GMG 2011
Italia: il saluto del card. Bagnasco ai giovaniUn’esperienza fondamentale nella ricerca del volto di Dio e un momento irripetibile di Chiesa”: è la Giornata mondiale della Gioventù nelle parole del card. Angelo Bagnasco che si possono leggere nel saluto che il presidente della Cei indirizza ai giovani in partenza per Madrid e contenuto nel “Vademecum” in dotazione ai pellegrini italiani. “Stare con i giovani è sempre un dono perché è una iniezione di vitalità e di autenticità – scrive il cardinale – per la convinzione che il dialogo tra le generazioni è il segreto della vera educazione”. Sarà un “dialogo a più voci” quello che i giovani vivranno a Madrid: “il primo dialogo che si attiverà è quello con la propria anima che si risveglia sempre di nuovo quando esce dalla solita vita e si dispone a vivere una situazione inedita, lontano dalle solite cose, in un contesto essenziale e orientato a ciò che conta”. La Gmg è un’occasione “per riscoprire i tempi del silenzio e dell’ascolto e dunque per decidersi non prima di aver scelto veramente. Attraverso le catechesi, la preghiera personale, l’Eucaristia, l’adorazione silenziosa e la confessione sacramentale – sottolinea il presidente della Cei – sarete invitati a far spazio all’azione di Dio senza frapporre ostacoli, creando le condizioni che vi aiuteranno anche nel discernimento sulla scelta di vita”. Guida insuperabile nell’ascolto e nella meditazione della Parola di Dio” sarà Benedetto XVI: “nelle sue parole profonde e semplici – afferma il card. Bagnasco – troveremo l’orientamento necessario per comprendere la nostra vita e per orientarci in questo difficile passaggio storico”. Altra esperienza sarà il dialogo che “si svilupperà tra tutti voi, giovani provenienti da ogni parte del nostro Paese e del pianeta. Sarà un momento di confronto culturale e di arricchimento reciproco. In un mondo che è ancora diviso profondamente e che vive lancinanti conflitti economici e politici e spesso guerre dimenticate, mostrare che è possibile stare insieme in nome della comune fede cristiana è un segno di speranza e una prova della forza umanizzante del Vangelo. Mi auguro – conclude il cardinale – che tornando a casa sappiate conservare questa apertura universale che è una delle note distintive della nostra identità credente che è appunto ‘cattolica’ perché radicata su Dio”. Si calcola che i giovani italiani a Madrid saranno circa 100 mila, accompagnati da 102 vescovi. Ci sono ancora altri 200 giovani impegnati come volontari nel Comitato organizzatore.Svizzera: 1.300 giovani e quattro vescovi I circa 1.300 giovani che dalla Svizzera si recheranno a Madrid saranno accompagnati oltre che dal “vescovo dei giovani”, mons. Marian Eleganti, anche da mons. Pier Giacomo Grampa, vescovo di Lugano; da mons. Vitus Huonder, vescovo di Coira, e da mons. Martin Gächter, vescovo ausiliare di Basilea. Al gruppo si unirà inoltre una cinquantina di sacerdoti, religiose e religiosi.Guardie Svizzere: anche un gruppo di “piccoli”In occasione della Giornata mondiale della Gioventù, che si terrà dal 16 al 21 agosto a Madrid, Benedetto XVI sarà accolto da un gruppo di guardie del corpo speciali: 60 bambini, vestiti con la tradizionale uniforme delle Guardie Svizzere. Il gruppo è soprannominato “Giovani Guardie Svizzere”. In un’intervista a Fides, il Direttore di questo giovane gruppo ha raccontato che le piccole Guardie Svizzere sono nate per affetto verso il Papa, in particolare per Giovanni Paolo II, in occasione della sua prima visita in Spagna nel 1982. Il Beato Giovanni Paolo II ha visitato il paese di nuovo nel 1993 e 2003, sempre accompagnato dalle Giovani Guardie Svizzere.Il corpo delle Guardie Svizzere si occupa della sicurezza del Papa. Centodieci di loro custodiscono la sua residenza e lo assistono durante le cerimonie più importanti che si celebrano in Vaticano. Sarà diverso per la Gmg, quando Benedetto XVI arriverà in Spagna, il servizio di sicurezza aumenterà e si varrà anche dello speciale corpo di guardia di queste Giovani Guardie Svizzere. Per realizzare le uniformi sono stati impegnati oltre 450 metri di tessuto e 4200 metri di nastro, il tutto per circa 5 mila ore di lavoro. Il gruppo darà il benvenuto al Papa all’aeroporto di Barajas, e si ritroverà lì a salutarlo anche al termine della Gmg.