L’Ue in breve

“Parla chiaro contro il razzismo”: settimana europeaLottare contro il razzismo in Europa. Questo l’obiettivo di “United for Intercultural Action”, la più grande rete europea impegnata contro il nazionalismo, il razzismo, la xenofobia, e a sostegno dei migranti e dei rifugiati, in cui cooperano 560 organizzazioni provenienti da 46 Paesi del continente. La settimana dal 17 al 25 marzo sarà dedicata, anche quest’anno, a “combattere le ingiustizie e le violenze perpetrate in nome della razza”. “Sempre più spesso in Europa assistiamo – spiegano i promotori, sostenuti dall’Ue – al proliferare di gruppi politici che si nutrono di ideologie razziste. L’obiettivo principale è quello di colpire le minoranze etniche, ma spesso atteggiamenti discriminatori si insidiano in diversi strati delle nostre società, creando divisioni e fazioni, rendendo sempre più difficile parlare di uguaglianza e solidarietà”. Perché proprio questa settimana? “La ragione risiede in una data specifica: il 21 marzo. Nel 1966 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite stabilì che in questa data si sarebbe celebrata la Giornata internazionale per l’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale per ricordare il brutale assassinio di 69 manifestanti nella località sudafricana di Sharpeville nel 1960. Il massacro avvenne a seguito di una protesta contro le leggi di apartheid del governo sudafricano, un regime caratterizzato dalla disuguaglianza e dalla segregazione razziale”. Ogni anno, in questo periodo, la rete United coordina iniziative volte a sensibilizzare le popolazioni di tutta Europa a dire “no” al razzismo che “rende impossibile la coesione sociale, ma anzi fomenta l’odio e causa spesso conflitti devastanti”. L’obiettivo della settimana è quello di parlare, informare, dibattere “per non continuare a nascondere o sottovalutare le varie forme di razzismo che caratterizzano la società moderna”. Da qui il motto per la campagna di quest’anno: “Open Your Mind – Speak out Against Racism”.Bilancio Ue, priorità a lavoro giovanile e piccole impreseIl Parlamento europeo ha approvato il 14 marzo le linee guida per il bilancio comunitario del prossimo anno. Il documento indica le priorità che andrebbero finanziate e al contempo richiama gli Stati membri ad assicurare adeguati fondi per sostenere le politiche Ue. Già nel 2012 si mostrano carenze di risorse: la contrazione del bilancio in funzione della crisi economica rischia di bloccare o di contrarre le attività dell’Unione. Gli eurodeputati auspicano che il bilancio Ue del prossimo anno “sia concentrato sull’occupazione giovanile e sulle piccole e medie imprese”, ovvero sulla “crescita”, così come deciso dal Consiglio europeo nei summit di fine gennaio e inizio marzo. “La promozione della crescita e dell’occupazione richiede azioni specifiche e maggiori sforzi di bilancio a sostegno della competitività, dell’innovazione e delle imprese”, ricorda l’emiciclo. La Commissione Ue sta preparando il progetto di bilancio, che sarà presentato a metà aprile. Una volta reso noto il progetto di budget steso dalla Commissione, si aprirà la procedura di bilancio che vedrà impegnati il Parlamento e il Consiglio (le due autorità di bilancio dell’Unione), fino all’approvazione, verso la fine dell’anno. Media Mundus sostiene il cinema e la cultura”A tutti noi piace vedere buoni film al cinema o alla televisione. Il programma Media Mundus incoraggia le coproduzioni internazionali, favorisce la distribuzione su scala mondiale e rafforza la competitività dell’industria audiovisiva”. Androulla Vassiliou, commissaria europea per la cultura, spiega intenti e obiettivi dei finanziamenti per 5 milioni di euro derivanti da Media Mundus che sono indirizzati nel 2012 a 35 progetti cinematografici volti a “promuovere la distribuzione dei film europei sui mercati non europei e viceversa”. Vassiliou chiarisce: “L’idea è di offrire al pubblico una maggior scelta e l’opportunità di vedere film realizzati in tutto il mondo”. Fra i progetti selezioni per l’anno in corso figurano: “Ipeda Mundus”, che promuove sei film europei sulle principali piattaforme video internet degli Stati Uniti e del Canada; “Eye on Films”, rete mondiale di distributori e di festival che diffonde opere prime cinematografiche in più di 20 Paesi; “Docstories” è invece un seminario di formazione il cui obiettivo è la realizzazione di progetti originali di documentari e di programmi innovativi diversi dalle fiction nella regione del Mar Nero (Russia, Turchia, Ucraina, Romania, Bulgaria, Bielorussia, Azerbaigian, Georgia, Moldova e Armenia). Come spiega la commissaria, “lo scenario cinematografico è cambiato sensibilmente negli ultimi due decenni in conseguenza di progressi tecnologici come la televisione digitale pluricanale, la proiezione cinematografica digitale e i video su richiesta”. Media Mundus, che dispone di un bilancio di 15 milioni di euro per il periodo 2011-2013, cofinanzia dunque vari progetti, fra cui quelli “volti a promuovere la mobilità e gli scambi tra i cineasti di europei e i loro omologhi” dei cinque continenti.