COMECE
Il numero di aprile di Europe Infos
Ad aprile Europe Infos si dedica, come d’abitudine, a presentare e commentare alcuni fatti dell’attualità politica europea, a partire dal cambio dei vertici istituzionali, l’elaborazione di proposte di legge sul ricongiungimento familiare, la linea comune per le pensioni in Europa, le proposte per il budget 2014-2020, la questione del regolamento per la protezione dei dati sensibili. Il numero ospita anche un intervento di Michel Camdessus sui temi della crisi, un articolo su Hildegard Burjan, recentemente beatificata a motivo della sua dedizione per le politiche sociali in Austria a cavallo del XIX-XX secolo, e la notizia dell’elezione della nuova presidenza della Comece. Il numero si apre con un editoriale di Frank Turner che analizza le prospettive dell’economia sociale di mercato nell’attuale situazione europea (pubblicato su Sir Europa n. 26/2012).Il ricongiungimento familiare. "Nel mese di febbraio la Comece e altre organizzazioni cristiane hanno pubblicato i loro commenti sul Libro verde della Commissione europea riguardo al diritto di ricongiungimento familiare di coloro che risiedono nell’Ue provenendo da Paesi terzi", commenti che si riferiscono alla "estrema importanza che le Chiese attribuiscono al matrimonio e alla famiglia, alle condizioni sociali che permettono la vita familiare e ai quadri giuridici nazionali, europei e internazionali legati alle possibilità di fondare una e vivere in famiglia". Nelle proposte, spiega José Luis Bazán, si suggerisce di sopprimere tutti gli ostacoli ingiustificati alla riunione della famiglia: l’accesso all’apprendimento della lingua a un prezzo abbordabile, programmi di formazione professionale e universitaria, appoggio ai centri di accoglienza, così come accesi rapidi al mercato del lavoro, al sistema educativo". Così pure, riguardo alle condizioni materiali, il principio deve essere l’uguaglianza di trattamento con i cittadini dell’Ue, senza esigere dalle famiglie desiderose di ricongiungimento di disporre di risorse al di sopra del livello minimo di reddito necessario. La Commissione sta inoltre cercando il metodo più appropriato per identificare i numerosi casi di frode (falsità o forzatura).Una strategia per le pensioni. Ogni anno aumentano di circa due milioni le persone oltre i 60 anni, con conseguenze economiche e finanziarie importanti, secondo quanto stimato nel documento "Una strategia per pensioni adeguate, sicure e vivibili", il libro bianco dell’Ue pubblicato il 12 febbraio scorso, spiega Anna Echterhoff. Il documento dell’Ue indica ai Paesi membri una serie di raccomandazioni da seguire in materia di sistema pensionistico, "materia che resta di competenza nazionale, ma rispetto alla quale la commissione si proporne di adattare gli strumenti politici dell’Ue per meglio sostenere le riforme nazionali." L’età del pensionamento può essere aumentata alla luce delle migliorate aspettative di vita e condizioni di salute, ma contestualmente i servizi sanitari nazionali dovrebbero offrire programmi di prevenzione delle malattie e la promozione di un invecchiamento attivo, mentre andrebbe ulteriormente curata la sicurezza sul lavoro, la formazione permanente, una flessibilità sul posto di lavoro per offrire condizioni di lavoro più leggere per i lavoratori più anziani, cosa particolarmente complessa per le piccole e medie imprese o per le occupazioni che implicano lavori pesanti. Se la Commissione propone un sistema a più pilastri, statali e privati, il Parlamento europeo insiste su un rafforzamento del finanziamento pubblico delle pensioni, a difesa di coloro che non hanno possibilità di assicurazioni private. È prevista anche una revisione della direttiva relativa alle attività e alla supervisione degli enti pensionistici aziendali o professionali.Budget europeo e ambiente. Mentre si sta discutendo del budget della Commissione europea per il periodo 2014-2020, una delle "proposte più interessanti è quella di attribuire il 20% del budget totale di 1000 miliardi di Euro a delle azioni relative al cambiamento climatico" scrive José Ignacio Garcia. Nata dall’impegno del Commissario per i cambiamenti climatici, Connie Hedegaard, la proposta intende mettere il budget dell’Ue a servizio della strategia "Europa 2020", strumento destinato a promuovere la prosperità e la competitività dell’Ue sulla scena internazionale" e a combattere il cambiamento climatico (riduzione delle emissioni del gas a effetto serra del 20%, crescita del 20% della produzione di energie rinnovabili, aumentare l’efficacia energetica del 20%). Un nodo critico è la "Connecting Europe facility", il fondo che sembra prevedere circa 50 miliardi di euro "per le infrastrutture transnazionali a favore di una circolazione stabile dell’energia ottenuta dalle risorse rinnovabili". Ancora non è chiaro quale somma sarà destinata alla riduzione dell’utilizzo del carbone. Certo è che la tecnologia sarà uno dei pilastri dell’economia sostenibile e la ricerca dovrà essere al passo, affinché l’Europa resti competitiva. Numerosi saranno ancora i cambiamenti prima della fine 2012, quando la Commissione produrrà una proposta definitiva di Budget. Va però fin d’ora apprezzato lo sforzo della Commissione di creare coerenza tra le strategie varate negli anni recenti, per dare una risposta logica alle sfide che ci attendono, con i mezzi necessari.