UNGHERIA

La forza della verità

Il 120° anniversario della nascita del card. Jozsef Mindszenty

La Chiesa cattolica ungherese celebra, il 29 marzo, il 120° anniversario della nascita del card. Jozsef Mindszenty, sostenitore intrepido della libertà della Chiesa, opponente del comunismo e della brutale persecuzione stalinista nel suo Paese.Forza della verità. “Tutti riconoscono che fu una persona coraggiosa, decisa, anzi – come ebbe a dire di lui Paolo VI dopo la sua morte – intrepida. Amava tanto la sua Chiesa e la sua Patria. Difese il suo popolo, difese la fede, difese l’umanità in un’epoca in cui il Paese e il mondo erano esposti alla distruzione da parte di forze storiche che erano contro l’uomo. Secondo la misura dei poteri terreni fu fragile, ma irradiava la forza della verità. Perciò si aveva paura di lui. La sua figura, la sua venerazione toccano la nostra anima ancora oggi nel profondo. La sua causa di beatificazione è in corso a Roma da diversi anni. Dal 2006 anche la nostra Conferenza episcopale partecipa al processo: noi stessi chiediamo ufficialmente la sua beatificazione. Lo facciamo perché lo riteniamo santo”. Inizia così la lettera circolare del Consiglio permanente della Conferenza episcopale ungherese, scritta per il 120° anniversario della nascita del Principe Primate d’Ungheria.Profilo di vita. József Mindszenty vide la luce a Csehimindszent il 29 marzo 1892, figlio di un semplice contadino di campagna. Dovette affrontare la dittatura ancora giovane: dopo la prima guerra mondiale finì nel carcere dei comunisti. Per venticinque anni svolse un profondo lavoro pastorale a Zalaegerszeg e fu considerato un vero apostolo della città nel campo religioso e sociale. Proseguì quest’opera nel 1944 anche a Veszprém, in qualità di vescovo, dove la dittatura dei Crocefrecciati lo rinchiuse in prigione per la sua attività di buon pastore. Nel 1945 divenne prima arcivescovo di Esztergom e poi cardinale della Chiesa cattolica. Il card. Mindszenty, oratore di grande effetto, insegnava ai fedeli che gli erano stati affidati e come pastore della nazione affermava: “Dobbiamo diventare il Paese di un milione di ungheresi che pregano!”. Anche tramite le lettere circolari della Conferenza episcopale si oppose al comunismo materialista che mirava all’annientamento della Chiesa e all’impoverimento dei valori della nazione. Il potere comunista intendeva volutamente disgregare ed impaurire i vescovi, il clero ed i fedeli. Nell’ambito della campagna anti-ecclesiale coscientemente costruita – che utilizzava anche l’influenza della stampa, dei comizi e della radio -, il secondo giorno di Natale del 1948 arrestarono illegittimamente il Primate d’Ungheria. Dopo diversi anni di carcere nel periodo della rivoluzione del 1956 di cui, secondo i posteri, fu una guida, il card. Mindszenty venne liberato soltanto per alcuni giorni: al ritorno al potere dei comunisti, infatti, fu costretto a fuggire nell’Ambasciata degli Stati Uniti dell’America. Dopo lunghe trattative tra la Santa Sede e l’Ungheria visse in esilio prima in Vaticano, poi a Vienna. Fino alla sua morte, avvenuta in Austria nel 1975, si dedicò all’attività pastorale tra gli ungheresi residenti all’estero. L’avviamento della causa di beatificazione del card. Mindszenty è stato promosso nel 1986 da sacerdoti stranieri mentre, nel 1994, si è associato l’arcivescovo di Esztergom-Budapest, card. László Paskai, e la Conferenza episcopale ungherese.Iniziative. Nel 120° anniversario della nascita del card. József Mindszenty avranno luogo numerosi festeggiamenti in Ungheria e all’estero. In marzo si terrà un convegno a Budapest sulla santità di vita del cardinale mentre, il 31 dello stesso mese, il card. Péter Erdő, con i membri della Conferenza episcopale celebrerà una messa di ringraziamento nella cattedrale di Szombathely. Il 5 maggio avrà luogo una messa nella basilica di Esztergom ed una preghiera nazionale per la beatificazione del card. Mindszenty, mentre l’omelia verrà pronunciata dall’arcivescovo di Bologna, card. Carlo Caffarra. Nell’anno giubilare, a Vienna, sarà allestita una mostra sulla vita del cardinale.