nuova evangelizzazione
Mons. Fisichella presenta la “missione metropoli” in 12 città
Si chiamerà “missione metropoli” la nuova iniziativa pastorale per la nuova evangelizzazione che, nella Quaresima 2012, coinvolgerà contemporaneamente alcune delle maggiori città europee. A darne notizia il 12 luglio alla “Radio Vaticana” è stato mons. Rino Fisichella, presidente del Pontifico Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, all’indomani della riunione tenutasi nella sede del nuovo dicastero in Vaticano con i cardinali e vescovi di Barcellona, Esztergom-Budapest, Mechelen-Bruxelles, Dublino, Colonia, Lisbona, Liverpool, Parigi, Torino, Varsavia e Vienna.Novità nella proposta e nelle modalità di attuazione. “È una delle iniziative” che il Pontificio Consiglio “pone in essere nei prossimi mesi”, spiega mons. Fisichella. “L’abbiamo chiamata ‘missione metropoli’ perché sono stati con noi diversi cardinali e vescovi di città europee – per il momento solo grandi città – per concordare insieme in che modo dare una risposta alla nuova evangelizzazione, nella situazione di crisi in cui si trova l’Europa”. “Per evitare il rischio che la nuova evangelizzazione diventi solo una fortunata formula adatta a ogni stagione – aggiunge il presidente del Dicastero pontificio dalle colonne de ‘L’Osservatore Romano’ -, è importante che essa venga riempita di contenuti in grado di qualificare l’azione pastorale delle diverse comunità cristiane. In questo senso, la pastorale di ogni giorno, che anima da sempre la vita della Chiesa, dovrà prendere maggiore consapevolezza di dover diventare nuova nella sua proposta e nelle modalità di attuazione”.Risposte concrete alle grandi sfide. “Benedetto XVI, parlando alla prima plenaria del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, ha detto quanto sia decisivo andare oltre la frammentarietà e presentare segni concreti capaci di dare risposta alle grandi sfide presenti nella società”, rammenta mons. Fisichella. Di qui l’idea di porre in atto una “missione metropoli” per “dare un segno di unità tra diverse diocesi presenti in grandi città europee particolarmente segnate dal secolarismo”. L’iniziativa è al momento “limitata ad alcune grandi diocesi” per “verificarne più concretamente l’efficacia”. Il progetto, comunque, “dovrebbe estendersi oltre i confini del Vecchio continente, pur con modalità rispettose delle diverse tradizioni culturali ed ecclesiali”. La scelta dell’Europa, fa notare il presule, “è determinata dal fatto che ben due Sinodi hanno riflettuto sull’attuale situazione. Nel 1991 e nel 1999 i vescovi hanno analizzato con franchezza non solo le condizioni sociali e culturali di questi Paesi, ma soprattutto in quale modo le Chiese avrebbero potuto dare una risposta adeguata”. Con “Ecclesia in Europa” Giovanni Paolo II “indicava un percorso per recuperare un impegno unitario delle Chiese. In questo senso, la ‘missione metropoli’ intende essere un primo passo”. Partecipata responsabilità. Il progetto “si qualifica per la realizzazione di iniziative comuni e contemporanee, che troveranno spazio nella pastorale ordinaria con un impegno specifico nella formazione, e nella Quaresima del 2012 con segni pubblici offerti alla città. Proprio questa idea di iniziative comuni realizzate nello stesso tempo fornisce una nota di originalità”. Si tratta, sostiene mons. Fisichella, di “un’esperienza pastorale che vuole porre tutta la comunità cristiana in stato di evangelizzazione”. La cattedrale sarà il luogo centrale per questi segni: “Anzitutto, lettura continuata dei Vangeli per porre al centro la Parola di Dio; poi tre catechesi del vescovo dedicate ai giovani, alle famiglie e ai catecumeni sulle tematiche della fede; quindi, una celebrazione del sacramento della riconciliazione per attirare l’attenzione sulla confessione, anche per il suo alto valore antropologico. Un gesto di carità renderà completa l’esperienza per evidenziare che la fede professata e pregata deve essere anche testimoniata. Da ultimo, un segno di spiritualità e di carattere culturale sarà dato dalla lettura di alcuni testi significativi, tratti ad esempio dalle Confessioni di sant’Agostino”. Queste iniziative, osserva il capo del Dicastero vaticano, “partiranno dalla cattedrale per il suo alto valore simbolico, ma con l’intento di estendersi alle parrocchie della diocesi per un’azione più diretta nel territorio. Insomma, la ‘missione metropoli’ desidera raggiungere quanti vivono la fede, ma spesso senza la consapevolezza della peculiarità che essa infonde nello stile di vita, e quanti, pur lontani dalla fede, sono però attratti dalla persona di Gesù Cristo”. In tal modo “le diocesi camminano insieme per un progetto comune, forti delle esperienze proprie e peculiari a ognuna già fatte nel passato; si sostengono a vicenda per le comuni difficoltà che si incontrano, e – conclude mons. Fisichella – guardano al futuro con la speranza di unità di intenti per un recuperato senso di partecipata responsabilità e per favorire l’apporto creativo e credibile dei cristiani”.