UE-FORMAZIONE
Nuovi progetti della Commissione per studenti e giovani imprenditori
Mobilità: un termine sul quale si insiste di frequente nelle sedi istituzionali Ue in riferimento all’Europa di domani. Il concetto è stato infatti più volte ribadito da Josè Manuel Barroso il 22 marzo nel corso della presentazione al Parlamento europeo del quadro finanziario Ue 2014-2020. Precursore e sostenitore di questo elemento-chiave dell’integrazione è stato il programma Erasmus, del quale si sono celebrati recentemente i 25 anni. Sulla base del successo ottenuto, l’Unione europea intende ora rilanciare e ampliare il progetto. Accrescere le competenze. Potrebbero essere, secondo le previsioni della Commissione, cinque milioni, quasi il doppio delle attuali, le persone in grado di studiare o di formarsi all’estero con una borsa “Erasmus per tutti”, il nuovo programma per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport, lanciato lo scorso novembre dall’Esecutivo di Bruxelles. Tale programma, che avrebbe un bilancio totale di 19 miliardi di euro per sette anni, dovrebbe partire nel 2014. “L’investimento nell’istruzione e nella formazione è il migliore che possiamo fare per il futuro dell’Europa. Un’esperienza di studio all’estero accresce le competenze delle persone, ne favorisce lo sviluppo personale, l’adattabilità e aumenta la loro occupabilità – ha dichiarato Androulla Vassiliou, commissaria per l’Istruzione, la Cultura e la Gioventù -. Vogliamo fare in modo che un numero maggiore di persone tragga beneficio dal sostegno dell’Ue a queste opportunità. È anche necessario aumentare gli investimenti per migliorare la qualità dell’istruzione e della formazione a tutti i livelli, in modo da poter competere su scala mondiale, oltre a offrire un maggior numero di posti di lavoro e garantire una maggiore crescita” economica.Per creare nuove attività. Ma le iniziative non si fermano qui e l’Unione europea vuole sostenere anche le nuove generazioni che decidono di mettersi in proprio con il programma “Erasmus per giovani imprenditori”. Nato nel 2009, questo progetto offre ad aspiranti imprenditori di trascorrere un periodo da uno a sei mesi presso un’azienda straniera, creando un collegando tra gli imprenditori alle prime armi e i professionisti che già da tempo operano in un determinato settore. “In questi tempi economicamente difficili, abbiamo bisogno di sbloccare l’enorme potenziale di start-up imprenditoriale stimolando i giovani a perfezionarsi per poter compiere il passo finale e impostare una nuova impresa”, ha dichiarato il vicepresidente della Commissione europea, con delega a industria e imprenditoria, Antonio Tajani. Tale programma rappresenta “un’occasione unica per apprendere da colleghi più esperti e per far sì che le idee di business si trasformino in realtà”. E ancora: “Abbiamo bisogno di più Pmi per uscire dalla crisi. Sono queste imprese che creano la maggior parte dei nuovi posti di lavoro e rappresentano la forza trainante della nostra economia”.Segnali incoraggianti. Attualmente sono state approvate più di 1.300 domande per partecipare ad Erasmus per giovani imprenditori, con richieste provenienti da tutta Europa. La meta più ambita, con il 32% di domande, è il Regno Unito, a seguire Spagna e Italia con l’11%. Il settore più ricercato è quello che comprende pubblicità, promozione, stampa e media (16%), seguito dal settore delle tecnologie dell’informazione (10%), istruzione e formazione (9%), servizi di consulenza legale e fiscale (8%) e turismo (8%). Il settore dei servizi è quindi fortemente rappresentato, mentre le industrie manifatturiere, come quella dell’automobile o chimica, sono interessate per l’1%. A poco più di due anni dal lancio dell’iniziativa, i feedback ricevuti sono, secondo la Commissione, “molto incoraggianti”. Il 32% dei partecipanti erano imprenditori prima del soggiorno, il 12% ha successivamente iniziato un business, e oltre il 40% ha dichiarato che intende mettersi in proprio.Premio promozione d’impresa. Per chi invece ha già intrapreso la propria attività economica, anche quest’anno la Commissione europea ha istituito i “Premi europei per la promozione d’impresa” (tutte le informazioni su Erasmus per tutti, su quello riservato ai giovani imprenditori e sui premi sono disponibili nel sito della Commissione, www.ec.europa.eu), creati con l’obiettivo di “riconoscere la spinta innovativa” e di “premiare il successo di enti pubblici e di partenariati pubblico-privati nel campo della promozione d’impresa e dell’imprenditorialità”. Ogni anno partecipano alla fase di selezione nazionale circa 350 organizzazioni, mentre alla fase di selezione finale europea accedono solo le 50 migliori iniziative. Alle selezioni sono invitate a partecipare le autorità pubbliche territoriali e i partenariati pubblico-privati di tutti i Paesi membri Ue, con l’aggiunta di Croazia, Islanda, Norvegia, Serbia e Turchia. Entro il 16 luglio prossimo ciascun Paese selezionerà i due nominativi che parteciperanno al concorso a livello europeo.