CHIESE IN BREVE
Portogallo: si è aperta la Settimana della vitaSi è aperta il 13 maggio e proseguirà fino al 20, in Portogallo, la nuova edizione della “Settimana della vita”, con la quale la Conferenza episcopale del Paese intende invitare le famiglie alla “partecipazione politica in difesa dei propri diritti e doveri”. Citando l’appello lanciato nel 1991 da Giovanni Paolo II, il Dipartimento nazionale della pastorale familiare (Dnpf) ha emesso un documento in cui si afferma che “è urgente una mobilitazione delle coscienze e uno sforzo etico comune, al fine di promuovere una concreta strategia favorevole alla vita. Tutti insieme dobbiamo costruire una nuova cultura della vita”. Dedicata al tema, “Impegnati nella vita”, la Settimana ha come riferimento l’enciclica di Giovanni Paolo II, “Evangelium vitae”. Rivolgendosi alle “famiglie, come protagoniste della trasformazione della società”, il testo del Dnpf esorta a “riflettere sulla cultura della vita che oggi è prevalente nei singoli cristiani, all’interno delle famiglie, dei gruppi e delle comunità diocesane, per promuovere un serio e generale dibattito culturale”. Il tema di quest’anno deve costituire “la base per un indispensabile approfondimento costituito da momenti di preghiera individuale, di coppia, in famiglia e nella comunità. È una responsabilità di tutti e di ognuno che la vita, in quanto dono di Dio, sia venerata, amata e promossa”. Info: www.leigos.pt/semanadavida/2012/index.html.Repubblica Ceca: i vescovi sulla famiglia”Non c’è alternativa all’istituzione familiare”. Così i vescovi cechi e moravi nella lettera pastorale scritta in occasione del VII Incontro mondiale delle famiglie, che si celebrerà a Milano dal 30 maggio al 3 giugno. Secondo i vescovi, la famiglia è il luogo in cui si aderisce al “senso di responsabilità”. Inoltre “la libertà, la giustizia e la tolleranza” della nostra società civile dipendono dal livello di educazione che i genitori danno ai propri figli. “L’individualismo e il desiderio di profitto personale che caratterizzano i nostri tempi rendono fragili le famiglie” scrivono i vescovi, sottolineando che le prime vittime di questo atteggiamento sono i bambini che sentono la mancanza di esempi positivi di comportamento. Nonostante questa tendenza, i membri della Conferenza episcopale della Repubblica Ceca guardano con speranza alle recenti statistiche secondo cui il 90% dei cittadini del Paese considerano come “il più grande valore della loro vita” trovare il partner ideale per una relazione durevole. Il problema è che non sono in molti coloro che sono “disposti ad impegnarsi per raggiungere questo obiettivo”. I vescovi esprimono gratitudine a tutti coloro che “non hanno paura di sposarsi e avere figli” accettando tutte le sfide che questo comporta. “La famiglia diventa feconda se c’è equilibrio tra lavoro e riposo, se c’è tenerezza e amore, impegno e altruismo”, concludono i vescovi, invitando i fedeli a sostenere l’istituzione della famiglia con iniziative e preghiere.Slovenia: incendio croce, “promozione dell’odio” “Un atto pubblico di incitamento, di promozione dell’odio e dell’intolleranza religiosa attraverso la denigrazione dei simboli religiosi del cristianesimo”, “un tentativo di stigmatizzare i cristiani nella nostra società ed un insulto intenzionale dei sentimenti religiosi”. Con queste parole la Commissione Giustizia e Pace della Conferenza episcopale slovena ha definito l’incendio “cristianofobico” della croce di Strunjan – Strugnano, avvenuta lo scorso 10 maggio per opera di Dean Verzel, un artista che, già dieci anni fa, aveva compiuto lo stesso gesto per il quale era stato perseguito penalmente ma assolto. La croce era stata eretta, in seguito ad un voto, nel 1600 dai marinai e dai pescatori per essere protetti in mare. L’anno scorso gli abitanti del luogo l’avevano ristrutturata nel quadro delle attività in preparazione ai festeggiamenti del 500° anniversario delle apparizioni della Madonna, che si svolgono quest’anno. “Dato che la stessa persona dieci anni fa aveva già incendiato la stessa croce – si legge nella dichiarazione firmata da mons. Marjan Turnek, arcivescovo metropolita di Maribor e presidente della Commissione – riteniamo che si tratti con tutta evidenza di un’azione morale e giuridica infamante all’interno dello spazio culturale sloveno”.Slovacchia: pellegrinaggio di Radio Lumen”Ci piacciono gli slovacchi e la Slovacchia”. Con queste parole l’arcivescovo di Cracovia, card. Stanisław Dziwisz, ha dato il benvenuto ai 20.000 partecipanti al pellegrinaggio internazionale al Santuario della Divina Misericordia, in Polonia, organizzato dall’unica radio Cattolica del Paese, Radio Lumen. La celebrazione eucaristica del 12 maggio è stata presieduta dal vescovo ausiliario di Koice, mons. Stanislav Stolárik, che ha esortato i credenti a “trasformare il mondo” con tutto ciò che deriva dalla loro fede e dalla loro cultura. “Nell’ambito dei preparativi per il pellegrinaggio, vi ho chiesto di mettere in valigia tutte le vostre difficoltà, sofferenze, speranze, dolori e aspettative e di svuotare i vostri zaini qui, per poter ricevere la misericordia divina in grande quantità”, ha detto mons. Stolárik. Di questa ottava edizione del pellegrinaggio di Radio Lumen, la cappella slovacca del santuario di Cracovia conserverà la reliquie di Sant’Andrea Zorardo e di San Benedetto, donati dal vescovo di Nitra, mons. Viliam Judák.