FRANCIA-ELEZIONI
Presidenziali (22 aprile): l’impegno della Chiesa cattolica
La Chiesa cattolica francese in tutte le sue espressioni dai vescovi alle diocesi alle associazioni non si schiera né per Nicolas Sarkozy né per François Hollande. Ma forse mai come in questa campagna per le elezioni presidenziali 2012 ha scelto di scendere in campo e lo sta facendo perseguendo due finalità: invitare i cittadini a non disertare le urne e aiutarli nella scelta dei candidati offrendo chiavi di lettura e indicando principi importanti per la collettività alla luce della dottrina sociale della Chiesa. Le elezioni presidenziali si terranno il 22 aprile (primo turno) e il 6 maggio (secondo turno). Ad una settimana dal primo turno elettorale, domenica 15 aprile i due principali concorrenti si sono sfidati a Parigi, con due comizi paralleli ad entrambi dei quali hanno partecipato 100 mila persone.La voce dei vescovi. L’invito a non disertare le urne risale all’ottobre del 2011 quando il Consiglio permanente dei vescovi francesi ha pubblicato una lettera dal titolo “Elezioni: un voto per quale società”. “In una democrazia rappresentativa scrivono i vescovi il voto è il mezzo attraverso il quale ciascuno può partecipare all’esercizio di potere. È dunque essenziale prenderne parte nel modo più serio possibile”. Il voto cioè “deve farsi carico delle sfide che si presentano e puntare a ciò che il nostro Paese può fare per rendere la vita più semplice e umana per tutti”. In quella occasione i vescovi allegarono alla “Lettera” un documento in cui l’episcopato elencava una serie di punti ritenuti “importanti” per la scelta dei candidati: dal tema della vita nascente al delicato problema delle periferie cittadine. Al capitolo della economia, si indica “il lavoro” come “una necessità fondamentale” per ogni uomo, evocando l’equità dei salari, dei prezzi e del sistema impositivo. Le diocesi. In campo sono scese anche le diocesi. Quella di Gap, ad esempio, ogni giorno pubblica sul suo sito un “elemento chiave” tratto dalla dottrina sociale della Chiesa. “Davanti alla molteplicità delle scelte e delle proposte che emergono in questo periodo di campagna presidenziale, la Chiesa intende dare il suo aiuto e il suo contributo per tentare e aiutare i cittadini a vederci meglio”. Così il vescovo mons. Jean-Michel di Falco Léandri spiega l’iniziativa. Gli ultimi temi affrontati sono: “un appello alla mondializzazione della solidarietà”: “il commercio delle armi”; “il debito internazionale”; “costruire la pace del mondo ogni giorno”; “ciascuno è artefice del proprio destino”. La crisi. Un appello al Paese è stato lanciato in questi giorni da un cartello di sette associazioni cristiane al quale hanno aderito i presidenti dell’Associazione degli intellettuali cristiani; Ccfd-Terre Solidaire; Società San Vincenzo de Paoli, Aic; Cimade, Caritas (Secours Catholique) e Scout e Guide di Francia. Nell’appello rilanciato dal quotidiano cattolico “La Croix” e dal giornale protestante “Réforme” si dà voce ad una denuncia: “L’attuale campagna presidenziale è inquietante”. “Falsità, promesse non mantenute, ricorso a capri espiatori suscitano la nostra indignazione”. “Ma indignarsi non basta. Abbiamo la nostra parte di responsabilità nelle scelte che andremo a fare”. Le associazioni sono preoccupate per la forte recessione in cui è caduta anche la Francia: “La crisi è dappertutto, a tutti livelli”. L’appello presenta dati allarmanti: “Sempre più persone in Francia, nonostante il reddito di un lavoro, non sono più in grado oggi di vivere decentemente”. La disoccupazione “colpisce soprattutto le donne e i giovani”. E poi immigrati e senza fissa dimora. “Con tutti i credenti e non credenti che vogliono giustizia, ci rifiutiamo di tollerare l’intollerabile. Insieme possiamo costruire una società solidale”.Famiglia e poveri. A scendere in campo con una serie di iniziative sono le Associazioni familiari cattoliche. La più importante è stata la pubblicazioni di un “dossier” che si sta distribuendo in questi giorni di campagna elettorale per le strade, nei centri commerciali e all’uscita delle messe per un totale di 400 mila copie. Il dossier si focalizza su 4 temi: coniugalità (“promuovere la famiglia fondata sul matrimonio, unione di un uomo e di una donna”); ecologia umana (“rafforzare una ecologia umana preoccupata dei più deboli”); educazione (“rafforzare il ruolo delle famigli nelle loro responsabilità educative”); politica familiare (“sollevare i pesi che ricadono sulla vita delle famiglie e sull’aprirsi alla vita”). “Su ciascuna questione – spiega Antoine Renard, presidente della Confederazione nazionale delle Associazioni familiari cattoliche -, le associazioni propongono una serie di misure concrete e azioni possibili”. Anche Secours Catholique non ha perso l’occasione delle presidenziali 2012 per presentare ai candidati una serie di “interpellanze” che si legge in un dossier che le riassume “sono tratte dalle situazioni vissute dai circa 1.492.000 persone che incontrano i nostri 62 mila volontari organizzati nelle 3.800 equipe locali”: le questioni riguardano il lavoro, l’abitazione, le migrazioni e la precarietà giovanile.