CHIESE IN BREVE

Portogallo, Austria, Ucraina

Portogallo: smentite apparizioniLa diocesi di Leiria-Fátima ha emesso una nota ufficiale per smentire presunte apparizioni della Vergine Maria che prevedono un’imminente fine del mondo. Il vicario generale, padre João Guarda, ha dichiarato che “chi afferma di aver ricevuto visioni nelle quali sono rivelati giudizi e castighi divini a breve tempo, o con una data precisa, sta mentendo e le ha personalmente inventate”. Facendo specifico riferimento a “gruppi di preghiera ispirati a diverse correnti di spiritualità e di pietà mariana”, tra i quali circolerebbero tali notizie di tenore apocalittico, il padre ha aggiunto che “questi messaggi non meritano assolutamente alcun credito da parte dei cristiani di buon senso e di retta formazione nella fede; essi contribuiscono solamente a generare inutile paura e angoscia”. Il responsabile della diocesi ha invitato i promotori dei gruppi di preghiera a “cercare di diffondere tra i membri invece una relazione di fiducia con il Signore e la Vergine, ed una corretta pratica di devozione religiosa, per una vera crescita nella vita spirituale, chiedendo l’accompagnamento e l’aiuto dei rispettivi parroci”. La Chiesa cattolica riconosce le apparizioni avvenute ai tre pastorelli di Fatima, nelle quali essi ricevettero il cosiddetto “segreto” diviso in tre parti, ma alcuni movimenti hanno insistentemente parlato di un “quarto segreto” annunciante uno scenario apocalittico, negato però ufficialmente nel 2007 dal Segretario di Stato Vaticano, mons. Tarcisio Bertone. Il testo integrale del Messaggio di Fatima può essere consultato tra i documenti del sito Vaticano: http://www.vatican.va/roman_curia/congregations. Austria: la Bibbia in estateOltre 700 tra manifesti e inserzioni contenenti passaggi biblici significativi verranno pubblicati nei mesi di luglio e di agosto dalla diocesi di St. Pölten, che ha avviato nei giorni scorsi una campagna di comunicazione estiva sulla Bibbia. “Se alcuni non vanno alla Bibbia, la Bibbia andrà a loro”, ha affermato mons. Klaus Küng il 22 luglio a St. Pölten, durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa. I manifesti hanno la finalità di ricordare a chi li osserverà “che le parole della Bibbia hanno a che fare con la vita di tutti giorni, talvolta in modo sorprendente”. I manifesti avranno contenuti in qualche modo correlati alla loro collocazione: ad esempio, nei centri giovanili o nei cinema verranno affissi poster che riportano la frase di Gesù “Io sono la luce del mondo” dal Vangelo di S. Giovanni. I poster con la citazione dal Vangelo di S. Matteo: “L’uomo non vive di solo pane” verranno invece disposti presso supermercati e centri di ristoro. “Con ciò vogliamo dire: Dio ti vuole parlare, anche ora, davanti al supermercato, al comune o alla Chiesa”, ha spiegato mons. Küng, auspicando che molte persone siano stimolate alla riflessione sulle parole della Bibbia. L’inizio della campagna di comunicazione è stato accompagnato da una distribuzione a St. Pölten di pane e di un cartoncino che riporta: “L’uomo non vive di solo pane. Dalla Bibbia, il Libro dei libri”.Ucraina: non solo gli ortodossi a S. SofiaIl primate della Chiesa greco-cattolica dell’Ucraina, Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, ha inviato una lettera al primo ministro ucraino, Mykola Azarov, con la richiesta di includere la partecipazione del clero e dei fedeli della Chiesa greco-cattolica dell’Ucraina (Ugcc) nel programma delle celebrazioni per il 1000° anniversario della Cattedrale di Santa Sofia a Kyiv, previste per il 21 settembre 2011. L’appello è stato indirizzato anche al vice primo ministro dello Sviluppo regionale e dell’edilizia dell’Ucraina e presidente del Comitato Organizzatore, Mykola Soroka. Nel messaggio, si esprime la preoccupazione dei vescovi della Ugcc per il fatto che le celebrazioni sarebbero “impari, cioè a favore di un’unica confessione” (il Patriarcato di Mosca). “Tutte le confessioni tradizionali, che derivano dall’unica radice della nostra tradizione cristiana di Kyiv, hanno pari diritto e dovere di partecipare alle festività previste”, sottolinea Sua Beatitudine Sviatoslav, mettendo in evidenza che la Cattedrale di Santa Sofia – che fa parte dei siti del patrimonio mondiale dell’Unesco – “rappresenta l’incarnazione delle comuni radici cristiane di tutto il popolo ucraino”. Le celebrazioni prevedono una conferenza scientifica internazionale, varie mostre, programmi radiofonici e televisivi e presentazioni di libri dedicati alla cattedrale, alla sua storia e al suo valore artistico.