CHIESE CRISTIANE
Patriarcato ecumenico: verso il Summit di HalkiIl Patriarcato ecumenico di Costantinopoli di nuovo in campo per l’ecologia: si terrà dal 18 al 20 giugno, nella storica isola di Halki, il “Summit sulla responsabilità globale e la sostenibilità ambientale” al quale parteciperanno ambientalisti, scienziati, giornalisti, teologi e professori universitari per una tre giorni di confronto tra esperti provenienti da tutto il mondo sui temi della biodiversità e la conservazione, l’energia e il cambiamento climatico, l’economia e l’innovazione. In una lettera di presentazione dell’evento, il Patriarca Bartolomeo I sottolinea come il vertice di Halki “si svolge in vista del Conferenza Rio+20 delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile in programma a Rio de Janeiro dal 20 al 22 giugno. L’incontro di Halki, inoltre, segue una serie di altri otto simposi internazionali che si sono svolti dal 1995 al 2009 nel Mar Mediterraneo e Mar Nero, sui fiumi del Danubio e delle Amazzoni, come pure nella regione artica e lungo il Mississippi”. Ed aggiunge: “Il nostro sforzo nel corso degli ultimi due decenni, è stato quello di promuovere il dialogo in tutto il mondo e la cooperazione tra i rappresentanti di varie discipline e religioni, per favorire la consapevolezza globale – ma anche i cambiamenti esigenti – dei valori e dei comportamenti legati alle questioni etiche e scientifiche sollevate dall’abuso dell’uomo sulla natura”. “Noi crediamo afferma il Patriarca – che ogni reale possibilità di invertire il cambiamento climatico e l’esaurimento delle risorse del pianeta richieda un cambiamento di valori e sistemi di credenze”. Sarà il Patriarca Bartolomeo I, spesso conosciuto come “il Patriarca verde” per il suo costante richiamo al primato dei valori spirituali nella determinazione etica ambientale, a presiedere e ad aprire il summit di Halki. Nel 2008, Sua Santità è stato segnalato dal Time Magazine tra le 100 persone più influenti del mondo per “definire l’ambientalismo come una responsabilità spirituale”. La sessione finale del Summit sarà invece presieduta dal Metropolita Giovanni Zizioulas di Pergamo. Info: http://halkisummit.org/.Francia: si uniscono luterani e riformatiAl termine di un processo durato cinque anni, la Chiesa evangelica luterana di Francia e la Chiesa riformata di Francia hanno votato la creazione della Chiesa protestante unita di Francia. Questa decisione è stata presa alla quasi unanimità, si legge in un comunicato, al termine del sinodo comune che si è svolto il 18 maggio a Belfort. I 220 delegati provenienti da tutto il Paese hanno dato una realtà giuridica alla Chiesa protestante unita di Francia, adottando i testi costituzionali necessari. Nel corso dell’anno a venire, le parrocchie e le regioni adatteranno le loro strutture a questa nuova realtà. La Chiesa protestante unita di Francia, prosegue il comunicato, “vuole essere una Chiesa che annuncia la sua fede, una Chiesa di testimoni”. Il primo sinodo nazionale di questa nuova Chiesa si terrà il prossimo anno a Lione dal 9 al 12 maggio, alla presenza di circa mille persone e delegazioni straniere.Austria: 615 chiese cristiane a “La lunga notte”615 chiese di tutte le confessioni, in tutta l’Austria, partecipano quest’anno all’iniziativa “La lunga notte delle chiese” divenuta oramai un appuntamento per le sedici Chiese riunite nel Consiglio ecumenico delle Chiese austriache (Örkö). Lo ha riferito il 21 maggio l’agenzia di stampa cattolica austriaca Kathpress. Discussioni, mostre, visite guidate, concerti, letture, funzioni religiose ecumeniche e momenti spirituali: sono 2.600 in tutto le proposte offerte dal programma che si svolgerà il 1° giugno e che quest’anno comprende anche eventi per i bambini. “La Lunga notte” riscuote da tempo grande successo: l’anno scorso, nonostante il maltempo, hanno partecipato oltre 310.000 persone che hanno visitato di notte le chiese aperte per l’occasione. L’iniziativa è stata anche estesa all’estero: nella Repubblica ceca, il 1° giugno saranno 1.200 le chiese aperte la notte, in Slovacchia 180. Il 2 giugno, in Ungheria nove chiese apriranno le loro porte per offrire una serie di manifestazioni e l’8 giugno, per la prima volta, l’evento si svolgerà in Estonia con 13 chiese. L’iniziativa austriaca è stata presentata il 21 maggio a Vienna alla presenza del vicario episcopale cattolico dell’arcidiocesi Dariusz Schutzki, del sovrintendente luterano Hansjörg Lein e del responsabile ortodosso per la pastorale militare Alexander Lapin. La Lunga notte delle Chiese sarà inaugurata a Vienna il 1° giugno alle ore 18 nella cattedrale greco-ortodossa, alla presenza del metropolita dell’Austria Arsenios e dei rappresentanti delle Chiese cristiane della capitale.