno della Società europea di teologia. Nato nel 1948, ordinato in clandestinità durante la dittatura comunista, dopo la “rivoluzione di velluto”, Halík è stato consulente del presidente della Repubblica Václav Havel e nominato consultore del Pontificio consiglio per il dialogo con i non credenti. È presidente dell’Accademia cristiana ceca, docente di filosofia e sociologia della religione all’Università statale di Praga e assistente spirituale degli universitari nella capitale. In patria è forse l’intellettuale cattolico più noto, anche per i suoi libri di spiritualità indirizzati al grande pubblico. L’ultimo di questi, “Pazienza con Dio”, pubblicato l’anno scorso e già tradotto in 4 lingue, a cui si aggiungeranno tra poco il cinese e il coreano, è una meditazione sul problema dell’ateismo, o meglio sul rapporto tra credenti e no che ruota attorno all’episodio dell’incontro fra Gesù e Zaccheo narrato nel Vangelo di Luca. Il volume è stato consegnato personalmente anche a papa Benedetto XVI. durante l´incontro con i professori di teologia a Castel Gandolfo.Italia: tre “C” attorno all’EucaristiaLa messa nell’area portuale, un incontro con genitori e sacerdoti in cattedrale e un incontro con i fidanzati in piazza: Benedetto XVI concluderà così domenica 11 settembre il XXV Congresso eucaristico nazionale (www.congressoeucaristico.it). Ad aprirlo, sabato 3, il legato pontificio, card. Giovanni Battista Re, il cardinale presidente della Cei, Angelo Bagnasco, l’arcivescovo di Ancona-Osimo, Edoardo Menichelli. La preparazione avviene nel segno di una cultura nella quale l’Eucaristia ha incide nella vita quotidiana, con gli affetti, il lavoro e la festa, la fragilità, la tradizione e la cittadinanza.Tra le manifestazioni, la mostra “Alla Mensa del Signore. Capolavori dell’arte europea da Raffaello a Tiepolo”; il concerto del maestro Giovanni Allevi e dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana; la Via Crucis animata dall’Associazione Europassione per l’Italia e la Processione Eucaristica.”Attorno all’Eucaristia – afferma mons. Menichelli – noi elaboriamo un progetto caratterizzato da tre C: le Celebrazioni, che si terranno sul territorio; la Carità che ci impegna a vivere la fraternità; la Cultura, a partire dalla mostra che inaugureremo sabato 3 settembre con circa ottanta produzioni artistiche sul tema dell’Eucaristia.