REPUBBLICA CECA
Il turismo sulle tracce della bellezza della fede
Johann Wolfgang Goethe disse che l’Europa è nata dai pellegrinaggi medievali verso luoghi come Santiago de Compostela, Roma o la Palestina. Un suo connazionale più giovane, il tedesco Konrad Adenauer, ha aggiunto che luoghi di pellegrinaggio sono le capitali del mondo, dove vengono prese le decisioni sui destini delle nazioni. Oggi siamo testimoni di un rinnovato desiderio dei turisti di non limitarsi a visitare le mete più comuni ma di dare un valore aggiunto ai loro viaggi. Alcuni chiamano questo fenomeno "turismo ecclesiale", la cui importanza in quanto segmento significativo del settore turistico appare evidente non solo ai rappresentanti dello Stato e delle regioni ma anche alla Chiesa.La dimensione spirituale del turismo. Il turismo ecclesiale è stato uno dei temi principali della XXI Fiera internazionale del Turismo regionale (Regiontour) che si è svolta a Brno (Repubblica Ceca) in gennaio con l’obiettivo di fornire informazioni sull’offerta delle regioni ceche e morave in materia di turismo religioso. Aprendo i lavori l’arcivescovo di Praga e presidente della Conferenza episcopale della Repubblica Ceca, mons. Dominik Duka, ha parlato dell’importanza del settore e della necessità di innalzarne livello e qualità nel Paese, in quanto apporta "una raffinata dimensione spirituale e trascendente all’attività del viaggiare". L’arcivescovo di Praga insieme a mons. Jan Graubner, arcivescovo di Olomouc, ha preso parte alla sessione del Consiglio dell’Associazione delle regioni della Repubblica Ceca per discutere delle possibili forme di collaborazione e della partecipazione delle regioni al finanziamento del restauro dei monumenti sacri con denaro proveniente dai bilanci regionali o da fondi europei. Questo approccio aperto della Chiesa è stato apprezzato anche dal ministero dello Sviluppo regionale.Volontà di migliorare. "C’è qualcosa di comune nell’anima di tutti: il rispetto per la sacralità" ha affermato mons. Duka, aggiungendo che Praga non ha alcun problema per gestire il grande numero di turisti. L’arcivescovo ha inoltre parlato della necessità di creare migliori condizioni per coloro che vogliono partecipare alle celebrazioni liturgiche, per garantire che "chiunque venga per cercare arte e architettura sacre trovi porte aperte e disponibilità", nonché per assicurarsi che questo tipo di servizi raggiunga il più alto livello di qualità. Le entrate dirette provenienti dal turismo nella Repubblica Ceca sono uguali al reddito dell’agricoltura. Quelle indirette equivalgono al doppio, e costituiscono il 10% di tutti gli utili. Al riguardo, il 70% delle destinazioni turistiche a Praga includono luoghi appartenenti alla Chiesa o ad essa appartenuti in passato. Il turismo, quindi, svolge un ruolo rilevante nella vita della società. "Siamo decisamente interessati ad entrare in questo spazio di opportunità e creare le condizioni idonee per tutti i visitatori", ha concluso il presidente della Conferenza episcopale della Repubblica Ceca.Tesori da scoprire. 6.685 edifici sacri cattolici, 660 evangelici, 100 ortodossi e 200 sinagoghe: questa la ricchezza del potenziale turistico ecclesiale espresso in numeri. Diverse opportunità sono state trasformate in realtà. Nel dicembre 2011, ad esempio, è stata riaperta la mostra permanente "Il tesoro di San Vito" nella Cappella della Santa Croce della Cattedrale di San Vito, a Praga, frutto del lavoro del Capitolo metropolitano in collaborazione con l’Ufficio della presidenza della Repubblica Ceca. La collezione conta 139 articoli di grande valore storico, artistico e sacro, alcuni dei quali hanno più di 1.000 anni. I visitatori possono ammirare reliquie di santi, calici, ostensori e altri oggetti liturgici appartenenti a una storia che risale a S. Venceslao (907-935), il santo patrono della nazione ceca. Uno dei reperti più preziosi è la reliquia di una croce che Carlo IV, re di Boemia e imperatore romano, aveva commissionato nel XIV secolo. Le opportunità offerte dalle visite religiose nella Repubblica Ceca sono ancora poco conosciute dal punto di vista dello sviluppo del turismo ecclesiale europeo, benché il territorio debba essere incluso fra le regioni che hanno rivestito una grande importanza spirituale per secoli. Un buon esempio della rinascita dei pellegrinaggi ai monumenti sacri proviene dal sud della Moravia, dove lo scorso anno è stato rinnovato il percorso che porta pellegrini a Santiago de Compostela. La Boemia meridionale sarà presto dotata di circuiti turistici religiosi aggiornati per viaggi di più giorni. Klatovy (Repubblica Ceca sud-occidentale) offre una nuova esposizione di catacombe del XVII secolo appartenenti a un complesso della chiesa locale dei Gesuiti; progetto finanziato da un fondo europeo di sviluppo regionale. Alla regione di Zlin è stato assegnato il Gran premio del Turismo per "l’invenzione e l’integrità", durante la Regiontour a Brno, per il progetto dei percorsi di pellegrinaggio della Moravia orientale.