CHIESE IN BREVE
Inghilterra: il vescovo scrive alle “vittime”Beda Walsh, che ha servito come prete cattolico nell’arcidiocesi di Birmingham, è stato condannato il 7 febbraio da una giuria per 21 reati sessuali nei confronti di otto ragazzi. I reati hanno avuto luogo tra gli anni ’70 e i primi anni ’90. “Si tratta di crimini orrendi scrive in una nota mons. Bernard Longley, arcivescovo di Birmingham e prima di tutto voglio esprimere il mio profondo senso di vergogna per ciò che è avvenuto”. Le prime parole del comunicato si rivolgono alle vittime, ai bambini ora adulti, degli abusi perpetrati da p. Beda Walsh: “Vi ringrazio scrive mons. Longley – per il coraggio che avete dimostrato nel dare testimonianza al giudice in modo che questi reati potessero emergere alla luce del giorno. I miei pensieri e le mie preghiere sono per ciascuno di voi e per le vostre famiglie. La mia porta è aperta e sono disposto a incontrarmi con voi, individualmente o con i membri delle vostre famiglie. È giusto che vogliate raccontarmi come le azioni di Beda Walsh vi hanno colpito, e io sono pronto e disposto ad ascoltare”. L’arcidiocesi di Birmingham ha lavorato a stretto contatto con la polizia in questo caso e continuerà a farlo. “Vorrei chiarire aggiunge l’arcivescovo – che dal 2004 Beda Walsh non esercita più attivamente il suo ministero sacerdotale e che a causa della gravità dei reati commessi inizierà immediatamente il processo di Iaicizzazione, che porterà alla sua rimozione dallo stato clericale”. Riconoscendo poi anche i danni causati alle comunità in cui il sacerdote aveva svolto il suo ministero, l’arcivescovo annuncia che ci sarà una sua visita speciale a quelle parrocchie dove potrà direttamente parlare con i fedeli e condividere con loro “angoscia e rabbia”: “È importante per me dire che ci sono, oggi, valide politiche di tutela in tutta l’arcidiocesi di Birmingham e nella Chiesa cattolica di Inghilterra e Galles. Vengono sistematicamente applicate politiche di salvaguardia in materia di protezione generale e in particolare dei bambini. Invito chiunque sia stato colpito da questo caso a contattare l’arcidiocesi di Birmingham”.Belgio: freddo, il grazie dei vescovi ai volontariLa gratitudine e l’ammirazione dei vescovi belgi per tutti i volontari che in questo periodo di freddo eccezionale che ha colpito l’Europa hanno aiutato le persone più povere e vulnerabili. Ad esprimerle, a nome della Chiesa cattolica belga, è stato mons. Aloys Jousten, vescovo incaricato per le questioni sociali. “I vescovi provano ammirazione per i collaboratori volontari della San Vincenzo de Paoli scrive mons. Jousten – che hanno realizzato punti di accoglienza e servizio nelle città e nei villaggi dando vita ad una solidarietà impressionante. Noi diciamo loro il nostro grazie per quanto fanno anche durante l’anno perché la fame e le necessità primarie non si manifestano solamente quando è freddo. Grazie a coloro che hanno preparato e distribuito i beni alimentari, aprendo le loro porte, per mettersi al servizio degli altri. I poveri e i soli sono in mezzo a noi. Siamo grati che accanto alle istituzioni pubbliche, ci siano iniziative di solidarietà privata promosse anche da cittadini cristiani”. Nel comunicato, i vescovi ricordano il numero verde della Croce Rossa a cui chiamare sia per chiedere aiuto sia per portare abiti caldi, sacchi a pelo e viveri. “La gente che chiama spiega Kathy Stinissen, direttrice del dipartimento “Azione sociale” della Croce Rossa è realmente in difficoltà”. Dall’inizio di febbraio, la Croce Rossa è stata sommersa da richieste di aiuto tanto da costringere l’organizzazione a mobilitare una equipe di persone che possa lavorare a tempo pieno nelle sede centrale per rispondere alle domande. Senza contare poi tutti i volontari impegnati in loco a portare legna, carbone e viveri alle gente.Francia: al card. Vingt-Trois la Legione d’onoreNei saloni dell’Eliseo #8 febbraio#, il presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy ha decorato con la medaglia della Legione d’onore una dozzina di personalità di diversi orizzonti di pensiero e campi professionali. Tra loro spiccavano anche le figure del card. André Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi e presidente della Conferenza episcopale francese, e di Mohammed Moussaoui, presidente del “Conseil français du culte musulman”. Riferendosi al card. Vigt-Trois, il presidente Sarkozy ha detto: “Voi siete un uomo di Chiesa molto rispettato e amato dai francesi, non solamente a Parigi. Avete ripreso la tradizione di quegli arcivescovi di Parigi che sono stati anche intellettuali impegnati, che hanno cioè cercato di dare una loro risposta alle grandi questioni del nostro tempo”. “Vi sono riconoscente ha concluso il presidente – per il contributo che state dando ai dibattiti del nostro tempo, in particolare sulla laicità e sulla bioetica”: “I cattolici hanno trovato in voi una guida spirituale all’altezza della storia e della Francia”, Paese “dalle radici cristiane”.