POLONIA
Incontri, pellegrinaggi e pensieri alla vigilia di Family 2012
“La nostra strada verso il cielo porta attraverso la famiglia, intesa come beatitudine poiché rivelata”, ha affermato l’arcivescovo metropolita di Katowice, mons. Wiktor Skworc, inaugurando il 20 maggio la quinta Festa metropolitana della famiglia. “Alla luce della fede ha proseguito – la famiglia è una famiglia ecclesiale cui inizio è stato dato da Cristo e la quale, conformemente all’imperativo missionario, è stata portata attraverso il mondo da apostoli e da loro successori”. Testimonianza di fede. Ricordando che quella famiglia “è edificata sulle fondamenta della fede dei primi cristiani martiri e confessori, sulla fede di nostri avi e genitori”, mons. Skworc ha sottolineato che “dal dono di essere ammessi alla multigenerazionale famiglia ecclesiale scaturiscono dei compiti concreti dei fedeli”. Il primo è l’impegno di dare testimonianza di fede nella vita di tutti i giorni. Non meno importante però sono “la collaborazione missionaria messa in atto attraverso la preghiera e il dono della sofferenza”. Ricordando che proprio “in una famiglia multigenerazionale si rispecchia il valore della solidarietà come principio della vita sociale”, il presule ha rilevato la necessità di “scoprire e valorizzare il ruolo delle persone anziane” poiché proprio “la loro vita aiuta a rendersi conto della gerarchia dei valori umani, dimostrando la continuità delle generazioni e la loro reciproca interdipendenza”. La Festa della Famiglia nella diocesi di Katowice culminerà il 27 maggio con l’annuale pellegrinaggio al santuario di Piekary Slaskie dedicato alla Madonna Madre della Giustizia e dell’Amore Sociale.Dignità dell’uomo. A metà maggio a Cracovia si è svolto un seminario internazionale patrocinato dell’arcivescovo dell’antica capitale polacca il card. Stanislaw Dziwisz e con la partecipazione delle due università slovacche: di Presov e di Ruzomberok. L’incontro è stato organizzato in occasione del trentennale della pubblicazione dell’esortazione apostolica Familiaris consortio. “È proprio la famiglia che definisce in modo più incisivo la nostra forza e il nostro valore, facendo sì che l’uomo è certo delle proprie ragioni” ,ha sottolineato la direttrice del centro regionale per le politiche sociali di Cracovia Wioletta Wilimska, inaugurando il seminario. Parlando della definizione della famiglia coniata da Giovanni Paolo II, mons. Grzegorz Kaszak, ordinario della diocesi di Sosnowiec, ha sostenuto che le unioni di fatto indeboliscono la famiglia portando alla perdita degli aspetti religiosi del matrimonio. Henryk Skorowski, rettore dell’Università Stefan Wyszynski di Varsavia, ha sottolineato: “Il fondamento della democrazia non è costituito dalla libertà in quanto essa può essere mal interpretata, ma si basa sulla dignità dell’uomo e cioè sulla famiglia”. Tale impostazione “non solo dà alla famiglia il diritto alla libertà ma le conferisce anche dei diritti sociali e fra questi la possibilità di pretendere dallo Stato delle garanzie di sviluppo e di realizzazione degli scopi e delle finalità proprie”. Jan Mazur (Università Pontificia Giovanni Paolo II) ha invece osservato che nell’epoca moderna anche il mercato di lavoro dovrebbe essere “al servizio delle famiglie, considerando la crescita dei disoccupati e dei migranti costretti agli spostamenti dalle difficoltà materiali”. Educazione delle future generazioni. L’arcivescovo di Varsavia-Praga, mons. Henryk Hoser, nel corso di un altro incontro dedicato alla famiglia organizzato negli stessi giorni a Varsavia, ha messo in guardia contro l’ideologia gender cui “vero scopo” è “distruggere la famiglia, la religione, la Chiesa e tutti i modelli tradizionali, e creare una massa sociale facile da modellare”. Il presule ha osservato che “l’ideologia gender ha adattato il concetto di lotta di classe alle relazioni tra uomini e donne, attribuendo a quest’ultime la qualifica del gruppo oppresso e sostenendo che lo sviluppo è frenato da sistemi e strutture formate dalla religione le più importanti fra le quali sono la famiglia e la Chiesa cattolica”. A conferma dell’interesse e del sostegno alle famiglie, in primo luogo quelle numerose, il presidente della Repubblica polacca Bronislaw Komorowski ha incontrato di recente alcune famiglie numerose e affidatarie con più di tre figli riconoscendo “il loro coraggio e l’impegno per l’educazione delle generazioni future”. Intanto, mentre numerosi rappresentanti della società civile chiedono al governo polacco di non sottoscrivere la convenzione del Consiglio d’Europa contro le violenze familiari considerandola del tutto inadeguata e volta piuttosto a combattere la morale cristiana e i suoi valori che i casi di violenze nelle famiglie, altri si preparano alla grande Marcia per la vita e la famiglia organizzata in 42 città polacche il 3 giugno, in concomitanza con l’incontro mondiale delle famiglie a Milano.