SLOVACCHIA

Una nuova sintesi

Le sfide della cultura di oggi al cristianesimo

“Le sfide della nuova cultura” è il titolo di una conferenza internazionale che si è svolta il 24 febbraio a Bratislava, con la presenza di ospiti provenienti da diversi dicasteri della Santa Sede. L’evento, ospitato dalla Conferenza episcopale della Slovacchia e dallo Studio Morandini e Associati, ha attirato l’attenzione di oltre 200 rappresentanti della vita ecclesiale, politica e sociale provenienti dal Paese e dall’estero, offrendo un approfondimento su temi quali la comunicazione, la cultura digitale, la nuova evangelizzazione e la missione della Chiesa nel mondo.Sintesi tra valori cristiani e nuova cultura. “Cercare la verità sull’uomo e le sue modalità d’espressione rappresenta la vocazione più alta della comunicazione sociale”, ha affermato mons. Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio per le comunicazioni sociali. I modi di annunciare il Vangelo cambiano secondo il luogo, il tempo e le culture umane e “provocano la nostra capacità di scoprire e adattarci alle nuove condizioni”. Mons. Celli ha spiegato che, a questo proposito, abbiamo bisogno di “coraggio e sapienza”, e ha ricordato le parole di Paolo VI, il quale sosteneva che la comunicazione non è primariamente una questione tecnologica ma soprattutto di “profonda testimonianza cristiana”. Mons. Lucio Ruiz, responsabile dell’Ufficio Internet della Santa Sede, ha sottolineato la necessità di assimilare bene le “chiavi culturali” per una nuova “sintesi” tra i valori stabili e la nuova cultura. A questo proposito, un’attenzione speciale deve essere rivolta alla formazione integrale della persona, nonché ad una “formazione specifica all’uso cosciente e responsabile della libertà”. Mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per le comunicazioni sociali, ha messo in evidenza la tendenza delle persone di oggi a vivere esclusivamente per se stessi, senza orizzonti più ampi. A questo proposito, ha precisato che la nuova evangelizzazione “nasce dalla convinzione che la grazia trasforma fino alla conversione del cuore, ma anche dalla credibilità della nostra testimonianza”.Verso una società più culturale ed umana. Il presidente della Conferenza episcopale della Slovacchia, mons. Stanislav Zvolensky, ha affermato che il “cattolicesimo, nella sua essenza, è portatore dell’atteggiamento culturale che interpreta le persone nella loro integrità e rifiuta criticamente tutto ciò che la distrugge”. Quando si parla di “nuova cultura”, bisogna riconoscere che la Slovacchia ha attraversato grandi cambiamenti sociali, culturali e politici negli ultimi 20 anni; dal socialismo, il Paese è arrivato alla democrazia parlamentare e ad un’economia di mercato. “Ci sono sempre state opinioni secondo cui la religione non dovrebbe far parte della sfera pubblica”, ha detto l’arcivescovo, sottolineando l’armonia paradossale tra comunismo e liberismo radicale: “I comunisti avevano cercato di confinare la religione nelle chiese. Anche oggi, molte persone dicono che la Chiesa non ha il diritto di esprimere la propria opinione sulle questioni pubbliche”. La nostra società è molto fragile a causa di un crescente individualismo. Anche se la Chiesa cattolica rispetta lo Stato laico ed apprezza l’equilibrio e l’indipendenza che esistono tra Stato e Chiese in Slovacchia, le esperienze degli ultimi decenni mostrano che la società secolare “non è in grado di generare quei valori che la renderebbero più culturale ed umana”. Mons. Zvolensky ha indicato le tendenze che sono entrate a far parte della società slovacca negli ultimi anni – gli attacchi contro la vita e il matrimonio, l’aumento del numero dei divorzi, l’irresponsabilità di alcuni politici ed economisti, la corruzione, i nuovi debiti, la demotivazione dei sistemi sociali – evidenziando che la chiave per la trasformazione “sta nel cambiamento di mentalità e nel ritorno ai valori cattolici tradizionali”.L’esempio di San Cirillo e Metodio. La Slovacchia si prepara a celebrare il 1150° anniversario dell’arrivo dei Santi Cirillo e Metodio nella regione della Grande Moravia nel 2013. Il presidente della Conferenza episcopale ha esortato tutti i credenti e i membri della società civile a cercare ispirazione nella loro vita e nel loro zelo missionario, per rendere l’evangelizzazione veramente nuova e reale. Questa nuova evangelizzazione, ha affermato mons. Zvolensky, non è soltanto una questione religiosa: “Essa rappresenta uno sforzo per tornare alla legge naturale di Dio, che è scritta in ogni cuore. La nuova evangelizzazione è uno sforzo per tornare a quei valori che potrebbero rendere la società più umana”. Se ci interroghiamo sulle sfide della nuova cultura per la Chiesa cattolica in Slovacchia, dobbiamo renderci conto che la domanda non è rivolta soltanto ai cattolici, ma a tutte le persone di buona volontà. “La libertà è importante ma, senza il primato della verità, può trasformarsi in parodia. Noi vogliamo vivere in una società che provi rispetto verso tutto ciò che trascende i suoi confini”, ha concluso mons. Zvolensky, esprimendo la convinzione che la Chiesa cattolica possa offrire nuovi impulsi per uno sviluppo in questo senso.