SLOVACCHIA

Al primo posto la famiglia

La Conferenza episcopale sul programma del governo

Questa settimana il nuovo governo della Repubblica Slovacca ha approvato il programma per i prossimi quattro anni. La giunta è composta dal partito che ha vinto le elezioni parlamentari di marzo – i socialdemocratici – dopo aver ottenuto il 45% dei voti validi. Subito dopo l’approvazione del programma, il primo ministro Robert Fico ha invitato i rappresentanti di varie istituzioni, comprese quelle religiose, a presentare i propri suggerimenti per la preparazione del programma del nuovo governo. La Chiesa cattolica, rappresentata dalla Conferenza episcopale slovacca, ha colto questa opportunità e ha redatto diversi punti nella speranza di contribuire allo sviluppo futuro della società. Danka Jaceckova, della sede di Bratislava di Sir Europa, ha intervistato mons. Stanislav Zvolenský, presidente della Conferenza episcopale, il quale ha espresso la speranza che «ogni passo del nuovo governo contribuisca a uno sviluppo umano integrale, prendendosi cura delle persone in tutte le loro dimensioni”.Quali suggerimenti erano presenti nella lista presentata al governo dalla Conferenza episcopale slovacca?”Consideriamo come nostro dovere nei confronti di Dio ricordare a tutti l’importanza della famiglia come il tipo più naturale di comunione. La famiglia come istituzione ha avuto necessità di aiuto e sostegno nel corso della storia e ne ha ancora più bisogno oggi. Soprattutto le famiglie con molti figli hanno bisogno di sostegno da parte del governo, insieme al rispetto del diritto naturale dei genitori di educare i propri figli in conformità con le loro scelte in materia di religione. Vorrei menzionare la possibilità, nelle scuole, di iscriversi per ricevere un’istruzione religiosa, che è garantita dalla legge, anche se di recente ci sono stati alcuni cambiamenti riguardanti il monte ore per questa materia. Abbiamo chiesto al nuovo governo di tornare al precedente numero di lezioni d’istruzione religiosa, che era più alto. Risulta anche preoccupante che molti genitori debbano spesso cercare lavoro lontano da casa, il che peggiora i rapporti all’interno della coppia e tra genitori e figli, per cui apprezzeremmo molto eventuali misure in proposito. Nella nostra proposta si richiede anche un finanziamento uniforme delle istituzioni educative e sociali di proprietà della Chiesa. Vogliamo non risultare svantaggiati rispetto ad altre istituzioni, in particolare rispetto a quelle gestite dallo Stato, per questo chiediamo una parità di trattamento nel finanziamento delle scuole per avere la possibilità di sviluppare le nostre attività liberamente e alle stesse condizioni. Siamo anche consapevoli della necessità di firmare altri due accordi parziali, oltre all’accordo di base tra la Santa Sede e la Repubblica Slovacca del 2000, in materia di protezione della libertà di coscienza e di finanziamento della Chiesa. Infine, la nostra proposta parla della necessità di tutelare i monumenti culturali. Vorremmo ricevere più aiuti da parte dello Stato nel settore della manutenzione e del restauro dei monumenti di proprietà della Chiesa, in quanto riteniamo che costituiscano un comune patrimonio culturale dell’intera nazione”.Lei ha parlato della protezione della famiglia tra le vostre priorità. Come descriverebbe le tendenze attuali nella società slovacca a questo proposito?”Sono presenti alcune tendenze liberali, ma anche le tendenze che rispettano il diritto naturale. I credenti intendono tale diritto come un invito che viene da Dio. Egli ci ha creati come persone che nascono e crescono in famiglia, ecco perché il nostro primo compito consiste nel proteggere questa comunione umana basilare, che rappresenta il fondamento di ogni società. Abbiamo un grande rispetto per il piano di Dio e per il diritto naturale per quanto concerne il sostegno alla famiglia e alla vita dall’inizio alla morte naturale, e consideriamo nostro dovere utilizzare tutti gli strumenti disponibili per sensibilizzare la coscienza delle persone, soprattutto di coloro che lavorano nella sfera pubblica, affinché si adoperino come meglio possono per la tutela della famiglia”.Come descriverebbe la posizione e il ruolo del laicato cattolico in materia di protezione dei valori tradizionali nella società slovacca?”La Chiesa cattolica in Slovacchia è molto soddisfatta del modo in cui i cattolici laici che vivono nel matrimonio o si preparano a sposarsi si lasciano guidare da Dio nelle questioni riguardanti la loro coscienza e il loro atteggiamento nei confronti dell’istituzione familiare. Svolgono molte attività pubbliche a favore della tutela della vita e della famiglia. Molti di loro hanno dato vita ad associazioni guidate dai principi tratti dalla Sacra Scrittura, in conformità con l’insegnamento della Chiesa cattolica. Guardare le loro iniziative è davvero una grande gioia per ogni sacerdote e per ogni vescovo. Sono veramente diventati portatori del Vangelo e non possiamo far altro che apprezzarlo. Io stesso ammiro l’influenza misteriosa del Signore sul cuore di queste persone. Sono strumenti eccellenti della volontà di Dio nel vivere la loro fede nella vita quotidiana”.