CHIESE IN BREVE
Germania: mons. Zollitsch apre la plenariaLa Chiesa cattolica non può ritirarsi dal mondo: lo ha detto mons. Robert Zollitsch, presidente della Conferenza episcopale tedesca, durante la messa inaugurale dell’assemblea plenaria dei vescovi, celebrata la sera del 27 febbraio a Ratisbona. “Noi cristiani non viviamo solo in questo mondo e in questa società. Abbiamo un compito”, ha aggiunto. “Concretamente, si tratta in particolare di servire gli altri”, ha spiegato mons. Zollitsch, facendo riferimento alla parabola del Buon Samaritano e anche allo slogan del processo di dialogo all’interno della Chiesa “Diaconia: la nostra responsabilità nella società libera”. “I cristiani sono tenuti a dare un volto umano alla società”, ha sottolineato l’arcivescovo citando l’Enciclica “Deus Caritas est” di Benedetto XVI. Mons. Zollitsch ha ricordato tuttavia che “come Chiesa pellegrina non abbiamo una patria fissa nel mondo” ma “siamo in cammino verso l’obiettivo che Dio ci ha donato”. Sul processo di dialogo nella Chiesa, mons. Zollitsch ha auspicato una “Chiesa dell’ascolto” per trovare “la forza e le parole giuste per testimoniare personalmente la nostra fede”. Il dialogo all’interno della Chiesa è uno dei principali temi trattati nel corso dell’assemblea plenaria dei vescovi tedeschi.Portogallo: vescovi preparano un testo su EuropaNella conferenza stampa tenutasi al termine della riunione mensile del Consiglio permanente della Conferenza episcopale portoghese (Cep), il segretario mons. Manuel Morujão ha preannunciato che i vescovi stanno preparando due nuovi documenti: il primo dedicato all’Europa, l’altro alla commemorazione dei 50 anni trascorsi dall’apertura del Concilio Vaticano II (1962-65). I testi saranno divulgati durante l’Assemblea Plenaria di aprile. Con la nota pastorale intitolata “Unità dell’Europa, un progetto di civiltà”, la Chiesa portoghese intende “manifestare la volontà di essere coinvolta nella soluzione dell’attuale crisi economica”. “L’Europa è la nostra casa, ma un Europa aperta con orizzonti globali”, ha spiegato il sacerdote gesuita, secondo il quale, in un momento in cui è in discussione la sua stessa unità, “è invece necessario rinforzare le ragioni ed i valori che danno fondamento al vincolo comune, ed è del tutto impensabile ipotizzare un Portogallo fuori dall’Europa”. Il segretario Cep ha aggiunto che i vescovi intendono presentare “proposte che comprendano i valori costitutivi di un’Europa aperta e plurale, che non può essere identificata solo nella moneta unica e nelle problematiche finanziarie, ma che deve trovare propri dinamismi per poter incontrare i bisogni concreti delle persone”. Il secondo documento sarà subordinato alla tematica del Concilio Vaticano II, in occasione del suo inizio avvenuto il giorno 11 ottobre, con l’intenzione di “celebrare il rinnovamento della Chiesa e il suo inserimento nel mondo, frutto di questa straordinaria assemblea di 2.500 vescovi”. Mons. Morujão ha infine reso noto che l’eliminazione di due festività religiose dal calendario civile, proposta dal governo portoghese, continua ad essere negoziata nella Commissione paritaria prevista dal Concordato, in attesa della decisione finale della Santa Sede, ammettendo anche la possibilità di slittamenti nell’applicazione di tale misura.Slovacchia-Repubblica Ceca: progetti comuniLa celebrazione del 1150° anniversario dell’arrivo dei Santi Cirillo e Metodio nella regione della Grande Moravia, i preparativi per la sessione congiunta delle Conferenze episcopali di Slovacchia e Repubblica Ceca, le relazioni tra Chiesa e Stato, la questione della nuova evangelizzazione. Sono stati questi gli argomenti affrontati nell’incontro dei Consigli permanenti delle due Conferenze episcopali che si è svolto il 23 febbraio a Bratislava sotto la guida dei rispettivi presidenti: il card. Dominik Duka, arcivescovo di Praga, e mons. Stanislav Zvolensky, arcivescovo di Bratislava. I vescovi hanno messo in evidenza il fatto che entrambe le Chiese “sono molto vicine in molti aspetti e le tradizionali riunioni congiunte offrono l’opportunità di uno scambio reciproco di esperienze pastorali e di discussione dei progetti comuni”. È stata prestata particolare attenzione ai preparativi per l’Anno di San Cirillo e Metodio, con la prevista pubblicazione di un’antologia di poesia e prosa sulla vita e sulla missione dei due santi, e altri eventi a vari livelli di vita sociale. I rappresentanti politici e religiosi dei due Paesi hanno invitato Benedetto XVI a visitare la regione e a partecipare alle celebrazioni. Non è stata ancora ricevuta una risposta ufficiale dalla Santa Sede.